augurio speciale a tutte le mamme del mondo

Buongiorno alla mamma che ti ha cresciuto.
A quella che ti sveglia ogni mattina.
A volte con dolcezza, altre volte no.
A quella che ti fa trovare la colazione pronta.
A quella che ti riscalda il pranzo.
A quella che ti chiede “cosa vuoi per cena?”
Buongiorno alla mamma sempre piena di consigli.
A quella che capisce subito quando qualcosa non va.
A quella a cui non si può mentire.
Alla mamma a volte troppo invadente, ma solo per il tuo bene.
A quella che dice “chiamami quando sei arrivato”
A quella che poi ti chiama lei altre cento volte.
Alla mamma che non ascolti.
A quella che alla fine ti tocca dire “la mamma ha sempre ragione”
Buongiorno alla mamma che si prende cura di te. Che ti protegge.
A quella che ti copre quando fa freddo.
Ti rimbocca le coperte d’inverno.
Ti coccola ogni volta che vuoi.
Buongiorno a chi la mamma l’ha persa troppo presto.
A chi la sente sempre vicina.
A chi, quando piange, vuole solo lei.
A chi ha sempre tante cose da dirle, e non lo fa mai.
A chi le regala un fiore.
A chi la lascia partire.
A chi si urla contro, a chi non si capirà mai ma si vorranno sempre bene.
Buongiorno alle mamme che sono sempre piene di forza.
Alle mamme sole, alle mamme lavoratrici, alle mamme troppo occupate e sempre piene di vita.

L’infuso di banana e cannella che stimola il sonno e ci fa dormire 8 ore di fila

Il problema dell’insonnia, che può essere cronica o temporanea, affligge milioni di persone. Passare notti insonni non è solo scomodo, ma può avere tante ripercussioni sul nostro stato di salute generale. Il numero di ore di sonno varia a seconda dell’età, ma in genere bisognerebbe dormire 7-8 ore a notte.null

La banana, ricca di potassio e magnesio, è ottima per favorire il sonno. Entrambi i nutrienti agiscono sul sistema nervoso, rilassando i muscoli e facendoci dormire meglio.

La cannella è ricca di proprietà nutritive, e aiuta a regolare gli zuccheri nel sangue, abbassandone i livelli e rilassandoci per aiutarci a dormire.null

Preparando l’infuso che ti suggeriamo di seguito è possibile ottenere un eccellente rimedio rilassante, che stimola il sonno.

Hai bisogno di 1 litro d’acqua, 1 banana biologica (importante per evitare di esporre l’organismo a pesticidi), 1 cucchiaio di cannella in polvere.

Porta l’acqua ad ebollizione, poi versa la banana tagliata a pezzi (buccia inclusa) e il cucchiaio di cannella, e fai bollire a fuoco lento per 20 minuti. Il risultato sarà un infuso scuro con un sapore molto dolce.

Bisogna bere un bicchiere circa un’ora prima di andare a dormire.

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1961 laura boldrini

1961 – Laura Boldrini (59 anni fa): Terza donna a ricoprire lo scranno più alto di Montecitorio, è un esponente di primo piano della politica italiana e una strenua paladina dei diritti delle donne e dei rifugiati.

Marchigiana di Macerata, coniuga gli studi in legge alla Sapienza di Roma con lunghi viaggi in giro per il mondo. Dopo un’esperienza da giornalista e autrice per la RAI, nel 1989 inizia a lavorare con la FAO, l’organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura, occupandosi di produzione video e radio.

Successivamente e per cinque anni, lavora presso il Programma alimentare mondiale (WFP) come portavoce per l’Italia, fino a quando riceve l’incarico di ambasciatrice dell’UNHCR, l’Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, per coordinare le attività di informazione in Sud Europa; carica che ricopre fino al 2012.

Candidata nel 2013 per Sinistra Ecologia Libertà, viene eletta e il 16 marzo diventa Presidente della Camera. Nelle elezioni 2018 torna alla Camera con Liberi e Uguali. In carriera ha ricevuto numerosi riconoscimenti, tra cui il titolo di cavaliere dell’Ordine al merito della Repubblica italiana nel 2004, il Premio Consorte del Presidente della Repubblica nel 2006 e il Premio giornalistico alla carriera Addetto stampa dell’anno del Consiglio nazionale dell’Ordine dei Giornalisti nel 2009.

1937 inagurati i studi di cinecittà

1937 – Inaugurati gli studi di Cinecittà (83 anni fa): Da strumento di propaganda e di “distrazione di massa” nato negli anni bui del regime, Cinecittà diventa in poco tempo la grande fabbrica di sogni made in Italy, capace di tenere testa ai mitici studios hollywoodiani. Oggi, oltre ad essere la più grande città del cinema in Europa, è la memoria storica di ottant’anni di settima arte.

Dall’inizio degli anni Trenta, il regime fascista intuisce le potenzialità del cinema come strumento di propaganda e adotta una serie di provvedimenti, che hanno l’effetto da un lato di scoraggiare le importazioni di film stranieri, dall’altro di alimentare una produzione locale. Il prodotto finale di questa strategia è la cosiddetta Legge Alfieri del 1939, che istituisce l’Ente Nazionale Industrie Cinematografiche (ENIC).

Nel frattempo, la fine dei vecchi studi Cines nel 1935, distrutti da un incendio, crea le condizioni per la costruzione di un nuovo e più vasto complesso, rispondente alle ambizioni “imperiali” dell’Italia mussoliniana. La zona in questione viene individuata in un terreno di 500mila metri quadrati, lungo la via Tuscolana, a 9 chilometri dal centro di Roma. Del progetto vengono incaricati l’architetto Gino Peressutti e l’ingegnere Carlo Roncoroni.

Partiti a gennaio del 1936, i lavori vengono ultimati in appena 15 mesi. Il 28 aprile del 1937 è il giorno dell’inaugurazione e a presiederla è Benito Mussolini. Il complesso che si trova davanti è qualcosa di completamente inedito in Europa e potrebbe fare invidia agli Americani: 73 edifici (tra cui 16 teatri di posa, dotati delle strumentazioni più all’avanguardia), 40mila mq di strade e piazze, tre piscine per le riprese sott’acqua, 35mila mq di giardini, 900 dipendenti fissi.

Una vera “città del cinema”, di nome e di fatto, dove trovano spazio l’Istituto Luce (memoria storica degli albori del cinema italiano) e il Centro Sperimentale di Cinematografia (tutt’oggi la più antica fucina italiana di attori e registi). Prima pellicola ad uscire dai nuovi studios è Scipione l’Africano (1937) di Carmine Gallone. La censura fascista non consente grande libertà di generi, per cui prevale in questa prima fase un cinema d’evasione, fatto di sentimenti passionali e di uomini forti e risoluti come Amedeo Nazzari e Massimo Girotti.

Il periodo d’oro per Cinecittà arriva negli anni Cinquanta con il filone peplum (termine che nell’antica Grecia indicava la tipica tunica femminile), ossia dei “film storici in costume” (legati al contesto biblico o all’Impero romano), che trovano qui la location ideale: da Quo vadis? a Ben Hur, passando per Gli ultimi giorni di Pompei. Negli stessi anni escono i primi capolavori firmati da Visconti, De Sica e Fellini, destinati a fare scuola nei decenni a venire.

Qui vengono girati oltre tremila film, di cui 47 ricevono l’ambito Premio Oscar. In questo arco di tempo il complesso di via Tuscolana conserva il suo primato europeo, tenendosi al passo con il progresso tecnologico; dal 2001, ad esempio, viene aperto uno spazio interamente dedicato al digitale, con attrezzature tra le più sofisticate in campo mondiale.

Il ruolo di memoria storica del cinema italiano e internazionale si conferma in questi anni, soprattutto attraverso il prezioso lavoro del centro per il restauro e recupero di pellicole, sia in bianco e nero che a colori.

oroscopo 26 aprile 2019

oroscopo-26-aprile-Ariete. Giornata con le stelle a favore: cogli l’attimo, ti si presentano delle belle occasioni da prendere al volo, sia nell’ambito lavorativo che sentimentale. Certo, dipende da te non lasciartele scappare e soprattutto riconoscerle. Quindi, valuta bene! Sfrutta i contatti, recupera i rapporti, rivaluta situazioni.
Toro. Ci vuole tanta pazienza. Questa è una giornata un po’ sottotono, ma non per colpa tua: tu hai voglia di fare, ci metti entusiasmo e buona volontà, ma i risultati non sono ancora quelli che vorresti, anzi, sei costretto ad adattarti anche se le cose non ti piacciono. Cerca di fare buon viso a cattivo gioco, evita polemiche e conflitti, perché arriverà il momento in cui il tuo valore verrà riconosciuto in pieno.
Gemelli. Non è una giornata eccezionale, ma rispetto a come è andata nei giorni scorsi e soprattutto nelle settimane precedenti possiamo dire che oggi si viaggia molto meglio. Devi curare di più i sentimenti: sei stato preso da altri problemi, specie di natura lavorativa, e hai trascurato l’amore. Adesso è il momento di prendere provvedimenti, rimediare agli errori fatti e recuperare.
Cancro. Ci sono problemi irrisolti in amore. Tu credi che il partner possa leggerti nel pensiero, capirti anche se non parli, ma non sempre questo è possibile. Dovresti aprirti di più, non lasciare che i silenzi diventino muri. Non chiuderti in te stesso, anche se dall’altra parte pensi ci sia freddezza e per questo ti senti abbandonato: probabilmente non riuscite a comunicare nella dovuta maniera. Vorresti un’intesa mentale che forse non riesci a trovare.
Leone. Le stelle sono dalla tua parte, ma nonostante questo ti vedo un pochino affaticato, avresti bisogno di maggiore riposo e relax. Magari potresti pensare di dedicare questo weekend all’amore!
Vergine. Approfitta di questo weekend per rilassarti e rimandare a maggio le decisioni che riguardano il lavoro. Non è questo il periodo migliore per discutere di cose importanti che potrebbero avere ripercussioni decisive sulla tua vita professionale. Meglio riparlarne a maggio, quando i pianeti saranno più favorevoli.
Bilancia. Oggi è una giornata nettamente migliore rispetto a quelle appena trascorse. Gli unici problemi che potresti ancora riscontrare sono in campo sentimentale e interpersonale: te li trascinerai per tutto il weekend, quindi attenzione a come ti poni e alle parole che usi. Fai chiarezza in te stesso, se un rapporto non funziona, forse è meglio troncarlo.
Scorpione. Come ripetuto più volte, per vivere bene il presente e proiettarsi nel futuro occorre dimenticare il passato che non c’è più, i rapporti finiti, quello che ci ha fatto stare male. E’ inutile continuare a pensare a chi nn ci vuole, è inutile sia continuare a sperare che continuare a portare rancore: in entrambi i casi stai perdendo tempo che potresti utilizzare per costruire qualcosa di buono per te. Evita i conflitti.
Sagittario. Giornata positiva, in cui non mancheranno le occasioni a chi vorrà coglierle. Questo significa che non bisogna isolarsi, che occorre guardarsi intorno, uscire, cercare di fare nuove conoscenze, assecondare quella parte che vi spinge a partire verso nuovi lidi.
Capricorno. Il transito dei pianeti sta rivoluzionando la tua vita, cambiando priorità e scombussolando quelle che sembrano certezze assolute. Questo ti destabilizza un po’, specialmente in amore, dove potrebbero essere sorti problemi anche insormontabili. Ma tu hai mille risorse e sei capace di trasformare un problema in una opportunità per cambiare radicalmente vita.
Acquario. Inizia oggi un weekend che potresti dedicare all’amore: le stelle sono dalla tua parte per quanto riguarda i sentimenti, ti rendono passionale e aiutano i rapporti interpersonali. Favorite anche le amicizie e i rapporti con la famiglia.
Pesci. Dai spazio ai sentimenti, ma fai attenzione che siano equilibrati: non farti mettere i piedi in testa in nome di un amore romantico immaginato solo nella tua fantasia! Cerca di stare con i piedi per terra e per prima cosa fatti valere come persona, solo se ti apprezzi riesci a farti apprezzare dagli altri.

venerdì palinsesto

ciao vi ricordiamo gli appuntamenti su sandalia isola meravigliosa.

Selezioni musicali e trasmissioni settimanali su:
Sandalia, Isola Meravigliosa
Venerdì
dalle 00.00 alle 17.00, “No Stop Music”, (selezione musicale italiana e straniera senza interruzione)
dalle 17.00 alle 19.00, “Free style”, Insieme A Dany, (Buona Musica, Rubriche Tematiche E curiosità, Infine Il Meteo)
dalle 19.00 alle 21.00, “No Stop Music”, (selezione musicale italiana e straniera senza interruzione)
dalle 21.00 alle 23.00, “Jazz e dintorni”, insieme a Cesare, (La Musica Con L’anima Dentro)
dalle 23.00 alle 00.00, “No Stop Music”, (selezione musicale italiana e straniera senza interruzione)
per ascoltarci collegatevi su:
http://www.sandaliaim.altervista.org
o scarica l’app gratuita di sandalia, isola meravigliosa,
dallo store di google play e apple store,
cercando sandalia, isola meravigliosa.
p.s: buon ascolto e buona musica dallo staff di sandalia, isola meravigliosa.

Bella, nordica e colta. Un weekend a Trieste

Bella, nordica e colta. Un weekend a Trieste
Da sempre terra contesa, affascina e meraviglia per il suo carattere aspro ma allo stesso tempo elegante. Scopriamo le sue piazze e i suoi musei
di SARA STEFANINI

“La mia anima è a Trieste”, scriveva James Joyce. E molti furono i versi che Umberto Saba spese per la sua città “pensosa e schiva”, allora austro-ungarica.

Trieste ha un passato tormentato, ma fin dai tempi degli antichi romani ha sempre rappresentato un importante e strategico porto oltre che un ponte tra l’Europa occidentale e quella centro-meridionale. Non a caso, ha esercitato un fascino speciale su artisti e scrittori di tutto il mondo, come, appunto, Joyce e Stendhal. E ha gelosamente cresciuto autori come Susanna Tamaro e Italo Svevo.
Il suo porto è il più grande e importante d’Italia e fu il principale sbocco marittimo dell’Impero Asburgico. Come scrisse Saba, Trieste è una città “pensosa e schiva”, ma dal sontuoso fascino ed eleganza, che ha saputo mescolare sapientemente caratteri mediterranei e mitteleuropei. Tracciamo, quindi, insieme un itinerario per visitarla in un weekend.

Primo giorno. La nostra prima tappa è il cosiddetto “salotto di Trieste”: Piazza Unità. È un vanto per i triestini, non solo per l’importanza storica che ha avuto, ma anche perché è la più grande piazza affacciata sul mare in Europa. Nata come Piazza San Pietro per la presenza di una chiesetta, divenne poi Piazza Grande e, nel 1918, Piazza Unità.

Con le spalle al mare e partendo da sinistra, vediamo il Palazzo della Luogotenenza austriaca sede della Prefettura, poi Palazzo Stratti con il famoso Caffè degli Specchi, luogo d’incontro per illustri letterati del passato ma anche del presente, nel quale molti versi e libri sono stati scritti e pensati. A seguire, Palazzo Modello, sede del Municipio; Palazzo Pitteri – il più antico della piazza – Palazzo Vanoli e il palazzo della Regione.

La piazza è impreziosita dalla Fontana dei Quattro Continenti, costruita tra il 1751 e il 1754. Ora voltiamoci verso il mare: proprio lì c’è la seconda attrazione più famosa di Trieste, il Molo audace. Prende il nome dalla prima nave, un cacciatorpediniere, che entrò in quello che un tempo era Molo San Carlo, dopo la fine della Prima Guerra Mondiale e l’annessione all’Italia.
Trieste, angoli da scoprire

 Dall'altra parte del molo, dietro la piazza si nasconde la chiesa di Santa Maria Maggiore. È uno degli edifici religiosi più importanti della città e l'unico costruito in stile barocco. Una curiosità: all'interno è conservata l'immagine della Madonna della Salute, molto cara ai triestini nel 1849, anno in cui scoppiò un'epidemia di colera. Accanto alla chiesa di Santa Maria Maggiore è anche possibile visitare la piccola Basilica di San Silvestro, in stile romanico.

Proseguendo lungo via della Cattedrale, arriviamo di fronte alla Cattedrale di San Giusto, patrono di Trieste, la cui ricorrenza è il 3 novembre. Si trova sull’omonimo colle che domina la città e della facciata risalta il grande rosone gotico e la lapide sopra la porta, che ricorda il bombardamento austro-inglese del 1813 contro le truppe napoleoniche che si nascondevano nel vicino Castello. Al suo interno spiccano dei bellissimi mosaici gotici. Se il tempo fosse bello, senza nebbia né foschia, potremmo salire sul campanile per gustarci il panorama della città e del golfo.

A sinistra della Cattedrale, invece, si accede al Battistero e al Museo con il Tesoro che conserva anche “l’alabarda di San Sergio” portata a Trieste dai reduci della prima Crociata. Se ci restasse ancora del tempo, sarebbe interessante visitare il Castello di San Giusto, voluto dagli imperatori d’Austria per proteggere e controllare la città.

Scendendo dal Colle e tornando verso la città nuova, colpisce l’anfiteatro romano risalente al I-II secolo d.C.. Ospitava fino a 6mila spettatori. In quel periodo storico, il Teatro Romano si trovava in riva al mare e gli attori potevano sfruttare il meraviglioso scenario naturale.

Non troppo lontano da qui, incontriamo anche l’Arco di Riccardo, struttura costruita all’epoca di Ottaviano Augusto intorno al 33 a.C., alta m. 7,20, larga 5,30 e profonda 2. Non è ben chiaro se fungeva da ingresso alla Tergeste romana o come porta d’accesso a un’area sacra.

Secondo giorno. A 8 km dal centro e affacciato sul golfo con dei bellissimi giardini, incanta il Castello di Miramare, uno dei più belli e meglio conservati castelli d’Italia. Giosuè Carducci lo definì “nido d’amore costruito in vano”, perché voluto nel 1850 dall’arciduca Ferdinando Massimiliano d’Asburgo per viverci insieme alla consorte Carlotta del Belgio.

In realtà, però, non divenne mai il nido d’amore della coppia reale perché Massimiliano venne fucilato in Messico. L’Arciduca era un amante della botanica, per questo motivo, il giardino reale – di ben 22 ettari – è ricco di tantissime varietà di piante. Di ritorno da ogni viaggio, portava semi e fiori tipici del posto. Quanto al castello, colpisce il suo stile eclettico poiché unisce elementi gotici, rinascimentali e medievali.

Volendo, possiamo tornare verso il centro città a piedi per gustarci la rilassante passeggiata sul lungomare. Circa a metà tragitto, incontriamo il Faro della Vittoria, monumento commemorativo dedicato ai marinai caduti della Prima Guerra Mondiale. Opera dello scultore Giovanni Mayer, fu inaugurato nel 1927 da Re Vittorio Emanuele III. Infatti, è evidente anche la non troppo celata celebrazione della vittoria italiana contro l’Impero Austro-Ungarico. Sul basamento c’è l’iscrizione creata da Gabriele D’Annunzio “Splendi e ricorda i caduti sul mare”. In alto, si spiega la Vittoria Alata, alta 7 metri, che impugna una corona d’alloro nella mano destra e una fiaccola nella sinistra. Per proteggerla dal forte vento di Bora, è stata progettata con un complesso meccanismo interno che fa “sbattere” le ali in modo da assorbire le raffiche di vento.

Terzo giorno. L’ultima giornata triestina comincia con la visita del museo Revoltella, la galleria d’arte moderna nata dalla volontà del Barone Pasquale Revoltella. Alla sua morte, infatti, donò alla città il suo palazzo con annessa collezione d’arte privata. Il museo non dovrebbe portarci via più di un paio d’ore, dopo le quali possiamo cominciare a dirigerci verso il sontuoso Borgo Teresiano.

Prima però, inevitabilmente, si passa per piazza della Borsa, polo economico del XIX secolo. Spicca il teatro lirico “Giuseppe Verdi”, il Palazzo Tergesteo e il Palazzo della Borsa, detto Borsa Vecchia, che ora ospita la camera di Commercio. Di fronte troviamo la Fontana del Nettuno e la colonna di Leopoldo I d’Austria.

Percorriamo via della Cassa di Risparmio per trovarci di fronte al romantico Canal Grande. Ricorda evidentemente Venezia, perché fu realizzato nel 1754 dal veneziano Matteo Pirona. Il Canale, costruito affinché le imbarcazioni potessero giungere direttamente al centro città per scaricare e caricare merci, nasce dalle saline che vennero per la maggior parte interrate, permettendo lo sviluppo urbanistico della città.

Siamo in pieno Borgo Teresiano, zona costruita verso la metà del XVIII secolo sull’onda del crescente sviluppo commerciale della città.

Proprio là dove ha inizio il Canale, spicca imponente la chiesa di Sant’Antonio Taumaturgo. E accanto, è possibile visitare anche il Tempio Serbo Ortodosso di San Spiridione. Da non perdere anche San Nicolò dei Greci, dirigendosi verso il lungomare.

Abbiamo ancora del tempo per salire sul bus 8 o 10 e dirigerci verso la Risiera di San Sabba. Dal 1913 al 1943, appunto, è stato uno stabilimento per la pilatura del riso ma, dopo i nazisti lo trasformarono in un campo di prigionia per la deportazione e l’eliminazione di ostaggi, partigiani, detenuti politici ed ebrei. Più di 3.500 persone furono uccise e oltre 8mila furono deportate nei campi di sterminio del Nord Europa.

Il nostro viaggio termina qui, ma se avessimo avuto più giorni a disposizione avremmo potuto visitare anche i dintorni e non avremmo di certo perso la Grotta Gigante, scoperta per puro caso nel 1890. Tra scale ripide si scende fino a 80 metri di profondità, dove è possibile ammirare la Colonna Ruggero, la stalagmite più imponente di circa 12 metri.

Al centro della caverna c’è la stazione di ricerca geofisica dell’Università degli Studi di Trieste per lo studio dei movimenti della crosta terrestre. Da Trieste si può arrivare con un bus, il 42 da piazza Oberdan.

E saremmo, inoltre, riusciti a salire sullo storico tram diretto a Opicina che, sempre da piazza Oberdan, si inerpica sulle alture del Carso fino a 348 metri di altezza, da ben 110 anni (attualmente il servizio risulta sospeso fino a data da destinarsi, ndr). Questo lento percorso offre panorami mozzafiato. Chi vuole passeggiare, può scendere prima del capolinea e farsi gli ultimi tratti in salita: sarà ricompensato con del tipico cibo in una delle tante “Osmize”, trattorie spartane dove i contadini cucinano piatti locali e vendono vino prodotto da loro.

10 piante da interno che purificano l’aria di casa, eliminando le sostanze tossiche

10 piante da interno che purificano l’aria di casa, eliminando le sostanze tossiche
in Casa
Quando si parla di inquinamento, lo si associa sempre agli ambienti esterni, ma anche l’aria di casa può essere contaminata da sostanze dannose. Questi agenti inquinanti interni possono causare tosse, mal di testa frequenti, irritazioni agli occhi e attacchi di asma.
Tra gli agenti inquinanti più pericolosi troviamo monossido di carbonio, gas radon, formaldeide, benzene, ammoniaca e tricloroetilene, e provengono da fumo di sigarette, vernice, plastica, tappeti, prodotti per le pulizie, mobili e alcuni elettrodomestici. Di seguito ti elenchiamo alcune piante che aiutano a depurare l’aria di casa.

  1. Edera comune. E’ una delle migliori piante per purificare l’aria di casa, assorbendo molte sostanze chimiche e filtrando l’aria. L’edera è ottima anche per pulire l’aria dal fumo di sigarette.
  2. Spatifillo. E’ una delle piante d’appartamento più diffuse, capace di neutralizzare i gas interni come benzene, xilene e formaldeide. Assorbe l’acetone dall’aria, emesson da elettrodomestici e adesivi.
  3. Dracaena marginata. Rimuove tossine, xilene, benzene e formaldeide, e ci aiuta a migliorare l’aria della camera da letto.
  4. Felce comune. E’ una delle più efficaci piante purificatrici d’aria. Aiuta ad eliminare la formaldeide, che si trova nelle colle e nel legno pressato dei mobili.
  5. Sansevieria. Questa pianta elimina formaldeide e benzene dall’aria di casa, e abbassa anche i livelli di monossido di carbonio.
  6. Areca. Filtra benzene e tricloroetilene ed è molto utile nell’assorbire il formaldeide presente nei mobili.
  7. Falangio. E’ una pianta perenne che riduce l’inquinamento interno, filtrando formaldeide, xilene e toluene.
  8. Fico del caucciù. E’ molto efficace nell’eliminare le tossine e purificare l’aria. Particolarmente efficace nell’eliminazione della formaldeide, è molto utile anche contro il pericoloso monossido di carbonio.
  9. Ficus benjamin. E’ una delle piante d’appartamento più diffuse e aiuta ad eliminare sostanze chimiche pericolose dall’aria.
  10. Crisantemo. Sebbene sia associata ai cimiteri, il crisantemo è una eccellente pianta per depurare l’aria da tricloroetilene, benzene, formaldeide e altre sostanze chimiche.

torta del nonno

Torta del nonno: la ricetta del dolce di pasta frolla al cioccolato
Facile 1h Per 6 persone
ingredienti
Per la frolla al cacao
Farina 00 300 gr• 750 kcal
Cacao amaro in polvere 30 gr
Tuorli 2• 750 kcal
Uova 1• 750 kcal
Zucchero 150 gr• 750 kcal
Burro freddo 170 gr• 750 kcal
Per la crema al cioccolato
Cioccolato fondente 100 gr• 600 kcal
Latte 250 ml• 750 kcal
Zucchero 70 gr• 750 kcal
Tuorli 3• 750 kcal
Maizena 10 gr
Per la copertura
Mandorle a scaglie q.b. (facoltative)• 575 kcal
Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto
La torta del nonno è una variante black e golosa della classica, e più famosa, torta della nonna. Dolce semplice e squisito, perfetto per la festa dei nonni del 2 Ottobre, ma da gustare in ogni occasione. Se volete proporre una novità, che sarà gradita a grandi e piccini, la torta del nonno è la preparazione ideale: un guscio di pasta frolla al cacao, ripieno di crema pasticcera al cioccolato, decorata con una spolverata di mandorle a lamelle. Gusterete così un dolce friabile all’esterno ma con un cuore cremoso, davvero irresistibile.
Come preparare la torta del nonno
Per preparare la frolla al cacao
Mettete in una ciotola la farina con il burro freddo tagliato a pezzetti e lavorate con le dita. Non appena il composto sarà sabbioso, aggiungete il cacao e continuate ad amalgamare. Aggiungente lo zucchero e incorporatelo, unite anche i tuorli e l’uovo intero e continuate a lavorare l’impasto fino a quando il composto non sarà liscio e uniforme. Copritelo con la pellicola trasparente e lasciatelo riposare in frigo per mezz’ora.

Per la preparazione della crema
Tritate il cioccolato, scaldate il latte in un pentolino e mettete in una ciotola i tuorli con lo zucchero e la maizena mescolando tutto velocemente con una spatola. Aggiungete al composto il latte bollente e mescolate. Rimettete sul fuoco e cuocete la crema, girandola di continuo, fino a quando non si sarà addensata. A questo punto spegnete il fuoco, aggiungete il cioccolato tritato e mescolate fino a farlo sciogliere. Versate la crema in una ciotola e copritela con la pellicola a contatto.
Per comporre la torta
Dividete il panetto di frolla a metà e stendetele con l’aiuto di un matterello realizzando uno spessore di 3 mm circa. Trasferite il primo disco di frolla in una teglia da 24 cm di diametro precedentemente unta con l’olio. Stendetela bene anche sui lati e bucherellatela con i rebbi di un forchetta. Versate all’interno la crema, livellandola, e ricoprite con l’altro disco di frolla, eliminando l’impasto in eccesso con un coltello. Spennellate la superficie con un po’ di acqua o con l’albume e ricoprite con le lamelle di mandorle. Cuocete in forno già caldo a 180° per circa 40 minuti. Una volta pronta lasciatela raffreddare. La vostra torta del nonno è pronta per essere servita.
Consigli
Chi preferisce potrà preparare la frolla al cacao e la crema in anticipo: conservatele in frigo coperte con pellicola trasparente, e assemblate il tutto al momento.
Per quanto riguarda la superficie della torta del nonno, al posto delle mandorle, potete utilizzare pinoli, arachidi non salate o nocciole, oppure semplicemente zucchero a velo.
Potete aromatizzare la crema pasticcera al cioccolato con scorza di limone o di arancia, oppure con una fialetta di aroma alle mandorle.
Fate attenzione alla cottura, in quanto la torta del nonno non deve bruciarsi in superficie: se vedete che il dolce si colora troppo, abbassate la temperatura del forno. Una volta sfornata la torta, lasciatela raffreddare un’ora nella teglia e sformatela solo quando sarà completamente fredda.
Potete aromatizzare la pasta frolla con 2 cucchiaini di caffè in polvere, se preferite.
Conservazione
Potete conservare la torta del nonno per 4 giorni al massimo sotto una campana di vetro. In estate potete invece conservarla in frigo e servirla fresca.

torta del nonno

Torta del nonno: la ricetta del dolce di pasta frolla al cioccolato
Facile 1h Per 6 persone
ingredienti
Per la frolla al cacao
Farina 00 300 gr• 750 kcal
Cacao amaro in polvere 30 gr
Tuorli 2• 750 kcal
Uova 1• 750 kcal
Zucchero 150 gr• 750 kcal
Burro freddo 170 gr• 750 kcal
Per la crema al cioccolato
Cioccolato fondente 100 gr• 600 kcal
Latte 250 ml• 750 kcal
Zucchero 70 gr• 750 kcal
Tuorli 3• 750 kcal
Maizena 10 gr
Per la copertura
Mandorle a scaglie q.b. (facoltative)• 575 kcal
Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto
La torta del nonno è una variante black e golosa della classica, e più famosa, torta della nonna. Dolce semplice e squisito, perfetto per la festa dei nonni del 2 Ottobre, ma da gustare in ogni occasione. Se volete proporre una novità, che sarà gradita a grandi e piccini, la torta del nonno è la preparazione ideale: un guscio di pasta frolla al cacao, ripieno di crema pasticcera al cioccolato, decorata con una spolverata di mandorle a lamelle. Gusterete così un dolce friabile all’esterno ma con un cuore cremoso, davvero irresistibile.
Come preparare la torta del nonno
Per preparare la frolla al cacao
Mettete in una ciotola la farina con il burro freddo tagliato a pezzetti e lavorate con le dita. Non appena il composto sarà sabbioso, aggiungete il cacao e continuate ad amalgamare. Aggiungente lo zucchero e incorporatelo, unite anche i tuorli e l’uovo intero e continuate a lavorare l’impasto fino a quando il composto non sarà liscio e uniforme. Copritelo con la pellicola trasparente e lasciatelo riposare in frigo per mezz’ora.

Per la preparazione della crema
Tritate il cioccolato, scaldate il latte in un pentolino e mettete in una ciotola i tuorli con lo zucchero e la maizena mescolando tutto velocemente con una spatola. Aggiungete al composto il latte bollente e mescolate. Rimettete sul fuoco e cuocete la crema, girandola di continuo, fino a quando non si sarà addensata. A questo punto spegnete il fuoco, aggiungete il cioccolato tritato e mescolate fino a farlo sciogliere. Versate la crema in una ciotola e copritela con la pellicola a contatto.
Per comporre la torta
Dividete il panetto di frolla a metà e stendetele con l’aiuto di un matterello realizzando uno spessore di 3 mm circa. Trasferite il primo disco di frolla in una teglia da 24 cm di diametro precedentemente unta con l’olio. Stendetela bene anche sui lati e bucherellatela con i rebbi di un forchetta. Versate all’interno la crema, livellandola, e ricoprite con l’altro disco di frolla, eliminando l’impasto in eccesso con un coltello. Spennellate la superficie con un po’ di acqua o con l’albume e ricoprite con le lamelle di mandorle. Cuocete in forno già caldo a 180° per circa 40 minuti. Una volta pronta lasciatela raffreddare. La vostra torta del nonno è pronta per essere servita.
Consigli
Chi preferisce potrà preparare la frolla al cacao e la crema in anticipo: conservatele in frigo coperte con pellicola trasparente, e assemblate il tutto al momento.
Per quanto riguarda la superficie della torta del nonno, al posto delle mandorle, potete utilizzare pinoli, arachidi non salate o nocciole, oppure semplicemente zucchero a velo.
Potete aromatizzare la crema pasticcera al cioccolato con scorza di limone o di arancia, oppure con una fialetta di aroma alle mandorle.
Fate attenzione alla cottura, in quanto la torta del nonno non deve bruciarsi in superficie: se vedete che il dolce si colora troppo, abbassate la temperatura del forno. Una volta sfornata la torta, lasciatela raffreddare un’ora nella teglia e sformatela solo quando sarà completamente fredda.
Potete aromatizzare la pasta frolla con 2 cucchiaini di caffè in polvere, se preferite.
Conservazione
Potete conservare la torta del nonno per 4 giorni al massimo sotto una campana di vetro. In estate potete invece conservarla in frigo e servirla fresca.

un milione”, la hit di Sanremo dei Boomdabash si fa latina

un milione”, la hit di Sanremo dei Boomdabash si fa latina: arriva “Que Te Enamores”
“Per un milione”, la canzone che i Boomdabash hanno portato all’ultima edizione del Festival di Sanremo resta una delle canzoni più apprezzate dal pubblico e dalle radio e nei giorni scorsi è uscita anche in una versione latina, “Que Te Enamores”, che vede la band pugliese duettare con Cupido & Portusclan El Tigre.

C’è una canzone che nonostante il Festival di Sanremo si sia concluso ormai due mesi e mezzo fa continua a mantenersi nelle posizioni alte sia delle classifiche radiofoniche che in quelle della Fimi, resistendo e salendo nel conteggio degli streaming: parliamo dei Boomdabash, band salentina che da anni, ormai, è una fucina di hit (e band di cui fa parte Mr Ketra, che con Takagi forma la coppia di producer che in questi ultimi anni ha pubblicato alcuni dei tormentoni più amati del Paese). “Per un milione”, la canzone che la band ha portato sul palco dell’Ariston, infatti, si mantiene al quinto posto della classifica delle canzoni più amate e trasmesse dalle radio, mentre per quanto riguarda la classifica dei Singoli della FIMI è al terzo posto, confermando la posizione della settimana scorsa, alle spalle solo del tormentone latino “Calma (Remix)” di Pedro Capò feat Farruko e di “È sempre bello” di Coez; una posizione che tiene anche grazie agli streaming che ad oggi, solo su Spotify sono di oltre 23 milioni.
La nuova versione latina Que Te Enamores
Un successo che li ha portati anche a produrre una versione più reggaeton del pezzo. da venerdì, infatti, è presente su tutte le piattaforme anche “Que Te Enamores” speciale versione remix del brano che vede la partecipazione di due giovani artisti latini, ovvero Cupido & Portusclan El Tigre. la canzone, come spiega la band “nasce dall’incontro con Cupido e Portusclan El Tigre due giovani artisti cubani di grande talento che ci hanno contattato spontaneamente. Non li conoscevamo ma appena abbiamo sentito la bozza del provino siamo rimasti da subito colpiti e abbiamo deciso di lavorare insieme a quest’inedita versione remix. Il brano si è sposato benissimo con la lingua spagnola risultando perfetta evoluzione di “Per un milione” nelle sue mille sfaccettature con delle sonorità più latine che rimandano al reggaeton”.
Probabilmente anche questa nuova versione sarà cantata il prossimo 9 maggio quando i Boomdabash recupereranno “Boomdabash & Friends”, il concerto-evento che si terrà all’Alcatraz di Milano e li vedrà duettare con ospiti ed amici. Un concerto con cui la band pugliese festeggia i 15 anni di carriera e vedrà un palco pieno di luci colori ed effetti scenografici ad hoc per la speciale occasione.

Ndrezzata

Ndrezzata
La ‘ntrezzata si riferisce a una danza popolare armata napoletana[1] mentre la ‘ndrezzata (che nel dialettoischitano vuol dire intrecciata) è un cantorituale, recitato nel corso di una danza con spade e bastoni (detti mazzarielli) il giorno di pasquetta, in occasione della festa patronale di San Giovanni della IB S.A. presso Buonopane, oppure in altre occasioni speciali; Buonopane è una frazione del comune di Barano d’Ischia, sull’isola d’Ischia.
Le originiNumerosi elementi presenti nel testo portano a configurare la ‘ndrezzata come un poemetto epicopopolare nato nel Medioevo[2] che racchiude al suo interno un peana, un’elegia di tipo guerresco (lo sferrare colpi con spade e “mazzarielli”) ed amoroso (la vicenda dei tre fratelli valenti marinari). Ma le origini del canto appaiono ben più remote, strettamente connesse al retaggio mitico della culturagreca che si era andata diffondendo a Ischia grazie ai primi coloni dell’Eubea che avevano fondato Pithecusa.
Il mito
Racconta Euripide che Zeus trovò un giorno Demetra furibonda e disperata perché Ade, dio dell’Averno, le aveva rapito la figlia Persefone. Mosso da pietà verso la povera madre, il capo degli dei le inviò le Muse e Afrodite per placarne l’animo, allietandola con musica e danze.
«Fu allora che Cipride la bella delle belle tra gli esseri beati fece la prima volta col suo fiato risuonare la voce sotterranea del bronzo e le tese membrane dei timpani percosse con le dita…»
(Euripide)
La cultura della danza si diffuse ben presto in tutta l’isola, trovando terreno fecondo presso la sorgente di Nitrodi a Buonopane, vicino Barano, zona agricola sul versante sud-orientale di Ischia e divenendo un elemento talmente caratterizzante del folklore locale da far scrivere al calabreseGiulio Iasolino nel Cinquecento:
«In questo Casale che dopo Forio è il maggiore degli altri, le persone grandemente del ballare si dilettano: il che ancora è comune a gli altri luoghi.»
(Giulio Iasolino, Rimedi naturali d’Ischia)
Tradizione vuole che la danza fosse praticata dalle Ninfe al ritmo di spade di legno battute dai Satiri su rudimentali manganelli che accompagnavano la melodia prodotta dalla cetra d’oro di Apollo. Apollo, pizzicando la cetra, si innamorò della ninfa Coronide e dall’unione dei due nacque Esculapio. Appagato dall’amore con la ninfa, il dio concesse alla sorgente Nitrodi, lì dove si svolgevano le danze, la proprietà di offrire bellezza e guarigione.
Ma ben presto Coronide s’innamorò del fauno Ischi e Apollo, accecato dalla gelosia, la gettò in mare. Esculapio decise allora di vendicarsi sciogliendo nella fonte un intruglio di erbe esotiche che rendeva litigioso e geloso chiunque si abbeverasse alla sorgente.
Prima di far ritorno nel loro mondo, le Ninfe per perpetuare la loro danza vollero infondere in dono agli abitanti del luogo il ritmo della ‘ndrezzata. Gli abitanti di Barano e Buonopane, abbeveratisi alla sorgente contaminata da Esculapio, vissero in continuo litigio fino a quando, nel 1540, una fanciulla perse una cintura di corallo donatale dal fidanzato, un pescatore di Barano. La cintura fu rinvenuta da un giovane di Buonopane, che si rifiutava di riconsegnarla alla proprietaria. All’ennesima guerra che ne scaturì e che raggiunse il culmine sul ponte di Buonopane, le due fazioni decisero di siglare la pace ai piedi della statua raffigurante la Madonna della Porta. Il lunedì dell’angelo le due parti riunitesi bruciarono la cintura motivo di discordia davanti alla chiesa di San Giovanni e i buonopanesi festeggiarono ballando una ‘ndrezzata.
Da allora, per celebrare la fine delle ostilità, la danza viene ballata ogni anno il giorno di pasquetta e durante i festeggiamenti di San Giovanni, il 24 giugno.
Il ritoIl rito della ‘ndrezzata si articola in tre tempi: sfilata, predica e danza. Ciascuno dei 18 danzatori tramanda ai propri discendenti i segreti della danza e il privilegio di parteciparvi.
Durante la sfilata metà dei danzatori entra in scena con un giubbetto di colore rosso, che rappresenta gli uomini, mentre l’altra metà indossa un corpetto verde che simboleggia le donne. Alla testa del gruppo sfila il caporale, al suono di due clarini e due tammorre, un tempo flauti e fischietti[3].
Al termine della sfilata i gruppi di danzatori formano due cerchi concentrici, impugnando, proprio come i fauni della leggenda, un mazzariello nella mano destra e una spada di legno in quella sinistra. Agli ordini del caporale e al ritmo dei suonatori parte la danza, che ricalca le mosse di base della scherma: saluto, stoccate, parate e schivate. All’interno della danza due sono le figure fondamentali: la formazione della rosa con l’intreccio delle mazzarielle a mani alzate e l’elevazione[4] su di essa del caporale, che in antico dialettoischitano recita la parte narrata (predica): le strofe sono dedicate all’amore, alla paura dei saraceni, alle fughe sul Monte Epomeo, alla difficoltà del lavoro nei campi e alla A vattut’ e ll’astreche, cioè alla costruzione del tetto bombato in pomice e calce delle abitazioni di Ischia e Procida.

non saltare mai la colazione e la cena

Cuore, saltare la colazione e cenare prima di dormire è pericoloso per la salute
Gli scienziati hanno scoperto che avere la cattiva abitudine di saltare la colazione e di cenare poco prima di andare a dormire può rivelarsi pericoloso per la salute del cuore e nel dettagli ci spiegano come questi momenti della giornata incrementino il rischio di problemi al cuore: ecco cosa c’è da sapere e come dovremmo mangiare.
di Zeina Ayache
Saltare la colazione e mangiare a poco prima di andare a dormire può incrementare i rischi per il cuore, soprattutto in persone che hanno già avuto attacchi cardiaci. Questo è questo sostengono i ricercatori che per la prima volta ha valutato gli effetti di queste abitudini alimentari in soggetti non sani e con sindromi coronarie acute. Vediamo nel dettaglio quali sono i rischi.
Lo studio. Gli esperti hanno analizzato 113 pazienti di età media 60 anni che hanno sofferto di infarti e problemi cardiaci, in particolare che hanno avuto un infarto miocardico senza sopraslivellamento del tratto ST (STEMI), una condizione che porta alla morte un paziente su 10 nel giro di un anno e per la quale l’aspetto nutrizionale è importante. Tra i partecipanti allo studio, il 58% era abituato a saltare la colazione, il 51% era abituato a mangiare poco prima di andare a dormire e il 41% aveva entrambe questa abitudini alimentari.
I risultati. I dati raccolti hanno portato alla scoperta secondo cui i soggetti che saltavano la colazione e che andavano a dormire poco dopo aver mangiato la sera rischiavo dalle quattro alle cinque volte di più di morire, di aver un altro attacco cardiaco o di soffrire di angina, una malattia coronarica, già 30 giorni dopo essere usciti dall’ospedale in seguito al precedente attacco di cuore.
Come dovremmo mangiare? Gli esperti sottolineano dunque l’importante di un’alimentazione regolare e consapevole per evitare danni alla salute. Per quanto riguarda la colazione, dovrebbe essere da re, cioè dovrebbe comprendere latticini, quindi latte scremato o yogurt o formaggio, carboidrati, quindi pane integrale, bagel o cereali, e frutta. In generale la colazione dovrebbe rappresentare tra il 15 e il 35% delle calorie totali giornaliere. Quanto alla cena prima di andare a dormire, gli scienziati spiegano che dovremmo far passare almeno due ore tra le due attività.

arezzo

Arezzo: città d’arte e di poeti
Arezzo è una delle città più belle della Toscana, che incanta con il suo fascino medievale. Città d’arte e di poeti, attrae molti visitatori per la storia che custodisce. Il centro storico mostra il fascino del suo passato e dei grandi artisti che hanno lasciato il segno indelebile del loro passaggio.
Toscana
Attrazioni culturali
di Stefania Lombardi

Tra le tante città da visitare in Toscana non può mancare Arezzo con il suo bellissimo centro storico. La città, ricca di storia ed arte, ha come simbolo la meravigliosa Piazza Grande, circondata da importanti edifici. Visitare a Arezzo vuol dire venire a contatto con una storia antichissima. Prima città Etrusca, poi importante centro Romano, e dominio fiorentino, Arezzo è ricco di resti e monumenti che valgono sicuramente il viaggio.
Cosa vedere ad Arezzo

Nel cuore della città medievale di Arezzo si apre la meravigliosa Piazza Grande, il simbolo della città. La Piazza è molto scenografica ed è circondata da edifici di varie epoche che la rendono ancor più suggestiva. Piazza Grande ha forma trapezoidale ed è fortemente inclinata. Nata intorno al 1200 è stata successivamente modificata e ridimensionata con l’aggiunta del loggiato vasariano. Tra gli edifici più importanti che circondano la piazza, ricordiamo il Palazzo delle Logge, costruito nel 1573 da Giorgio Vasari, il Palazzo della fraternita dei Laici, con una facciata in parte gotica e in parte rinascimentale e l’orologio astronomico ancora in funzione, il Palazzo del Tribunale, con una scalinata semicircolare. Sulla sinistra sorge la Pieve di Santa Maria. In realtà quello che si vede nella piazza è l’abside della chiesa, mentre l’ingresso principale si trova in Via Seteria. La Pieve presenta cinque arcate cieche e tre ordini di loggiati. Accanto alla chiesa svetta il campanile, detto delle 100 buche per la particolare lavorazione delle bifore. L’interno è composto da tre navate ed un soffitto a capriate. Una delle opere più importanti della Pieve è il Polittico di Pietro Lorenzetti raffigurante una Madonna col Bambino.
Nella Piazza Grande ogni anno si svolge la Giostra del Saracino, un torneo cavalleresco che si tiene a giugno e settembre, riproducendo l’antico gioco cavalleresco del periodo medievale.

Una delle chiese più celebri di Arezzo è la Basilica di San Francesco. Questa chiesa è famosa soprattutto per la presenza di un capolavoro di Piero della Francesca “La leggenda della Vera Croce”. Il ciclo di affreschi racconta la storia del pezzo di legno con il quale fu costruita la croce di Gesù. A rendere celebre, invece, la chiesa di San Domenico, è il grande crocifisso di Cimabue. Si tratta di una grande croce alta più di tre metri, dipinta tra il 1268 e il 1271.
Sulla collina di Arezzo si trova il Duomo della città dedicato a San Donato, il santo patrono. La costruzione è visibile in tutte le zone della città, infatti ne è diventato un simbolo indistinguibile. L’edificio è stato eretto nel XIII secolo ma i lavori si sono conclusi solo dopo il 1500, mentre la facciata risale al XX secolo. Della struttura del Duomo di Arezzo da notare è il campanile, che fu trasformato dalla sua iniziale forma a vela nella metà del 1800 e completato quasi un secolo dopo dalla guglia attuale. L’interno è formato da tre navate ornate dalle vetrate istoriate del Marcillat. Tra le altre opere conservate nel Duomo si può ammirare la Maddalena di Piero della Francesca.
Arezzo è anche ricca di aree verdi, aspetto che la rende ancor più piacevole da visitare. Il parco che si trova lungo la parete esterna del Duomo è dominato dalla statua del Petrarca, un personaggio molto rappresentativo della zona. La Fortezza Medicea, si cela dietro una fila di alberi, ed è costruita a forma di stella a cinque punte su undicazione di Cosimo I dè Medici. Sotto al parco si trova la casa del Petrarca, mentre sulla sinistra si scorgono le rovine del Palazzo del Capitano del Popolo .

Tra le cose più interessanti da ammirare durante una visita ad Arezzo, segnaliamo il Museo Casa Vasari dedicato al pittore, architetto e scultore Giorgio Vasari. L’artista è nato proprio ad Arezzo e l’edificio dove è stato allestito il museo era di sua proprietà. Il Museo consente di entrare in una casa d’artista del tardo Rinascimento. La struttura è composta da tre piani e dotata di un giardino pensile. Al piano nobile si trova l’appartamento con la Camera della Fama e delle Arti, la Camera delle Muse, la Camera di Abramo e il Salone del Camino.
Tra i Musei più importanti di Arezzo ricordiamo il Museo di Arte Medievale, ospitato nella Casa della Dogana. Lungo il percorso all’interno del museo si possono ammirare opere di Pietro Lorenzetti, Parri di Spinello, Bartolomeo della Gatta, Andrea della Robbia, Vasari, ceramiche di scuola umbra e toscana fino ad arrivare alle opere più recenti dell’Ottocento toscano con tele di Telemaco Signorini e Cecioni.

sandalia isola meravigliosa vi ricordiamo i vari appuntamenti della giornata

Sandalia, Isola Meravigliosa
Mercoledì
dalle 00.00 alle 17.00, “No Stop Music”, (selezione musicale italiana e straniera senza interruzione)
dalle 17.00 alle 18.00, “My Rock & Soul”, Insieme Ad Enrico Gallotta, (Tutta La Musica Rock e Soul)
dalle 18.00 alle 19.00, “Favolandia”, Insieme A Dany, (Le Favole Audio E Non, Lette dallo Speaker, contornate da canzoni dello zecchino d’oro)
dalle 19.00 alle 21.00, “No Stop Music”, (selezione musicale italiana e straniera senza interruzione)
dalle 21.00 alle 23.00, “Polvere Di Stelle”, Insieme A Cesare, (Lo Speaker, ogni settimana, atraverso le canzoni, vi aprirà un mondo)
dalle 23.00 alle 00.00, “No Stop Music”, (selezione musicale italiana e straniera senza interruzione)
per ascoltarci collegatevi su:
http://www.sandaliaim.altervista.org
o ascoltaci in mobilità scaricando l’app gratuita di sandalia, isola meravigliosa,
dallo store di google play e apple store,
cercando sandalia, isola meravigliosa.
p.s: buon ascolto e buona musica dallo staff di sandalia, isola meravigliosa.

meditazione del giorno

Le Porte Interiori , Meditazioni Quotidiane .
— LA RICERCA DEL DIVINO
[Guardati bene intorno, e la tua ricerca avrà fine]
Il bazar era pieno di gente. Quando il monaco entrò , non diede nell’occhio.
Poi si mise al centro del salone e gridò:
“Cerco un uomo, la cui vita sia animata dal principio divino!”
Un avventore si staccò dal gruppo dicendo:
“Sei nel posto giusto! Qui siamo tutti vivi, non temere. Non hai bisogno di recarti altrove.”
Il monaco replicò:
“Io cerco un uomo vivo, che si trovi a suo agio nella fortuna come nella sventura, nella gioia e nella pena…
L’ho cercato ovunque, ma non sono riuscito a trovarlo”
“Se è qui si faccia avanti!”
L’avventore che si era rivolto al monaco, mutò espressione:
“Fratello, sei in cerca di una bestia rara. Eppure so perché non sei riuscito a trovarla…”
“E perché?” domandò il monaco, agitato.
“Calmati, e te lo dirò”
“Finché sei emozionato e turbato , non puoi renderti conto dell’oggetto della tua ricerca.
Devi chiarire a te stesso cosa vuoi. Quando lo avrai fatto, comprenderai ogni cosa.”
“Perché, vedi… tu ignori il decreto divino! Cerchi i tralci ma non la vite, i frutti ma non l’albero.”
“Gli uomini sono i rami, Dio è la radice dell’albero”
“E’ lui che stai cercando
E se pensi di non averlo trovato è solo perché a ogni angolo del tuo sentiero, ti sei già imbattuto in lui.
Però non l’hai riconosciuto. Era la donna che ti portò da bere alla fonte, il bambino che ti ha sorriso o io stesso, che ti parlo come un fratello.”
“Poiché è l’Uno che istruisce il cielo, orientando la rotta dei pianeti. E dal fuoco fa scaturire l’acqua.
Quando vedi la polvere alzarsi e svanire nell’aria, trovi l’Eterno al centro dell’universo.
Non puoi contemplare la pala del mulino senza guardare l’acqua che la muove.”
Guardati bene intorno, e la tua ricerca avrà fine.
Il monaco capì il senso del discorso e placò i suoi affanni .

Le meravigliose proprietà terapeutiche del miele

Le meravigliose proprietà terapeutiche del mieleIl miele è un prodotto naturale meraviglioso, usato da millenni sia in cucina che nella medicina tradizionale. E’ un vero e proprio regalo della natura, il miele è un nettare che, se puro, ci aiuta a proteggere la nostra salute grazie alle sue eccellenti proprietà terapeutiche.

Il miele contiene fruttosio e glucosio che vengono facilmente assorbiti dall’organismo, dando energia. Ha proprietà antibiotiche naturali e può aiutare contro infezioni lievi, come mal di gola o piccole ferite. Il miele ha proprietà antibatteriche e può essere utile per trattare il reflusso, aumentando le difese.
Questo eccellente nettare contiene minerali come ferro, fosfato, sodio, potassio e magnesio. Aumenta gradualmente gli zuccheri nel sangue (a differenza dello zucchero processato) e ci aiuta ad evitare i picchi pericolosi per chi soffre di diabete.
Ha proprietà tonificanti, emollienti ed idratanti per la pelle e i capelli. A tal proposito, si suggerisce di applicare il miele direttamente sul viso per 20 minuti, per poi risciacquare con abbondante acqua fredda.
Il miele d’api contiene enzimi, proteine e aminoacidi. Le proteine giocano un ruolo fondamentale nella crescita dei tessuti del corpo, mentre gli aminoacidi sono la base per la produzione delle proteine.

Pane quotidiano

Pane quotidiano
()
Signore ti voglio lodare benedire e ringraziare del pane che oggi mi hai concesso di impastare con te.
Gli ingredienti a disposizione erano diversi da quelli che avrei voluto per realizzare i miei progetti: stanchezza, dolore, preoccupazioni, impegni, contrattempi, limiti del corpo e dello spirito.
Grazie perché mi hai fornito il lievito per far fermentare la massa, ma anche la capacità di attendere che aumentasse di volume e cuocesse, sì che fosse commestibile e bastasse per tutti.
Grazie Signore di questo giorno in cui mi hai chiamato, nella tua bottega di fornaio, a fare il garzone perché il pane, con te, è garantito, qualunque siano gli ingredienti.

sabato palinsesto sandalia isola meravigliosa

Selezioni musicali e trasmissioni settimanali su:
Sandalia, Isola Meravigliosa
Sabato
dalle 00.00 alle 16.00, “No Stop Music”, (selezione musicale italiana e straniera senza interruzione)
dalle 16.00 alle 17.00, “Disco Latino Chart”, Insieme a Davide Dabby Dj, (la classifica delle canzoni latino-americane e caraibiche piu suonate e ballate)
dalle 17.00 alle 19.00, “Cartoon Style”, Insieme Ad Anto, (l’emozioni della tua infanzia, i ricordi del tuo passato da fanciullo)
dalle 19.00 alle 21.00, “No Stop Music”, (selezione musicale italiana e straniera senza interruzione)
dalle 21.00 alle 23.00, “Talk Show-Hasta La Vista”, insieme a Gerry Longo, (Gli Ospiti Della Serata, Si Racconteranno…)
dalle 23.00 alle 00.00, “No Stop Music”, (selezione musicale italiana e straniera senza interruzione)
per ascoltarci collegatevi su:
http://www.sandaliaim.altervista.org
o scarica l’app gratuita di sandalia, isola meravigliosa,
dallo store di google play e apple store,
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p.s: buon ascolto e buona musica dallo staff di sandalia, isola meravigliosa.

sandalia isola meravigliosa

Rubriche musicali e trasmissioni settimanali su:
Sandalia, Isola Meravigliosa
Venerdì
dalle 00.00 alle 08.00, “No Stop Music”, (selezione musicale senza interruzione)
dalle 08.00 alle 12.00, “Buongiorno A Te No Stop”, (i tanti modi per augurare il buongiorno con la musica italiana)
dalle 12.00 alle 14.00, “No Stop Music”, (selezione musicale senza interruzione)
dalle 14.00 alle 16.00, “Dancing Style No Stop”, (selezione musicale dance senza interruzione)
dalle 16.00 alle 17.00, “No Stop Music”, (selezione musicale senza interruzione)
dalle 17.00 alle 19.00, “Free style”, Insieme A Dany, (Buona Musica, Rubriche Tematiche E curiosità, Infine Il Meteo)
dalle 19.00 alle 21.00, “No Stop Music”, (selezione musicale senza interruzione)
dalle 21.00 alle 23.00, “Jazz e dintorni”, insieme a Cesare, (La Musica Con L’anima Dentro)
dalle 23.00 alle 00.00, “No Stop Music”, (selezione musicale senza interruzione)
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mercoledì palinsesto settimanale sandalia isola meravigliosa

Sandalia, Isola Meravigliosa
Mercoledì
dalle 00.00 alle 08.00, “No Stop Music”, (selezione musicale senza interruzione)
dalle 08.00 alle 12.00, “Buongiorno A Te No Stop”, (i tanti modi per augurare il buongiorno con la musica italiana)
dalle 12.00 alle 14.00, “No Stop Music”, (selezione musicale senza interruzione)
dalle 14.00 alle 16.00, “Dancing Style No Stop”, (selezione musicale dance senza interruzione)
dalle 16.00 alle 17.00, “No Stop Music”, (selezione musicale senza interruzione)
dalle 17.00 alle 18.00, “My Rock & Soul”, Insieme Ad Enrico Gallotta, (Tutta La Musica Rock e Soul)
dalle 18.00 alle 19.00, “Favolandia”, Insieme A Dany, (Le Favole Audio E Non, Lette dallo Speaker, contornate da canzoni dello zecchino d’oro)
dalle 19.00 alle 21.00, “No Stop Music”, (selezione musicale senza interruzione)
dalle 21.00 alle 23.00, “Polvere Di Stelle”, Insieme A Cesare, (Lo Speaker, ogni settimana, atraverso le canzoni, vi aprirà un mondo)
dalle 23.00 alle 00.00, “No Stop Music”, (selezione musicale senza interruzione)
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benvenuto visitatore

 

benvenuto visitatore
se cercate un po di tranquillità, questo e il posto giusto.
sicuramente non risolve i problemi quotidiani,
ma almeno ci si potrà  rilassare e trascorrere un momento di relax,
che fa bene al cuore e all’anima.
buona permanenza, e tutto ciò che leggerete,
vi porterà gioia.

Komio Sanzo (Gensomaden Saiyuki)

Guarda lassù, gli uccelli stanno facendo ritorno verso nord. Ti sei mai chiesto perché è comune pensiero considerare gli uccelli come delle creature libere? Però… se non avessero un luogo in cui far riposare le loro stanche ali, si pentirebbero di possederle… L’essera davvero liberi forse… L’essere davvero liberi forse consiste nell’avere un luogo in cui tornare. Non credi?

Prima di tutto l’uomo Pulsante

Prima di tutto l’uomo

(Nazim Hikmet, Ultima lettera al figlio)

Non vivere su questa terra come un estraneo o come un turista nella naturaku.

Vivi in questo mondo come nella casa di tuo padre: credi al grano, alla terra, al mare, ma prima di tutto credi all’uomo.

Ama le nuvole, le macchine, i libri, ma prima di tutto ama l’uomo.

Senti la tristezza del ramo che secca, dell’astro che si spegne, dell’animale ferito che rantola, ma prima di tutto senti la tristezza e il dolore dell’uomo.

Ti diano gioia tutti i beni della terra: l’ombra e la luce ti diano gioia, le quattro stagioni ti diano gioia, ma soprattutto, a piene mani ti dia gioia l’uomo!


Yahoo! Gruppi

significato del nome greta

Significato del nome GretaSignificato Diminutivo di Margherita o delle varianti tedesche di Margherita cioè Grete, Gretchen, Gretel, Margaret. Il nome deriva dal greco Margaritès e significa “perla”. Celebre fu l’attrice svedese Greta Garbo. Il nome dal 2008 è entrato a far parte delle classifiche dei 30 nomi più popolari per le nuove nate in Italia. E’ anche presente nella top 100 di Ungheria e Svezia. L’onomastico può essere festeggiato il 22 febbraio in memoria di Santa Margherita da Cortona oppure il 16 novembre in ricordo di Santa Margherita di Scozia.
SessoFemminile
Onomastico22 febbraio: Santa Margherita da Cortona – Religiosa

DiffusioneIn Italia ci sono circa 1636 persone di nome Greta

Popolarità
7° nome più scelto in Italia nel 2014

8° nome più scelto in Italia nel 2017

22° nome più scelto in Ungheria nel 2014
Dati ISTAT
Numero di bimbe nate con il nome Greta in Italia
Numero di neonati

Percentuale
Posizione
UtilizzoQuesto nome è presente in:
Nomi Svedesi Femminili
Nomi Inglesi Femminili
PersonaggiGreta Andersen (nuotatrice danese), Greta Garbo (attrice svedese), Greta Larkins (attrice australiana), Greta Scacchi (attrice), Greta Scarano (attrice)

OGGI È…

Festa della Liberazione: Oggi ricorre l’anniversario della liberazione d’Italia, chiamata anche Festa della Liberazione o anniversario della Resistenza. È una giornata dedicata alla memoria, in cui si festeggia la fine dell’occupazione nazifascista, avvenuta il 25 aprile 1945, a conclusione della Seconda guerra mondiale.

Fu scelta questa data perché il 25 aprile del 1945 furono liberate le città di Milano e Torino ed a seguire le altre città italiane dopo venti anni di dittatura fascista. La data rappresenta, simbolicamente, l’inizio di un percorso che sfocerà nel referendum del 2 giugno 1946 per scegliere la futura forma di governo (tra monarchia e repubblica), la formazione della Repubblica e la stesura della Costituzione italiana.

Fu dichiarato, per la prima volta, giorno festivo nel 1946, con validità solo per quell’anno. Nel 1949 fu promulgata una legge che rese il 25 aprile a tutti gli effetti un giorno festivo. Molte città italiane ricordano questa data organizzando manifestazioni, cortei ed eventi.

Accadde oggi

1945 – Milano e Torino liberate dall’occupazione nazifascista (74 anni fa): Un grido di libertà si levò per le strade, salutando la vittoria di migliaia di uomini e donne, padri e madri, giovani e vecchi, riuniti sotto la bandiera della Resistenza. La liberazione di Milano e Torino segnò da un lato la fine di due anni di sacrifici umani e devastazioni, dall’altro l’inizio di un cammino di democrazia suggellato dalla nascita della Repubblica nel 1946.

La repressione nazista in risposta alle azioni partigiane aveva fatto registrare le pagine più truci dalla primavera del 1944, in particolare dall’eccidio delle Fosse Ardeatine, toccando il culmine con la strage di Marzabotto (29 settembre). Nella memoria dei milanesi rimasero indelebili le numerose esecuzioni di ferrovieri e operai, consumate nell’estate dello stesso anno; su tutte quella del 10 agosto a piazzale Loreto con la fucilazione di 15 partigiani, i cui corpi vennero lasciati sul selciato per giorni.

A queste si erano aggiunte le distruzioni provocate dai bombardamenti alleati, uno dei quali, il 20 ottobre del ’44, colpì per sbaglio la scuola elementare “Francesco Crispi”, nel quartiere di Gorla, provocando la morte di 184 bambini e dei loro insegnanti. Il risentimento popolare, acuito dalla fame, era sul punto di esplodere e sempre più persone s’impegnavano in prima persona nella guerra contro l’occupante tedesco e contro la Repubblica di Salò formata dai fascisti.

Dopo il successo dell’offensiva alleata nella pianura padana, iniziata il 9 aprile, il giorno dopo il Partito Comunista diramò a tutte le organizzazioni locali l’ordine di scatenare l’attacco definitivo, con l’obiettivo di liberare i grandi centri prima dell’arrivo delle truppe alleate. La direttiva venne recepita dal CLNAI (Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia, che riuniva i gruppi partigiani di ogni colore politico), che il 16 aprile diede il via all’insurrezione generale.

La prima azione interessò la città di Bologna estendendosi poi a Modena, Reggio Emilia e Parma, dove gli alleati al loro arrivo trovarono la strada in parte spianata dai resistenti. Ricacciati i tedeschi al di là del Po, l’offensiva puntò sul capoluogo lombardo e su quello piemontese. In entrambe, dalle prime ore del 24 aprile, scattarono le operazioni di sabotaggio e di occupazione delle caserme.

La mattina del 25, via radio, Sandro Pertini (futuro Presidente della Repubblica, 1978-85) diede l’ordine a operai e lavoratori di occupare fabbriche, negozi e scuole, inscenando uno sciopero generale nel tentativo di difendere quei luoghi dagli attacchi nemici: dalla FIAT Mirafiori di Torino alla Innocenti di Milano, sventolavano bandiere rosse con la sigla CLNAI. Lo stesso comitato si riunì presso il collegio dei salesiani di via Copernico, a Milano, per adottare tre decreti che segnarono gli ultimi sviluppi del conflitto.

Con il primo decreto il CLNAI nazionale e i comitati regionali assunsero tutti i poteri, civili e militari. Con il secondo si nominarono le commissioni di giustizia per la funzione inquirente, i tribunali di guerra e le corti d’assise popolari per quella giudicante. Nell’ultimo si stabilì che «i membri del governo fascista e i gerarchi del fascismo colpevoli di aver contribuito alla soppressione delle garanzie costituzionali, di aver distrutto le libertà popolari, creato il regime fascista, compromesso e tradito le sorti del paese e di averlo condotto all’attuale catastrofe, sono puniti con la pena di morte e nei casi meno gravi con l’ergastolo».

Mentre per le strade venivano distribuiti volantini per annunciare la Liberazione, la radio milanese, che prima trasmetteva il notiziario fascista, annunciò alle 22.05 che l’Alto Milanese era stato liberato dai patrioti italiani. Nelle stesse ore Benito Mussolini insieme alla compagna Clara Petacci si lanciò in una fuga disperata verso la Svizzera, travestito da soldato tedesco. Catturati a Dongo, nel comasco, entrambi vennero giustiziati il 28 aprile e i loro, corpi esposti a piazzale Loreto (Milano), per tutta la giornata del 29 aprile.

Nella primavera dell’anno seguente, il governo provvisorio dichiarò “festa nazionale” il 25 aprile, soltanto per l’anno in corso. Con la legge n. 260 del maggio 1949, presentata da Alcide De Gasperi, divenne a tutti gli effetti un giorno festivo da dedicare al ricordo della lotta di Liberazione dal, nazifascismo.

Nati in questo giorno

1917 – Ella Fitzgerald (102 anni fa): La musica jazz ha prodotto alcune delle espressioni più mirabili grazie alla sua voce maestosa e alla capacità di improvvisare e riprodurre il suono di strumenti musicali, attraverso la tecnica dello scat.

Nata a Newport News, in Virginia, e scomparsa a Beverly Hills nel giugno del 1996, Ella Jane Fitzgerald si lasciò alle spalle un’infanzia di privazioni e vagabondaggio, debuttando verso la metà degli anni Trenta. Il decennio successivo la lanciò come solista in grado di eccellere in vari generi, dallo swing al gospel, dal blues al calypso.

Stimata da grandi musicisti, su tutti Louis Armstrong (con il quale incise tre dischi), nella maturità regalò alla storia del jazz interpretazioni di brani immortali come Summertime di Gershwin e “Dream a Little Dream of Me”.

Nati sportivi

1981 – Felipe Massa (38 anni fa): Nato a San Paolo (Brasile), è un ex pilota automobilistico di Formula Uno di origini italiane (il nonno è emigrato da Cerignola, in provincia di Foggia).

A nove anni corre già con i Kart e nel 2002 arriva in Formula Uno con la Sauber, con cui il miglior risultato è un quinto posto nel GP di Spagna. Nel 2006 passa alla Ferrari per affiancare il 7 volte campione del mondo Michael Schumacher, salendo più volte sul podio. La stagione 2008 è quella più importante perché arriva secondo nella classifica finale piloti, ad un punto dal campione del mondo, il britannico Lewis Hamilton.

Nei cinque campionati successivi è undicesimo, due volte sesto, settimo nel 2012 e ottavo nella stagione seguente. Alla guida della Williams conclude il Mondiale piloti al settimo posto nel 2014, al sesto nel 2015 e all’undicesimo l’anno dopo e nel 2017, quando si ritira dalla Formula Uno.

I DOODLE DI GOOGLE

L’artista Karel Appel: L’arte come ribellione, anarchia di colori e forme, fu alla base del movimento pittorico CoBrA, di cui l’olandese Karel Appel fu cofondatore insieme con altri artisti europei. Formatosi all’Accademia reale di Arti Visive ad Amsterdam, Appel diede la prima mostra a 25 anni, prendendo spunto da grandi maestri del primo Novecento come Picasso e Matisse, e strizzando l’occhio alle nuove avanguardie, in particolare l’Art Brut (basata sul concetto di arte spontanea, senza pretese culturali e fuori dalle norme estetiche convenzionali) del francese Jean Dubuffet.

La sua affermazione artistica avvenne nell’ambito del movimento CoBrA (nome formato con le iniziali delle città Copenaghen, Bruxelles e Amsterdam, da cui provenivano gli artisti che vi aderirono), in cui si fondeva l’intensità emotiva degli espressionisti tedeschi con l’astrazione tipica del Cubismo sintetico e del Bauhaus. L’impronta dello stile di Appel rivive nel doodle locale (visibile in Olanda), che Google ha pubblicato nel 2011, nel 90° anniversario della sua nascita.

Parole modi di dire

Essere come l’orcio dei poveri: Significa essere una persona scurrile, oscena. L’origine della locuzione risale al fatto che, un tempo, i liquidi alimentari, specialmente l’olio, venivano conservati in grandi recipienti di terracotta di varie forme e con la bocca ristretta, chiamati appunto “orci”. I poveri, a causa delle loro condizioni disagiate, dovevano accontentarsi di contenitori malridotti, spesso sudici. Da qui deriva l’uso figurato odierno.,

Barzellette

Un automobilista si avvicina ad un vicino di casa un pomeriggio e gli dice: Sono veramente spiacente, ma penso di aver investito il suo gatto.

Posso sostituirlo?.

Il vicino lo guarda bene e dice: A dire la verita’, dubito molto che lei sia in grado di acchiappare topi con l’abilita’ che aveva il mio gatto.

Citazione del giorno

Vorrei poter essere quel turista che mette per la prima volta piede su questa terra. Provare la meraviglia del forestiero nello scoprire certi angoli nascosti di paradiso, nuotare tra le sue acque cristalline, percorrere chilometri di natura verde, osservarne i tratti a volte aspri, assaporarne i suoi profumi, sarebbe proprio una bella sensazione. Ma poi ci penso, e non c’è fortuna più grande di quella di essere nato in tale paradiso chiamato Sardegna.

lampade di sale

Lampade di sale: 5 effetti benefici
Scopri perché le lampade di sale fanno bene alla tua salute, purificando l’ambiente in modo tutto naturale
di Serena Allevi
Le lampade di sale sono sempre più apprezzate. Non sono, infatti, soltanto belle da vedere. Queste speciali lampade, tutte naturali, possono svolgere diverse funzioni benefiche. Oltre all’aspetto di design e all’atmosfera soffusa che creano, infatti, le lampade di sale sono amiche della tua salute e anche del tuo umore.

Cos’è una lampada di sale
Le lampade di sale sono speciali lampade fabbricate utilizzando salgemma proveniente dall’Himalaya. I cristalli di sale sono rosa e hanno specifiche caratteristiche. Prima di tutto, si tratta di un sale formatosi in modo naturale nel corso di un lunghissimo periodo di tempo. Di solito, le lampade di sale hanno una forma piramidale o a cilindro.
Ma in commercio puoi trovarne di tanti tipi diversi, così da incontrare le diverse esigenze di gusto e luogo in cui verranno posizionate. La base delle lampade, che vengono alimentate a corrente, può essere di diversi materiali. In generale, si tende a realizzare lampade di sale con base in legno per far sì che quasi ogni componente dell’oggetto sia in materiale naturale al 100%.
Le lampade di sale svolgono diverse azioni benefiche sull’ambiente e sulla salute di chi ci vive. Per esempio, assorbono l’umidità in eccesso proprio per mezzo dei cristalli di sale. Ma vediamo insieme tutti i benefici di queste affascinanti lampade di salute.

  1. Assorbono l’umidità e purificano l’aria
    Tra i primi benefici delle lampade di sale, riscontriamo sicuramente la loro naturale capacità di assorbire l’umidità. Si rivelano, dunque, ottime per bonificare naturalmente ambienti eccessivamente umidi. Per esempio, uffici posti in seminterrati.
    Ma non solo: le lampade di sale emettono ioni negativi e questo significa che vanno a ridurre l’inquinamento elettromagnetico, purificando l’aria che respiriamo al chiuso. L’inquinamento domestico è, infatti, sempre più diffuso ed è molto difficile contrastarlo. Le lampade di sale possono aiutare a rendere l’ambiente in cui si vive o si lavora molto più salubre. Provale in camera da letto (per esempio, sul comodino) oppure in ufficio.
  2. Possono aiutare chi soffre di allergie
    Purificando efficacemente l’aria, le lampade di sale si possono considerare alleate di chi soffre di allergie (per esempio, agli acari, ai pollini o ai peli del gatto). La lampada di sale, infatti, sfrutta le incredibili proprietà salutari dei cristalli di sale. Quella che viene definita haloterapia e che viene usata, in modo più ampio e completo, anche nelle grotte di sale.
    Sistemare una lampada di sale in salotto o nelle stanze dei bambini, può diventare un’ottima abitudine (tutta naturale) per rendere l’aria più pura sfruttando i benefici dei cristalli di sale sulle alte vie respiratorie.
    Le lampade di sale sono bellissime anche da vedere, veri e propri complementi d’arredo di design. La luce soffusa che creano riesce ad arricchire ogni ambiente di un’allure confortevole. Questa lampada è stata creata utilizzando cristalli di sale rosa dalle montagne himalayane. Essendo completamente naturali, le lampade di sale tendono a essere una diversa dall’altra proprio perché i cristalli sono diversi tra loro.
    Perfetta per chi soffre di allergie e ottima l’emissione di ioni negativi. Con una base in legno, questa lampada multifunzione si adatta alla perfezione a ogni tipo di ambiente domestico (dalla camera da letto al salotto). Ma questa lampada di sale rosa è perfetta anche per la scrivania dell’ufficio: ti aiuterà a mantenere alta la concentrazione e ti rilasserà, allontanando i malumori.
  3. Rilassano e aiutano ad attenuare l’ansia
    Le lampade di sale emettono una caratteristica luce arancione, di diverse gradazioni a seconda delle dimensioni dei cristalli e della loro forma. Infatti, le lampade di sale non sono tutte uguali tra loro. Questa luce soffusa crea un ambiente rilassante, migliorando gli stati di tensione e stress. Tutto ciò rende le lampade di sale perfette in ambienti lavorativi. Per esempio, sulla scrivania soprattutto nei periodi di surmenage. Merito della cromoterapia, che punta proprio sulle luci colorate per attenuare disturbi di tipo emotivo.
    Per gli stessi motivi, le lampade di sale sono ideali in camera da letto se si soffre di insonnia: la luce soffusa e colorata, unitamente all’emissione di ioni negativi, aiuta a rtitrovare un sonno rigenerante.

Anche le dimensioni delle lampade di sale sono variabili: ci sono i modelli più grandi, per arredare ambienti più ampi, ma anche modelli di lampade di sale più piccole. Magari adatte alla stanza dei bambini.
Questa mini lampada di sale è realizzata con salgemma dell’Himalaya e pesa soltanto 0.4 kg. Si attacca alla parete con spina USB (e consuma davvero pochissimo), promettendo di purificare efficacemente l’aria dalle radiazioni elettromagnetiche ma anche dall’umidità eccessiva. Il design molto carino rende la lampada perfetta per la stanza da letto, poiché lo spazio occupato è dabbero esiguo. Inoltre, la cromoterapia favorisce uno stato di profondo di relax prima del sonno. Leggere avvolti da una luce rosa-arancione è una coccola dolce e decontratturante.
Le lampade di sale possono essere anche bellissime da vedere. Questo modello ha un’originale forma a cubo di Rubik, un’insolita versione della lampada di sale tradizionale. Ma con le stesse proprietà per la salute.
Ideale in salotto, in bella vista, ma anche in una stanza dedicata per esempio alla pratica dello yoga o della meditazione. Si tratta di una lampada realizzata in rocce di sale cristallino himalayano, contenente ben 84 tipi di minerali funzionali alla salute dell’organismo. La lampada di sale aiuta in caso di allergie poiché purifica l’aria dai pollini, dalla polvere e anche dal fumo di sigaretta.
Il cubo, decorato con diamanti acrilici, rivela tutto il suo fascino soprattutto quando si illumina di notte. I giochi di luce che si formano agiscono, invece, come una seduta di cromoterapia favorendo il relax e l’addormentamento.

  1. Stimolano il sistema immunitario e migliorano l’umore
    Le lampade di sale aiutano a rinforzare il sistema immunitario. Merito dell’emissione di ioni e anche dell’esposizione dell’organismo, attraverso le prime vie aeree, ai benefici dei cristalli di sale. Sono moltissimi i minerali contenuti, infatti, nel salgemma e di cui fare scorta attraverso la respirazione. Per esempio, lo iodio. Ovviamente la quantità di iodio (e di altri preziosi minerali) dipende anche dalla superificie della lampada.
    Anche l’umore trova giovamento dall’esposizione alla lampada di sale. Infatti, grazie alla cromoterapia è possibile contrastare malumori e sensazione di tristezza. Soprattutto se dovuti a tensione, stress e stati d’ansia.
  2. Migliorano la concentrazione e la creatività
    Posizionare una lampada di sale in ufficio o sulla scrivania di casa è un’idea eccellente per aumentare la produttività, attenuando contemporaneamente le tensioni. Come sappiamo, esiste un rapporto inversamente proporzionale tra produttività ed eccessiva tensione. Rilassando attravero la sua speciale luce, la lampada di sale migliora anche la concentrazione favorendo creatività e produttività. E rendendo più piacevoli persino i rapporti con i colleghi.

Ultimo primo in classifica, il cantautore resiste a Fabrizio Moro e Achille Lauro, bene i BTS

Ultimo primo in classifica, il cantautore resiste a Fabrizio Moro e Achille Lauro, bene i BTS
È Ultimo il cantante che anche questa settimana mantiene la testa della classifica FIMI degli album più venduti della settimana, resistendo agli esordi di artisti come Fabrizio Moro che è tornato con un album di inediti e di Achille Lauro, tornato in veste rock. Bene anche Massimo Pericolo e il fenomeno K-Pop BTS.

Nonostante la settimana di uscite, con un paio anche importanti, Ultimo mantiene la testa della classifica FIMI degli album più venduti e per la seconda settimana consecutiva “Colpa delle favole” è primo in classifica, confermando il cantautore romano come uno dei fenomeni musicali di quest’ultimo anno. Dopo aver tenuto in top 10 per più di un anno il suo album “Peter Pan” seguito anche dalla risalita di quello d’esordio, Ultimo – che a febbraio si è classificato secondo al Festival di Sanremo – continua nella sua corsa dei numeri, che confermano quanto si era intuito con un tour andato sold out mesi prima che cominciasse.
Il podio con Moro e Lauro
Non è riuscito a minare la testa della posizione quello che da sempre Niccolò Moriconi considera quasi un fratello maggiore, ovvero Fabrizio Moro, uscito sette giorni fa con il suo ultimo album di inediti “Figli di nessuno”. Sembrano passati secoli da quando Ultimo apriva i concerti di Moro e adesso, invece, riesce a tenerlo alle spalle. Così come si tiene alle spalle un altro dei candidati alla testa della classifica, ovvero Achille Lauro, che con l’ultimo “1969”, album più rock per il cantante milanese, è terzo in classifica dopo la rivelazione sanremese di “Rolls Royce” e l’uscita dell’ultimo singolo “C’est la vie”.
Bene Massimo Pericolo e Bts
Un inaspettato quarto posto per Massimo Pericoloil rapper varesino che ha pubblicato il suo Ep d’esordio “Scialla Semper” in cui racconta le sue storie di amore, amicizia e carcere, mentre in quinta posizione esordiscono il fenomeno pop mondiale dei BTS, band K-Pop che sta conquistando gli Usa e anche in Italia si sta ritagliando uno spazio sempre maggiore. Spazio che si è ritagliata Billie Eilish, la diciassettenne americana che ha pubblicato l’esordio “When We All Fall Asleep, Where Do We Go?”, che è davanti a “È sempre bello” di Coez, “Dove gli occhi non arrivano”, “Start” di Ligabue e la colonna sonora di Bohemian Rapsody dei Queen che chiude la top 10.
Tra i singoli primo Pedro Capò
Tra i singoli ancora primo Pedro Capò feat Farruko con “Calma (Remix)”, davanti a Coez e ai Boomdabash di “Per un milione”. Tra i vinil, invece, in testa ci sono due classici come “Bohemian Rhapsody” dei Queen e “The dark side of the moon” mentre in terza posizione c’è “Musica per ba,bini” del rapper romano Rancore.
Classifica Top 10 Album

  1. Colpa Delle Favole Ultimo
  2. Figli Di Nessuno Fabrizio Moro
  3. 1969 Achille Lauro
  4. Scialla Semper Massimo Pericolo
  5. Map Of The Soul: Persona Bts
  6. When We All Fall Asleep, Where Do We Go? Billie Eilish
  7. È Sempre Bello Coez
  8. Dove Gli Occhi Non Arrivano Rkomi
  9. Start Ligabue
  10. Bohemian Rhapsody (O.S.T.) Queen
    Classifica Top 10 Singoli
  11. Calma (Remix) Pedro Capó Feat. Farruko
  12. È Sempre Bello Coez
  13. Per Un Milione Boomdabash
  14. Con Calma Daddy Yankee Feat. Snow
  15. Soldi Mahmood
  16. Bad Guy Billie Eilish
  17. Sweet But Psycho Ava Max
  18. I Tuoi Particolari Ultimo
  19. Rondini Al Guinzaglio Ultimo
  20. Mademoiselle Sfera Ebbasta
    Classifica Top 3 Vinile
  21. Bohemian Rhapsody Queen
  22. The Dark Side Of The Moon Pink Floyd
  23. Musica Per Bambini Rancore

Pesci

In questa giornata, invece di lamentarvi sempre, dovreste guardarvi allo specchio e cercare di cambiare quello che non va in voi, sia fisicamente, che mentalmente. Cambiare abitudini, taglio di capelli, modo di parlare ecc. Rivoluzionatevi, poiché da questa rivoluzione potrebbe dipendere una parte del vostro prossimo futuro!

Acquario

In questa giornata sarete passibili di un po’ di malinconia, poiché avete forse mancato qualche appuntamento con una persona che in realtà vi interessa o perché non avete sfruttato a pieno il tempo in loro compagnia. Forse dovreste fare qualcosa per recuperare, invece che deprimervi in continuazione anche nelle prossime giornate!

Capricorno

In questa giornata i vostri amici potrebbero avere qualcosa da dirvi, in quanto ci sono delle questioni in sospeso che andrebbero risolte prima che queste persone possano pensare male di voi! Se il vostro cuore è pure essi capiranno le vostre ragioni, altrimenti potreste avere qualche problema all’inizio! Se vi siete omportati male sapete voi come rimediare!

Scorpione

In questa giornata potreste affrontare la vita con spirito diverso e questo potrebbe essere conveniente per voi ma anche per le persone che vi sono intorno e che finalmente potranno contare su di voi e sulla vostra forza! A volte la nascondete per la paura di venire giudicati, ed invece dovreste tirarla fuori per dimostrare a tutti quello di cui siete capaci!

Sagittario

In questa giornata sarete alquanto tentati di alzare un polverone intorno a voi, soltanto per vedere se effettivamente le persone che vi vogliono bene vi seguiranno e se vi lasceranno fare ciò che volete. A volte avete questi momenti di pazzia, in cui preferite mettere alla prova chi vi sta vicino invece di chiedere attenzioni in modo eplicito!

Cancro

In questa giornata vi troverete di nuovo a dover fronteggiare una situazione che nel passato si era presentata. La buona notizia è che ora sapete come procedere e sicuramente sarete in grado di sbrigarvela prima del previsto, con grande stupore delle persone che non vi conoscono e che vi considereranno per tanto degli eroi!

Toro

In questa giornata il cielo è con voi e vi onerà molta energia, per fare tutto quello che volete! Tuttavia non esagerate nè da un lato nè dall’altro, poiché l’equilibrio è comunque fragile e oziare oppure strafare, potrebbe avere delle conseguenze inaspettate sui vostri progetti. Cercate di non pretendere troppo da voi stessi, ma non adagiatevi neppure sugli allori!

Ariete

Se in questa giornata guarderete troppo lontano, probabilmente non troverete quello che vi aspettate, poiché giustamente ci sono ancora delle situazioni che vanno sistemate o risolte, quindi non potete pretendere l’impossibile, non ancora almeno. Continuate a volare basso, almeno per il momento e poi forse qualcosa cambierà!

Leone

In questa giornata la vostra energia potrebbe essere moltiplicata, in quanto avete finalmente trovato il modo per dare spazio a tutti i vostri impegni e sapete che da oggi in poi ci potrebbero essere degli sviluppi interessanti nella vostra vita, proprio grazie alle vostre recenti scoperte e al vostro nuovo modo di fare!

Bilancia

In questa giornata i dettagli potrebbero essere più importanti che mai, in quanto, soprattutto in ambito professionale, tralasciare qualcosa potrebbe voler dire perdere una occasione per avere ancora più successo. Se i vostri progetti si sono realizzati, non dovreste di certo prendervela comoda, ma continuare a fare del vostro meglio!

Vergine

In questa giornata, se trascorrerete tanto tempo in compagnia delle persone che vi sono vicino, difficilmente riuscirete a nascondere i vostri veri sentimenti e le sensazioni che provate al riguardo di una situazione che vi ha colpito tutti. Inutile la vostra volontà di mostrarvi migliori di quello che siete poiché tutti abbiamo le nostre insicurezze e non per questo siamo meno valorosi!

Gemelli

In questa giornata vi converrà lavorare veramente duro se non vorrete ritrovarvi con il lavoro accumulato anche nei prossimi giorni, quando avevate progettato invece di rilassarvi. Probabilmente avete fatto male i vostri calcoli ed ora vi tocca correre più degli altri. Chi vi sta vicino potrebbe, ma fino ad un certo punto, oltre il quale non andranno!

La sabbia del tempo Alessandro Manzoni

L’Onda

Come scorrea la calda sabbia lieve
Per entro il cavo della mano in ozio
Il cor sentì che il giorno era più breve

E un’anzia repentina il cor massalse
5 Per l’apprezzar dell’umido equinozio
10 Che offusca l’oro delle spiagge salse

Alla sabbia del tempo urna la mano
Era clessidra il cor mio palpitante
l’ombra crescente dogni stelo vano
Quasi ombra d’ago in tacito quadrante.

La natura che sorride

Oggi mia cara natura avvolgente, voglio avere un dialogo profondo con te. sei una continua sorpresa per la mia anima, tu sai infondere giovamento per il mio spirito. Il tuo profumo che emani, inebria i miei sensi di una dolce essenza. Tu sei una fonte di sollievo che riscalda il mio cuore di tanta tenerezza. In te si nasconde un paradiso di benessere, sai trasmettere energia , gioia, che infonde relax. Che porta il tuo messaggio di amore enaturalezza. Tu sei un prezioso dono che arricchisce ogni persona che ti vuole accoglie reRicevere il tuo abbraccio è una fonte salutare , sai infondere tranquillità , dove i pensieri si perdono nell tuo mondo. Fonte di rinascita e riscoperta di te. In te non c’è caos, ma si sperimenta una pace che non ha limiti ,, che fai riacquistare il sorriso regalando una ventata di allegria. Tu sei il richiamo prezioso per la mia vita, meriti rispetto cura e tanto amore. Daniela Pecchia

meditazione del giorno 21 aprile 2019

meditazioni quotidiane
21 aprile
Al mondo ciascun individuo ha il proprio posto, ma tu devi cercare e trovare il tuo, e scoprire qual è il tuo ruolo. Se hai paura di assumerti la responsabilità di introdurre il nuovo, almeno non cercare di fermare le anime che hanno la volontà di farlo. Prendi coscienza del fatto che queste anime, addestrate e ispirate per eseguire tale compito, lo porteranno a termine, poiché si tratta del loro lavoro. Trova il tuo giusto posto nel vasto progetto generale e non sentirti a disagio se non sei in prima fila: ricorda, sono necessarie persone di ogni genere per fare il tutto. Accetta con semplicità il tuo specifico incarico e fai ciò che sai di dover fare con tutto il cuore, lasciando andare avanti quelle anime che sono state poste in posizione di testa e di responsabilità. Offri loro il tuo pieno sostegno e la tua completa lealtà: ne hanno bisogno e l’apprezzeranno. Innalza il tuo cuore in un amore assoluto, in te siano lode e gratitudine profonde verso di loro, e dai sempre il meglio di te stesso.
[da: “Eileen Caddy

Sandalia Isola meravigliosa auguri di una santa Pasqua a tutti

Buongiorno buona domenica, a tutte e a tutti!
nel ricordarvi che sandalia, isola meravigliosa è
in onda 24 su 24 con selezioni musicali e trasmissioni,
a tal proposito vi aspettiamo oggi alle 10:00,
con buongiorno domenica insieme ad anto e non solo, per festeggiare la santa pasqua!
chi vorrà, potrà fare un saluto, gli auguri o semplicemente ascoltare una canzone.
per ascoltarci in casa o in mobilità:
http://www.sandaliaim.altervista.org
o scaricando l’app gratuita di sandalia,
dallo store del vostro smartphone, “google play e apple store”,
cercando sandalia, isola meravigliosa.
chi vuole chiamarci o scriverci,
linea fissa: 079 95 46 596
numero whatsapp: 349 54 35 267.
e-mail:- sandaliaisolameravigliosa@gmail.com
buon ascolto e buona musica dallo staff di sandalia, isola meravigliosa,
e tanti auguri di buona pasqua!

Capricorno

Dice Urano: buona Pasqua, Capricorno, vogliamo iniziare con calma e ottimismo questo splendido viaggio insieme per i prossimi 7 anni? Sette mitici anni come nelle favole non possono non partire con Luna passionale, in Scorpione, che si aggiunge al vostro Saturno e Plutone. Credete in ogni nuovo incontro che si presenta nel mese del Toro, anche professionale. Rinnovamenti, successo.

Sagittario

Specchio delle mie brame chi è il più bel segno del reame? Voi dice Giove, che avrà in serata anche una magnifica Luna accanto, con lo splendore di Venere in Ariete, Pasquetta vicino o lontano, ovunque è fortunata! Comprate, vendete, traslocate, organizzate qualcosa di importante per gli altri. Giove è anche il pianeta altruista, aiuta il prossimo. Solo Marte vi è contro, ma è solo invidia.

Pesci

Se cercate una diversa situazione abitativa per voi o per i figli, o solo una casa per l’estate, questa Luna in Scorpione è un magnifico agente immobiliare, sarete felici in quella casa. Rigorosamente al mare, su isole, vostro ambiente astrale che vi riserva anche nel periodo di Pasqua incontri ad alta intensità amorosa, conoscenze che saranno d’aiuto per prossime battaglie professionali o d’affari.

Leone

Pasqua con il benefico Giove in Sagittario, che riserva un trattamento speciale ai tre segni di fuoco. Siete forse un po’ stanchi stamattina a causa dei malesseri appena superati, cautela pure per Luna in Scorpione. Nel pomeriggio la situazione si ravviva, Venere e Mercurio vi accompagnano in viaggio, anche d’affari, portano amici e visite. Una visita molto gradita al vostro cuore, che salta d’amore.

Scorpione

Non è tutto oro ciò che fa vedere questa Luna nel segno, ma è sempre una presenza che ravviva la domenica di Pasqua, risveglia il vecchio rivoluzionario di una volta, nel senso di scopritore di cose preziose, quelle che gli altri non vedono, non trovano. Questo deve essere il progetto di Pasqua e del prossimo periodo, fare quello che altri non fanno. Personalità, originalità, passionalità…

Vergine

Come eravamo Bellissimo il ricordo che riporta in mente questa Luna di Pasqua: un viaggio lontano, un amore, qualsiasi esperienza vissuta che abbia il potere di rasserenare il cuore e rendere tutto più stimolante. Dopo tante settimane di Mercurio opposto, il vostro astro principale è tornato positivo e anche Venere in Ariete, Sole in Toro. Un mondo si apre davanti a voi! Grande, bello!

Ariete

Fascino dell’ignoto, brivido dell’imprevisto, sfide, voglia di remare controcorrente e arrivare sempre prima degli altri, ricerca di emozioni forti in amore Tutte le caratteristiche del vostro segno sono illuminate dalle luci di Pasqua, Venere e Mercurio, Marte e Giove. Dopo 12 anni, Giove in Sagittario non può che recare fortuna. Pure nel lavoro avrete la vostra vittoria. Affari!

Acquario

Pasqua turistica. Se avete qualche rapporto con Bilancia (segno che si intreccia spesso con il vostro destino) leggete anche le sue previsioni. Ci sono spunti in comune, primo fra tutti lo stress che vi procura la famiglia. Parenti stretti, vicini e lontani, acquisiti, ex… Prendetela con un sorriso, in famiglia stanno succedendo cose liete. Una breve vacanza è meritata. Sorpresa: promesse d’amore.

Gemelli

Pasqua di confine. Siete arrivati un po’ stressati, per il lungo aspetto di Mercurio negativo, ma siete lo stesso simpatici, innamorati. La sorpresa nel vostro uovo pasquale è amore! Venere, corteggiata da Marte nel vostro segno alla quale si unisce un Mercurio splendido pure per la carriera (già rinnovata), avrete via libera a un cuore che risveglia le emozioni più belle. Viaggi.

Bilancia

Pasqua con chi vuoi. L’antico detto popolare è fatto per voi, allontanatevi dal solito ambiente e solite persone. Avete già dato tanto quest’anno a famiglia e vari componenti del vostro clan. Dovete fare i conti con Venere e Mercurio in opposizione, Saturno in aspetto severo, ma nessuno vieta incontri con amici di vecchia data, nuove relazioni sociali e passionali. Pasqua ideale per flirt.

Cancro

Pasqua: progetti da realizzare nella stagione del Toro, creativa ma anche molto faticosa; progetti pure per la prossima estate al mare. Mercurio non è così indicato per i viaggi, ma avete Nettuno nel settore del lontano e la Luna nel punto più alto del cielo, Scorpione, che vi offre generosa assistenza anche per questioni domestiche e vi organizza uno spettacolo d’amore luminoso, a lieto fine.

Toro

Iniziata da un giorno, la stagione del compleanno è già coinvolta in un’incredibile cascata di stelle concordi a favorire un certo segno: il vostro. Pasqua con tutti gli astri positivi ma bisogna aspettarsi pure qualche nota stonata da parte di altri, ignorate. Scartate con fiducia l’uovo donato da Saturno in Capricorno, vostro benefattore, non mancano sorprese in amore, famiglia, amici.

Pastiera di farro

Pastiera di farro
Ecco una versione rivisitata in chiave vegana del tradizionale dolce di Pasqua napoletano, la pastiera. Latte di mandorla, tofu, farine e zucchero non raffinati rendono questa ricetta un peccato di gola per tutti, per chi è intollerante al lattosio, per chi non può mangiare uova, per chi deve tenere sotto controllo glicemia e colesterolo! Buona Pasqua dal team di Rimedi Naturali!

Ingredienti
Ingredienti per l’impasto
250 grammi di farina di farro semintegrale
200 grammi di farina di farro integrale
100 grammi di zucchero di canna
70 ml di olio evo
Latte di mandorla
Vaniglia in polvere
60 grammi di yogurt (soia)

Ingredienti per il ripieno
150 grammi di farro perlato
250 ml di latte (mandorla o soia)
200 grammi di tofu
80 grammi di zucchero di canna
Scorza di limone
Arancia e cedro canditi
Cannella in polvere
1/2 cucchiaino di vaniglia in polvere
Fialetta di aroma arancia o olio essenziale di fiori d’arancio

Impasto – In una ciotola unisci le farine, la vaniglia, lo zucchero, lo yogurt, l’olio evo e mescola. Versa poi il latte di mandorla quanto basta per creare un composto compatto. Forma una palla e riponila in frigorifero per mezz’ora.
Ripieno – In una casseruola fai cuocere il farro con 375 grammi di acqua per circa 10 minuti, togli quindi dal fuoco e lascia riposare per 10 minuti. Versa il latte e la scorza di limone grattugiata. Lascia cuocere fino a quando il latte si sarà assorbito. In una ciotola a parte mescola il tofu, lo zucchero, la cannella, la vaniglia, i canditi e la fialetta di aroma arancia o 3-4 gocce di olio essenziale. Unisci poi la crema di farro.
Pastiera – Riprendi l’impasto dal frigorifero e stendilo con un mattarello. Usalo per foderare una tortiera di 26 cm di diametro, fodera anche il bordo. Lascia una parte di impasto per la decorazione. Riempi la crostata con la crema di farro. Stendi l’impasto rimasto e ricava delle strisce larghe circa 1 cm e mezzo. Disponi le strisce a formare una griglia sulla superficie del dolce. Inforna in forno statico a 180° per 50 minuti o fino a quando la superficie sarà dorata. Servi!

Il cane muore e viene sepolto, ma dopo due giorni scava tra la terra e torna dai padroni di Simone Pierini

Per tutti Dik era morto. Lo avevano trovato senza vita sulla sua copertina. Nessuno aveva dubbi. Tranne lui stesso che dopo esser stato sepolto e salutato tra le lacrime ha trovato la forza di “resuscitare”, scavando con le zampette per tornare in superficie, ma soprattutto in vita. È l’incredibile storia di un cane in un villaggio di Novonikolsk, in Russia. Le due sorelle, proprietarie di Dik, non volevano crederci.

Quando sono state chiamate dal canile che lo ha accolto dopo la “resurrezione” sono esplose in un pianto misto tra gioia e terrore. Un errore di valutazione? O un miracolo? Al momento nessuno ha una risposta a quanto avvenuto e probabilmente non ce ne sarà mai una. La cosa certa è la forza di volontà di Dik che non ha voluto abbandonare il nostro mondo.

Sepolto, ha trovato energie dopo aver ripreso i sensi. Ha lottato per rivedere la luce del sole e il blu del cielo sopra di lui. Quando è spuntato in superficie dei passanti lo hanno notato, lo hanno soccorso e portato al canile. E oggi ha potuto riabbracciare le sue padrone, sperando che entrambe possano credere un po’ di più nella voglia di vivere del loro cagnolino.

Parole modi di dire

Ottenere la palma: Nel linguaggio comune l’espressione è usata per indicare la conquista di un successo, contrassegnata da un riconoscimento, come ad esempio un premio, un compenso, un onore, ecc.
L’origine del modo di dire è antica, la palma è da sempre simbolo di vittoria, immortalità, rinascita. La Domenica delle Palme viene distribuito il ramo d’olivo come messaggio di pace, per ricordare l’ingresso di Gesù a Gerusalemme, quindi rievocazione di martirio e resurrezione. Molto spesso, si ritrova l’immagine della palma raffigurata nelle catacombe cristiane, incisa sui marmi o negli affreschi, molti martiri sono ritratti con una foglia di palma in mano per indicare la loro vittoria spirituale morendo per la fede.,

I DOODLE DI GOOGLE

Eduard Slavoljub Penkala, l’inventore: Un inventore prolifico entrato nella storia del popolo croato. Nato in Slovacchia da una famiglia ebrea, per metà polacca, per l’altra olandese, Penkala studiò alle università di Vienna e Dresda, laureandosi in chimica organica.

Trasferitosi a Zagabria con la famiglia, qui registrò un numero cospicuo di brevetti (ottanta in totale), molti dei quali di utilità pratica: dalla “bottiglia d’acqua calda” (antesignana della più recente borsa d’acqua calda) a un sistema di freno per le automobili. L’invenzione di maggior successo fu la cosiddetta matita meccanica, brevettata nel 1906, poi divenuta “penna meccanica” e considerata il primo esempio di penna a inchiostro con serbatoio (stilografica).

Questo modello, che in seguito fu identificato con il cognome del suo inventore, venne prodotto in serie a Zagabria, dando impulso a una fiorente industria degli strumenti per scrivere. Nel 2012, in occasione del 141° anniversario della nascita di Penkala, Google gli ha dedicato un doodle locale (visibile in Croazia) dove viene rappresentata anche la sua invenzione.

EVENTI SPORTIVI

1920 – In Belgio inizia la VII edizione delle Olimpiadi (99 anni fa): L’Europa è appena uscita dal primo conflitto mondiale e la ricostruzione procede, quando 2.626 atleti di 29 nazioni (i paesi sconfitti nella guerra non sono stati invitati) convergono su Anversa, in Belgio, per confrontarsi in 154 competizioni di 22 sport. Riprende vita, anche con l’introduzione del giuramento olimpico, lo spirito di Olimpia.

I VII Giochi Olimpici terminano poi il 12 settembre. Gli USA con 95 medaglie, di cui 41 dorate, dominano il medagliere finale, seguiti dalla Svezia con 64. L’Italia (allora Regno d’Italia), i cui atleti per la prima volta utilizzano l’azzurro come colore delle divise di gara, conquista 23 medaglie: 13 ori, 5 argenti e 5 bronzi.

Tra gli olimpionici c’è un diciottenne di Milano, Ugo Frigerio, che s’iscrive all’ultimo momento alla gara dei 10 km di marcia per fare pratica e la vince a sorpresa, facendo poi il bis nei 3 km. Uno schermidore, Nedo Nadi, conquista 5 medaglie d’oro e Giorgio Zampori è il primo nel concorso generale individuale di ginnastica.

NATI… SPORTIVI

1957 – Andrea Agostinelli (62 anni fa): Nato ad Ancona è un allenatore di calcio ed ex centrocampista, tra le altre, di Lazio, Pistoiese, Atalanta, Avellino e Mantova. Da allenatore guida anche il Napoli (in serie B), Crotone, Salernitana, Portogruaro e Varese. In Albania diventa il tecnico, a fine dicembre 2015, del Partizani Tirana e, nel campionato successivo ma fine al 3 gennaio 2017, dello Skënderbeu. Nell’agosto 2018 va in Congo per allenare il Motema Pembe.

Coinvolto nel filone partenopeo dello scandalo “calcio scommesse” (in riferimento alla partita Portogruaro-Crotone), negli ultimi anni è commentatore tecnico in televisione delle partite del massimo campionato italiano.

NATI IN QUESTO GIORNO

1893 – Joan Miró (126 anni fa): Uno dei principali esponenti del surrealismo pittorico, con la continua ricerca dell’essenziale innovò il linguaggio artistico, influenzando le avanguardie europee e grandi maestri come Salvador Dalì.

Nato a Barcellona e morto a Palma di Maiorca nel dicembre del 1983, Joan Miró i Ferrà rimase sempre legato alla città natale e alla Catalogna in generale, molto presente con la propria gente e tradizioni nelle opere del pittore e scultore spagnolo. Il suo personalissimo stile cominciò a delinearsi durante i primi contatti con il “fauvismo” e le frequentazioni dei circoli artistici di Montparnasse, a Parigi, dove conobbe tra gli altri Picasso.

L’influenza del movimento dadaista ma ancor di più della poesia surrealista portò l’arte di Miró verso l’astrazione, riducendo la realtà all’essenziale attraverso il largo ricorso a simboli e ghirigori. «Assassinare l’arte convenzionale» fu la sua “mission” dichiarata, che lo fece salire alla ribalta negli anni Trenta, fino alla celebrità degli anni Cinquanta quando conquistò il premio per la grafica alla Biennale di Venezia (1954) e il Premio Internazionale Guggenheim (1958).

Oltre che per i dipinti, sparsi per i maggiori musei del mondo, è famoso per l’attività di ceramista (suoi il Muro della Luna e il Muro del Sole della sede parigina dell’UNESCO) e le numerose sculture di terracotta e bronzo, tra cui la celebre Dona i ocell (Donna e uccello) che svetta con 22 metri di altezza nel parco “Joan Miró” di Barcellona.

ACCADDE OGGI

1964 – Ferrero produce il primo vasetto di Nutella (55 anni fa): Nasce come dolce dei poveri nel pieno dei favolosi anni Sessanta. In poco tempo, mezzo mondo si accorge di non potere più farne a meno, scatenando un fenomeno sociale che non conosce declino. Dal cinema alla letteratura in tanti rendono omaggio alla Nutella, quale eccellenza del made in Italy e simbolo intergenerazionale di puro edonismo.

La storia di questo successo planetario inizia in una pasticceria di via Rattazzi, ad Alba, nel mezzo della Seconda guerra mondiale. Qui l’imprenditore cuneese Pietro Ferrero allestisce un laboratorio dolciario, dove sperimenta ricette innovative per l’epoca, facendo spesso di necessità virtù. Nello specifico, la pesante tassazione sull’importazione dei semi di cacao lo costringe a cercare un ingrediente da associare al cacao, facilmente reperibile e dal costo contenuto.

Di qui l’intuizione di utilizzare le nocciole, prodotto tipico delle Langhe, dalle quali riesce a ricavare una crema che commercializza con il nome di Giandujot, in omaggio alla nota maschera del carnevale piemontese. Venduta in blocchi da taglio, avvolti in carta stagnola, la speciale pasta incontra il favore della clientela, specialmente di quella meno abbiente come ad esempio i contadini, che per il suo valore energetico la reputano una colazione efficace per affrontare la giornata lavorativa.

In poco tempo la popolarità del Giandujot e le sempre più crescenti richieste delle altre pasticcerie spingono Ferrero ad abbandonare la semplice dimensione artigianale, dando vita nel 1946 a una vera e propria azienda che ancora oggi porta il suo nome. L’eredità di Pietro viene raccolta dal figlio Michele Ferrero che nel 1951 trasforma la ricetta del padre nella Supercrema, venduta in grandi barattoli. Dodici anni più tardi ne rivede la formula scoprendo quel gusto inconfondibile che resterà immutato per sempre.

Il nome “Supercrema” lo convince poco e per lanciare il nuovo prodotto studia un nome più accattivante. Partendo dall’elemento cardine, la nocciola, prende la traduzione inglese nut e la unisce con il suffisso -ella, che dà l’idea di una crema densa e vellutata, da gustare spalmata su una fetta di pane. Quest’ultima immagine viene integrata nel logo (tuttora invariato) sotto la scritta nutella, con la caratteristica “n” di colore nero e il resto della parola scritta in rosso.

Confezionato nei famosi bicchieri Kristal, il primo prodotto esce dalla fabbrica di Alba il 20 aprile del 1964. L’anno successivo conquista il mercato tedesco e prima della fine degli anni Sessanta attraversa l’oceano per approdare negli Stati Uniti d’America. L’indimenticabile spot di Carosello nel 1967, costruito sulla serie animata del “gigante amico”, spalanca alla nutella la quotidianità di milioni di bambini. Da quel momento la crema di cioccolato e nocciole ipoteca l’ora della merenda dei giovanissimi e non solo.

Nei successivi decenni si conferma come fenomeno di costume, entrando a pieno titolo nel dizionario italiano (nel 1995 il prestigioso Devoto-Oli la inserisce tra i suoi lemmi) e nella forma parlata come sinonimo di crema di cioccolato. Dotata come la Coca-Cola di un ingrediente segreto, la Nutella è il prodotto di punta della filiera di prodotti Ferrero, di cui rappresenta il 15 per cento delle vendite in tutto il mondo.

Le stime più recenti indicano una produzione annua di 2 milioni di quintali e a consumarne di più sarebbero i cittadini del Lussemburgo, con una media pro capite di un chilo all’anno; in Italia la media è di 800 grammi a testa.

Pesci

Notizia positiva, Sole passa in mattinata in Toro, vero amico del vostro segno, porta una nuova flessibilità mentale insieme a quello che diventa subito l’influsso più importante non solo per questa stagione ma anche per gli anni futuri. Ma non dovete temere i cambiamenti! Luna passionale in Scorpione è attenta alle persone che cercano un storia d’amore, ma forse arrivano prima i soldi

Acquario

Famiglia di origine, famiglia acquisita, famiglia che sta nascendo in questa Pasqua ricca di influssi rinnovati, anche se stressanti. Il sistema nervoso comincia da stamattina a sentire Sole e Urano in Toro, transito già conosciuto l’anno scorso, maggio-novembre, ma ora avete Giove positivo, Venere e Mercurio si incontrano in Ariete, spezzate le catene del passato. Riparazioni in casa, nei rapporti.

Cancro

Se vogliamo parlare del lavoro, professione e collaborazioni, Pasqua inizia con qualche turbolenza anche nel privato. Siete ancora sotto stress Luna piena, mentre Venere passa in Ariete e inizia la lotta con Saturno, ma c’è un altro evento importante che nei giorni futuri porterà schiarite e favori: Sole in Toro congiunto a Urano. Aspetto che apre nuove possibilità, occasioni, di successo e amore.

Gemelli

Un tris d’assi: Marte, Mercurio e, dalla serata, anche Venere ritorna finalmente positiva. Entra in Ariete e forma immediatamente uno scatto con Marte nel vostro segno, premia in qualche modo anche l’impegno che avete dimostrato nel lavoro sin dall’inizio della primavera, e non è stato sempre facile. Nemmeno per la famiglia. Le stelle iniziano a premiarvi ripartendo dall’amore.

Sagittario

Solo Marte disturba un po’, per il resto questa Pasqua è vostra. Il Sole esce dall’Ariete ma in Toro congiunto a Urano diventa una macchina fabbrica soldi, Venere risplende nel cielo della fortuna e in trigono con Giove, amori a prima vista per voi che siete soli (anche se avete 80 anni), matrimonio da celebrare subito, famiglia con nuovi arrivi e allargamenti… I viaggi ora sono consigliati.

Scorpione

E’ la stagione delle decisioni definitive. Torna la congiunzione Sole-Urano in Toro, già conosciuta tra maggio e novembre dell’anno scorso, ma oggi riparte il transito completo, sette anni circa. Non subito, neanche in un mese, ma le situazioni critiche vanno affrontate seriamente. Pasqua con Luna nel segno, Venere e Mercurio in Ariete, Marte in Gemelli: spese out of control. Ma quanto amore!

Bilancia

Dal settore delle associazioni professionali e matrimonio, stamattina il Sole raggiunge il Toro, ottava casa zodiacale, quella che mette in evidenza i beni che possedete in comune con altri: coniuge, genitori, figli. Parenti acquisiti. Importante il rapporto con i fratelli, come confermano Mercurio e Venere in Ariete. Qualche incomprensione, la sistemerete in seguito. Luna sensuale.

Leone

Ariete va e Toro arriva, situazione astrale ben diversa, tornano certe guerre professionali, o nascono nuove lotte per il successo, ma anche di conquista in amore. Cosa porterà Sole congiunto a Urano per 30 giorni, lo scopriremo di giorno in giorno, l’importante è organizzare Pasqua e Pasquetta sotto il segno della vita familiare, amicizie, viaggi, decisioni nella coppia. Non rimandate la felicità!

Capricorno

Marco Antonio consigliava di non prendere mai l’amore quale unico padrone, ma forse non aveva un cielo come il vostro. Sole e Urano in Toro, settore delle grandi passioni, Saturno nel segno quadrato a Venere che va in Ariete, un contrasto eccitante, in molti sarete attratti da nuove esperienze. Luna spettacolare per nuovi incontri. Collaborazioni e famiglia agitate. Seguite i figli.

Ariete

Le stelle di Pasqua portanoamore! Nuove meravigliose sensazioni per voi che fino a questa mattina siete ancora soli, ma al tramonto risplende nel vostro cielo Venere, magnifica per tutti. Oggi termina il transito del Sole e, come sempre, l’uscita dal segno può provocare debolezza e stress, lasciato anche dalla Luna piena di ieri. Fate tutto con calma. Situazione ideale per affari.

Toro

Clamorosamente Toro! L’arrivo del Sole, alle 10 e 55 minuti, apre la stagione del compleanno, per molti la più bella degli ultimi 7, 30, 50, 80 anni. Cielo astrale importante per ogni settore della vita, tutti i rapporti con il mondo esterno subiscono una revisione totale. Pasqua è rinascita, cercate di iniziarla con qualcosa di piacevole Trasporto verso gli amici. Cura verso la famiglia.

Vergine

Improvviso cambio di situazione, come un lampo nel cielo risplende Sole in Toro. Dalla mattina alla sera si presentano novità nella vita affettiva, in amore, grazie al ritorno di Venere positiva in Ariete, che riuscirà a volte a tenere sotto controllo Marte e Giove. Non vi pare di sentire leggerezza nel cuore, voglia di partire e raggiungere una larghezza di vedute mai avuta? Effetto Urano…

Sabaudia, cinghiali attraversano a nuoto il lago di Caprolace

Il lago di Caprolace, è da sempre un luogo particolarmente amato ed apprezzato dagli appassionati di birdwatching che lo raggiungono per ammirare e fotografare gli uccelli che popolano questi piccolo lago costiero salmastro nel Parco Nazionale del Circeo. Qui da qualche anno si fermano i fenicotteri rosa durante le loro migrazioni e vengono avvistati cigni bianchi e neri. Può capitare però che a frequentare il lago non siano solo leggiadri uccelli. Ieri, per esempio, un ragazza che abita nella zona, tornando a casa si è imbattuta in uno spettacolo davvero particolare.

Giorgia Garland ha immortalato la scena con il suo smartphone. Dalle sponde del lago ha notato sbucare tre cinghiali che, per nulla intimoriti dall’acqua, hanno cominciato a correre nel bacino lacustre mostrando di gradire molto l’acqua e poi si sono addentrati nuotando fino alla riva opposta. Di solito questi grossi animali escono dalla vegetazione di notte quando possono girare indisturbati e invece ieri si sono concessi una nuotata diurna sul lago. Non era la prima volta che una famiglia di cinghiali veniva avvistata in acqua. Qualche estate fa mamma cinghiale era stata immortalata mentre attraversava a nuoto la foce del canale Caprolace seguita da sei cinghialetti., Fuori dall’elenco

Gemelline fanno a pugni nell’utero della mamma: l’ecografia diventa virale

Due gemelline omozigote giocano a fare la lotta nell’ utero, della mamma. L’ecografia arriva dalla Cina, ed è diventata virale, . Le piccole sono nate l’11 aprile a Yinchuan City, nella provincia cinese di Ningxia.

Sono state soprannominate “Ciliegia” e Fragola”, come i frutti preferiti dalla madre durante la gravidanza. Secondo il Daily Mail il padre ha raccontato di aver visto le figlie abbracciarsi: «Siamo stati così toccati – ha detto – Le bambine erano così piccole e sapevano come prendersi cura l’una dell’altra. Credo che vivranno l’un l’altro in armonia quando cresceranno».

Bambino autistico piange a dirotto in volo: la hostess lo calma. La mamma dei bimbo: «Lei emette un’aura di amore» di Simone Corbetta

Un’assistente di volo dal cuore d’oro è riuscita a trovare il modo di calmare un bambino autistico di cinque anni con una rara malattia genetica dopo che ha avuto un attacco di panico in aereo. La mamma del piccolo, Sonja Redding, ha riferito che suo figlio Xayvior, quando ha degli choc, può anche diventare aggressivo. Suo figlio ha iniziato ad avere problemi su un volo diretto a Washington DC ed è stato in quel momento che l’assistente di volo della Delta, Amanda Amburgy, è corsa in suo aiuto. Si è precipitata verso di loro ed ha chiesto di poter prendere il bambino con se e lo ha distratto con le lucine blu che si illuminavano sopra le cappelliere: “Gli piacevano davvero tanto”.

La signora Redding ha raccontato dell’accaduto su un post di Facebook: “Sembrava che all’interno dell’aereo tutti ci guardassero strano e fossero infastiditi da mio figlio. Può essere molto frustrante quando le altre persone hanno difficoltà a capire che non è maleducato, ma un bambino con dei bisogni speciali e che alcune volte non sa controllare le sue reazioni. Le persone non sempre capiscono che la loro normalità non è la normalità di tutti gli altri”. Ha inoltre aggiunto che suo figlio è affetto da acidemia metilmalonica (MMA) una malattia genetica pericolosa che causa l’accumulo di acido metilmalonico nel sangue. Non esiste al momento alcuna cura per questa malattia. In quel momento Sonja non era a conoscenza del nome dell’hostess.

«Il bambino ha spesso delle crisi in pubblico e di solito la gente guarda con sdegno e fa commenti scortesi. E’ per questo che sono stata così commossa dal suo gesto». Il suo post è stato condiviso più di un migliaio di volte ed alla fine si è riusciti a risalire all’identità della gentile assistente. La signora Redding, tuttavia, ha una propria teoria di come Amburgy sia riuscita a calmare suo figlio: «Penso che emetta un’aura di amore e compassione e Xayvior ha molto gradito questo».

Mission District, il quartiere latino più cool di San Francisco di Francesca Spanò

Una città multietnica ed ecosostenibile come San Francisco, lascia sempre suggestioni profonde nel viaggiatore che la scopre per la prima volta. Al di là della sua immagine patinata da cartolina, che più volte rimandano i giornali di turismo o le classiche foto dei visitatori, ha un cuore da scoprire che si snoda tra quartieri meno noti e scorci insospettabili. Il Mission District, detto anche The Mission, non è certo uno dei suoi angoli più sconosciuti, tuttavia non è spesso compreso durante un tour da queste parti ed è un vero peccato perdersi i colori e le attrazioni dell’area latina dove si trova anche il più antico edificio cittadino.

Passeggiando per Mission

A guardarla da lontano, San Francisco, appare circondata da iconiche colline, mentre diversi microclimi la caratterizzano. Tuttavia, una delle sue peculiarità più note è quella di essere una città facile da visitare a piedi. Attraverso un itinerario ad hoc, si arriva a Mission che oltre ad essere storicamente famoso e interessante, resta la zona abitata da più tempo. Per arrivare, basta seguire la strada che attraversa un viale di palme, fermandosi di tanto in tanto ad esplorare lungo il percorso chiese antiche ed edifici storici, così come le molte case classiche edoardiane e vittoriane presenti. Con la fotocamera a portata di mano, da queste parti si possono cercare panorami mozzafiato che giungono a sorpresa e poi fermarsi ai vari ristoranti intorno a Dolores Park, prima di godere dello spettacolo delle formazioni rocciose presenti all’orizzonte.

Il tour (e cosa vedere)

Si snoda per circa 3 km e si completa in una quarantina di minuti, partendo da Market St. al 14th St. fino a Cesar Chavez St. in Mission St. Dirigendosi all’incrocio tra Market St, Church St e la 14th St, si attraversa e si inizia a camminare dal lato dove sorge Safeway. La direzione è quella verso est sulla 14th e a destra, ecco Dolores Street. Da qui è tutto un susseguirsi di mitiche strade e attrazioni da non perdere.

Dolores Street: è molto importante segnarla tra le cose da vedere, perché conserva tutta la vera atmosfera del quartiere sullo sfondo di dolci colline. Durante il terremoto e l’incendio del 1906, tra l’altro, fu un importante spazio salvavita e gli edifici vittoriani sopravvissuti, sono oggi una vera attrazione. Svettano superbi quasi tutti sul lato ovest, mentre a est gli edifici sono più in stile edoardiano. Molto probabile, invece, che le palme furono piantate in preparazione della Pan Pacific Expo del 1915 dal sovrintendente del Golden Gate Park, John McLaren. Tuttavia, è altrettanto probabile che furono messe successivamente quando invece la fiera fu demolita.

Tanforan Cottages (214 e 220 Dolores Street): risalgono al 1850 e queste due villette costruite con legno di sequoia sono probabilmente le case più antiche della città.

Sha’ar Zahav e la prima chiesa mennonita di San Francisco (290 Dolores Street): la Sha’ar Zahav è una sinagoga della Riforma progressista, fondata nel 1977. La prima Chiesa mennonita di San Francisco, invece, è dedicata alla comunità anabattista.

Mission Dolores (3321 16th St.): la Misión San Francisco de Asís, fondata nel 1776, è la chiesa più antica di San Francisco. Il suo cimitero missionario rimane uno dei soli tre luoghi di sepoltura ancora presenti entro i confini cittadini.

I murales del Mission District: il quartiere è veramente multietnico, quasi un vero museo a cielo aperto e l’arte qui è ovunque, in un work in progress perenne. Ci sono in totale almeno mille murales da scoprire. Si può cominciare a Clarion Alley, tra la 17th e la 18th, una strada legata agli artisti del Clarion Alley Mural Project, con un collettivo che traduce la rabbia causata dalle guerre civili scoppiate nel Centroamerica in capolavori.

Mission High School (3750 18th St.): costruito nel 1896, questo è il più antico liceo di San Francisco e si trova ancora nel suo luogo d’origine. Fu risistemato in stile barocco spagnolo dopo un incendio a metà degli anni ’20.

Dolores Park (19th e Dolores streets): un tempo sede di un cimitero ebraico e di un campo per 1.600 rifugiati, oggi è uno dei parchi più popolari della città, appena rinnovato con campi da tennis, un nuovo parco giochi per bambini, numerosi spazi verdi adatti ad abbronzarsi e eventi per tutti. Al 19th Street, c’è il Dolores Park. Qui, il consiglio è quello di salire le scale oltre la campana della libertà messicana e la statua di Padre Hidalgo. Successivamente basta uscire dal parco, girare a a sinistra su Church St. e camminare fino alla 20th Street per vedere l’idrante antincendio dorato. Lo stesso che ha salvato più volte la città dalla distruzione. Ogni anno, nell’anniversario del Grande Terremoto, il 18 aprile, l’idrante riceve una nuova mano di vernice dorata alle 5:12 della mattina, l’esatto momento in cui il devastante terremoto distrusse l’80% di San Francisco.

Mission St.: negli anni ’40 era un corridoio commerciale per le famiglie latinoamericare. Qui, ci si può divertire a fare shopping o ad assaggiare cibo etnico.

Valencia St.: un tempo era un mix funky di officine di riparazione di auto, squallidi pub notturni, uffici di organizzazioni no-profit e aziende di proprietà di donne che si occupavano delle comunità latine povere. Oggi, trasmette un’energia travolgente tra ristoranti e locali cool.

I DOODLE DI GOOGLE

Antero de Quental: Poeta, filosofo e letterato, Antero de Quental è ricordato in Portogallo come un intellettuale a 360° e uno dei principali personaggi nel panorama culturale della seconda metà dell’Ottocento. Originario dell’Isola di São Miguel, nelle Azzorre, si avvicinò alla poesia in tenera età e grazie alle lezioni del poeta António Feliciano de Castilho fece sue le tematiche del Romanticismo letterario.

L’avvicinamento alle idee socialiste di Proudhon lo proiettò alla guida dei poeti “modernisti” nella celebre polemica (nota come Domanda Coimbra) contro i tradizionalisti rappresentati da Castilho. La sua produzione è composta in maggioranza da sonetti, raccolti nella sua principale raccolta Sonetos Completos.

Nel 2012, a due secoli dalla nascita di de Quental, Google gli ha dedicato un doodle locale (visibile in Portogallo). Sulla barba si legge un suo pensiero «A Poesia é a confissão sincera do pensamento mais íntimo de uma idade», che si può tradurre con “La poesia è la confessione sincera dei pensieri più intimi di un’epoca”.

Na ti sportivi

1991 – Luis Muriel (28 anni fa): Nato a Santo Tomás (Colombia), è un calciatore, attaccante della Nazionale colombiana e della Fiorentina, dove è arrivato il primo gennaio 2019, ceduto dal Siviglia in prestito con obbligo di riscatto a 14 milioni.

Luis Fernando Muriel Fruto, in Italia, ha giocato anche nel Lecce, squadra con la quale nel 2011 ha esordito in serie A. Dalla stagione 2012/13 ha indossato la maglia dell’Udinese, che già nel gennaio 2012 aveva acquistato il suo cartellino. Nel gennaio 2015 è andato in prestito ma con obbligo di riscatto alla Sampdoria.
Nel luglio 2017 si è trasferito al Siviglia.

Il Mare Immenso Giusy Ferreri

A volte io vorrei arrivare in cima ai tuoi segnali
per intuire tutti i sensi unici
a volte o quasi sempre io mi perdo nella notte
decido poi di scivolarti addosso
e cancellare tutto e niente mi appartiene
ma c’è qualcosa dentro che mi morde l’anima
L’amore che distrugge come cielo a fulmine
il nostro cuore fuorilegge
spara colpi di dolore
è troppo tempo che non si fa più l’amore
non scorre il sangue dentro al fiume
che ci portava verso il mare, quel mare immenso
adesso non mi pento più e rimango qui da sola
dipingo la memoria alle pareti
lo so che quasi sempre io dimenticavo il senso
non respiravo venti più leggeri
è scivolato tutto e niente ti appartiene
ma c’è qualcosa dentro che mi brucia l’anima
L’amore che distrugge come cielo a fulmine
il nostro cuore fuorilegge
spara colpi di dolore
è troppo tempo che non si fa più l’amore
non scorre il sangue dentro al fiume
che ci portava verso il mare
immenso
Come radici agli alberi d’inverno, senza più foglie
quel mare dentro
che spegne e annega ogni tormento mi toglie il fiato
Ma poi ancora respiro
Senza più fiamme
è troppo tempo che non si fa più l’amore
non scorre il sangue dentro al fiume
che ci portava verso il mare, quel mare immenso…

Nati in questo giorno

1979 – Giusy Ferreri (40 anni fa): Cantautrice lanciata dalla prima edizione del popolare talent show X Factor, è apprezzata per la voce imponente.

Siciliana di Palermo, cresce ad Abbiategrasso, in provincia di Milano, e qui muove i primi passi nella musica con band emergenti, autoproducendosi il singolo Who is me. Scartata a “Sanremo Nuove Proposte” nel 2005, tre anni dopo supera i provini di “X Factor”, sfiorando la vittoria finale con il brano Non ti scordar mai di me, scritto da Rocco Casalino (autore di numerosi successi per artisti del calibro di Marco Mengoni, Emma e Alessandra Amoroso), che la lancia in testa alle classifiche e le regala quattro dischi di platino.

Il successo arride anche al primo album, “Gaetana”, che, trascinato dal famoso brano “Novembre”, vende oltre 350.000 copie e viene certificato quintuplo disco di platino. Impiegata come cassiera in un supermercato, nel 2009 lascia il lavoro pubblicando il secondo album “Fotografie”, che tra le cover include la fortunata Ma il cielo è sempre più blu.

Sale tre volte sul palco dell’Ariston: nel 2010 con Il mare immenso (disco d’oro) e nel 2014 con Ti porto a cena con me (che anticipa il quarto album “L’attesa”), classificandosi rispettivamente decima e nona; va peggio nel 2017 con il brano Fa talmente male, eliminato in semifinale.

Nel 2015 pubblica la prima raccolta, Hits, che contiene anche gli inediti “Volevo te” e Roma-Bangkok (in cui canta accanto alla rapper Baby K). Nel giugno 2018 canta con il giamaicano Sean Kingston il brano Amore e capoeira. Nel gennaio 2019 pubblica il singolo Le cose che canto.

Accadde oggi

1506 – Iniziano i lavori alla Basilica di San Pietro (513 anni fa): Mentre in seno alla cristianità cominciavano ad avvertirsi i primi segnali del protestantesimo, la Roma papale rispose avviando la costruzione di un nuovo grande tempio, completato in oltre un secolo. Destinato a diventare il cuore pulsante del cattolicesimo, i grandi maestri del Rinascimento e del Barocco ne fecero un prezioso scrigno di opere immortali.

Sul luogo di sepoltura dell’apostolo Pietro, primo pontefice della storia, sorgeva la basilica paleocristiana fatta erigere dall’imperatore Costantino nel 324, quale segno del clima di apertura al credo cristiano, inaugurato dall’Editto di Milano del 313. L’idea di sostituirla con un altro edificio di maggiori dimensioni fu avanzata inizialmente da papa Niccolò V, verso la metà del XV secolo.

La sua vasta opera di Renovatio dell’urbe, ossia di dare un’impronta monumentale alla città eterna, venne ripresa quasi mezzo secolo dopo da Giulio II, desideroso di tradurre in pratica il progetto della nuova basilica. Il primo passo fu la nomina del Bramante a sovrintendente generale delle fabbriche papali, cui vennero affidate diverse opere di trasformazione urbanistica della città.

Su richiesta di Giulio II l’architetto marchigiano, tra i maggiori esponenti del Rinascimento, fece abbattere l’antica basilica paleocristiana, per fare spazio alla nuova costruzione. Si giunse così alla posa della prima pietra, il 18 aprile 1506. Il disegno iniziale del Bramante prevedeva una pianta “a croce greca” con una grande volta centrale e quattro piccole cupole, poi riveduto dallo stesso artista in favore del sistema “a croce latina”.

La prematura morte degli architetti che si avvicendarono negli anni successivi (Raffaello e Antonio da Sangallo il Giovane), unita a vicende storiche drammatiche (come il Sacco di Roma del 1527) rallentarono moltissimo i lavori, che ebbero una svolta decisiva con l’assegnazione dell’incarico a Michelangelo Buonarroti, a quarant’anni di distanza dalla posa della prima pietra. Fu quest’ultimo a plasmare per sempre il profilo architettonico dell’edificio, disegnando l’imponente cupola, portata a termine dal suo discepolo Giacomo della Porta (tra il 1588 e il 1593).

Il completamento dell’opera si ebbe soltanto all’inizio del XVII secolo per mano di Carlo Maderno, che adottò definitivamente l’impianto a croce latina, prolungando la navata centrale fino all’attuale piazza San Pietro. Consacrata nel 1626, la basilica conobbe un ultimo e determinante intervento grazie all’impareggiabile genio di Lorenzo Bernini, che concepì lo spettacolare colonnato attorno alla piazza, lasciando la sua firma anche all’interno nel maestoso Baldacchino di San Pietro che sovrasta l’Altare Maggiore.

Custode delle più sublimi espressioni del Rinascimento italiano, su tutte la Pietà di Michelangelo, la Basilica di San Pietro in Vaticano è visitata in media da sette milioni di turisti all’anno, in assoluto secondo luogo della cristianità più visitato al mondo (il primo è Nostra Signora di Guadalupe a Città del Messico).

Il silenzio

Magia tu sei confortevole sei essere, nutrimento per l’anima, fonte di riscoperta, pace dei sensi, il tocco magico scava nel profondo. O silenzio tutto si nasconde in te, emozioni, tenerezza, sei espansione gratificante. Ho adorato silenzio, porta del proprio cielo interiore, la tua energia infonde beneficio richiamo della vita, ricerca della tua essenza, il tuo soave profumo si espande portando una ventata di leggerezza. Io vengo verso te con delicatezza mi lascio cadere nel tuo morbido abbraccio , dove vengo a volta e protetta dal tuo mondo armonioso. O silenzio naturale spontaneo, in te ritrovo rinascita, fonte di informazione che porta la mia crescita personale fatta di una assoluta concentrazione verso il tuo mondo, con pazienza umile, tu non smetti mai di esistere nella mia vita, grazie silenzio per tutto quello che mi Doni, giorno per giorno, con amore assoluto. Silenzio del mio cammino interiore, Ti porto sempre con me, sei utile per la mia vita Daniela Pecchia

Citazione del giorno

Quando incontri l’eleganza non noti il vestito che indossa, ne percepisci solo la sobrietà, quella capacità di saper sceglier fra ciò che serve e ciò che è inutile, ne sperimenti la cortesia che non è formalità ma grande civiltà, ne apprezzi la gradevole ironia, la riconosci da quei sorrisi che nulla hanno delle grossolane, stupide grasse risate degli esibizionisti portatori di orpelli e abiti griffati ma malamente indossati.

Parole modi di dire

Prendere per oro colato: Questa espressione è utilizzata, in senso figurato e con una certa frequenza, per indicare l’accettazione di un certo pensiero, discorso, ragionamento, come verità assoluta, considerandolo autentico senza controllarne la veridicità, con la massima ingenuità.
Il riferimento del modo di dire è legato all’immagine dell’oro puro in seguito al processo della “coppellazione”, che consiste nel colare l’oro in una piccola coppa, dopo averne eliminate tutte le impurità.,

Frasi

Ogni lettore, quando legge,
legge se stesso.
L’opera dello scrittore
è soltanto una specie di strumento ottico
che egli offre al lettore
per permettergli di discernere
quello che, senza libro,
non avrebbe forse visto
in se stesso.
Da “Il tempo ritrovato”
di Marcel Proust

Barzellette

Due signore si incontrano dopo tanti anni, su un treno che va verso il nord Italia. Dopo i alcuni minuti di saluti e convenevoli, la prima delle due comincia ad atteggiarsi: “Lo sai, mia figlia quest’anno si è laureata con 110 e lode, e le abbiamo comprato una Porsche gialla, lei ci teneva tanto…”. E l’altra: “Ma è fantastico!” e continua: “…sai, ho questo vestito di lusso pagato 5 milioni perchè sto andando a Montecarlo, ho una cena di gala, sai com’è, tutta gente elegante…” l’altra, con espressione entusiasmata: “Fantastico!!” “…poi mio marito ha comprato una villa al mare, abbiamo anche una piscina di 50 metri, ci andiamo spesso con i nostri amici…” l’altra amica sempre più estasiata : “Fantastico!!!” “…sai… adesso mi verranno a prendere con la Rolls, i miei amici di Montecarlo, poi dopo cena andremo tutti al casino’ a giocarci qualche milioncino alla roulette…” e l’amica: “Fantaaastico!!!!!”. Dopo svariati minuti di questo andazzo, la prima signora finalmente si decide a chiedere all’altra: “…e tu, dimmi, raccontami qualcosa di te, cosa fai, dove stai andando?”. E l’altra: “Beh, io sto andando in Francia, sto frequentanto il secondo anno di un corso di bon ton…”. E la prima: “Bon ton??!? e cosa vuol dire bon ton??”. “Sai… è dove ti insegnano a dire fantastico al posto di ‘sti cazzi !!”.

Parole modi di dire

Macelleria messicana: Nell’uso figurato, si dice di un evento di violenza estrema, privo di reali motivazioni e totalmente ingiustificabile. Il modo di dire risale all’espressione utilizzata da alcuni giornalisti italiani quando pubblicarono degli articoli descrivendo la “Rivoluzione Messicana(iniziata nel 1910) come una “bassa macelleria”, un massacro, una violenza gratuita contro indifesi.
Il tragico evento storico ispirò anche gli Stati Uniti d’America con il modo di dire “Mexican standoff” che in italiano si può tradurre con “Stallo alla messicana”.,

Frasi

Colui che conosce il proprio obiettivo, si sente forte:
questa forza lo rende sereno;
questa serenità assicura la pace interiore;
solo la pace interiore consente la riflessione profonda;
la riflessione profonda è il punto di partenza di ogni successo.
Lao-Tse

Curiosità

Caltanissetta: I monaci dell’abbazia di Santo Spirito inventarono una preziosa ricetta… quella dell’amaro Averna, prodotta nell’omonima distilleria, che, tra l’altro, tre volte al mese, offre ai visitatori la possibilità di scoprire le alchemiche procedure di creazione di liquori, amari e rosoli.,

I DOODLE DI GOOGLE

Karen Blixen e la sua Africa: «Io conosco il canto dell’Africa, della giraffa e della luna nuova africana distesa sul suo dorso, degli aratri nei campi e delle facce sudate delle raccoglitrici di Caffè». Da questo monologo, reso celebre dal cinema, si evince il grande amore che la scrittrice e pittrice danese Karen Christentze Dinesen nutriva per l’Africa. Nota al pubblico con lo pseudonimo Karen Blixen, a ventotto anni si trasferì nel “continente nero” insieme al cugino, con l’idea di gestire una fattoria con annessa piantagione di caffè. I due si sposarono e misero in atto il loro progetto, che successivamente andò incontro al fallimento dopo la fine del matrimonio. Costretta a ritornare in Danimarca nel 1931, tre anni dopo diede alle stampe il suo romanzo capolavoro, “La mia Africa”, che nel 1985 fu trasposto in un film da Sydney Pollack (nel cast Meryl Streep e Robert Redford), vincitore di ben 7 Premi Oscar. Nel 2010, nel 125° anniversario della nascita di Blixen, Google ha pubblicato un doodle locale (visibile in Danimarca), che ritrae la scrittrice sullo sfondo di un tipico paesaggio africano.

Nati in questo giorno

1974 – Victoria Adams (45 anni fa): Cantante, stilista e modella britannica ma soprattutto uno dei personaggi più glamour delle cronache mondane del nuovo millennio.

Nata ad Harlow, nell’est dell’Inghilterra, Victoria Caroline Adams studia danza ed esordisce nel canto in piccole band, prima di prendere al volo, a 20 anni, l’occasione della vita: risponde ad un annuncio pubblicato dal giornale The Stage e nel 1994 entra a far parte delle Spice Girls.

Trascinata dal singolo Wannabe, la girl band, composta da Geri Halliwell, Melanie C, Melanie B ed Emma Bunton, spopola nelle classifiche di mezzo mondo, arrivando in quattro anni a vendere oltre 75 milioni di dischi. Il successo la consacra come Posh Spice, ossia la più trendy del gruppo, e la lancia come testimonial per diversi prodotti e come madrina di numerose iniziative.

Sposata dal 1999 al calciatore David Beckham, nel 2000 pubblica la sua autobiografia, “Learning to Fly”, che vende oltre 500.000 copie nel solo Regno Unito, e l’anno seguente ottiene un clamoroso flop con il primo album da solista. Nel 2005 debutta nella moda creando il marchio VB Rocks, seguito l’anno seguente da “DVB Style”, quest’ultimo lanciato insieme al marito.

Nel febbraio 2013 viene indicata tra le 100 donne più potenti del Regno Unito dal programma radiofonico “Woman’s Hour” della BBC Radio 4.

Eventi sportivi

1967 – Benvenuti campione mondiale di pesi medi (52 anni fa): Il diverso fuso orario induce la RAI a trasmettere l’evento sportivo in diretta radio anziché in TV. A seguire l’evento sportivo sono diversi milioni, oltre ai tifosi giunti al Madison Square Garden di New York con sei voli charter.

Nino Benvenuti esce vincitore dal match contro Emile Griffith, conquistando il titolo mondiale WBC e WBA dei pesi medi. Al ritorno in Italia il pugile è festeggiato da numerosissimi tifosi sia a Milano che a Trieste.

Nati sportivi

1987 – Mehdi Benatia (32 anni fa): Nato a Courcouronnes (Francia), è un calciatore marocchino (la madre è algerina), difensore dell’Al-Duhail(Qatar) dal gennaio 2019e della Nazionale marocch ina.
Nel luglio 2016 diventa difensore della Juventus, in prestito dal Bayern Monaco. Nel maggio 2017 il club bianconero riscatta il cartellino. A Torino aggiunge al suo palmarès due scudetti, due Coppe Italia e una Supercoppa italiana.

Cresciuto nelle giovanili dell’Olympique Marsiglia, in precedenza gioca in alcune squadre francesi e, dal 2010, è in Italia all’Udinese, dove in tre stagioni in serie A colleziona 80 presenze e segna 6 reti.

Nel luglio 2013 la Roma ne compra il cartellino, corrispondendo ai friulani 13,5 milioni di euro. In giallorosso totalizza 33 presenze con 5 gol. A fine agosto 2014, il Bayern l’acquista per 26 milioni più bonus ma due anni dopo lo cede in prestito alla Juventus. Con i tedeschi vince due campionati e una Coppa di Germania.

(Rabindranath Tagore)Dammi solo poco,

Dammi solo poco,
perché non dimentichi mai
di chiamarti il mio tutto.
Lasciami solo poco,
perché in ogni luogo
senta bisogno di te,
perché senza ritegni
possa tornare da te,
perché in ogni momento
possa offrirti il mio cuore.Lasciami solo poco,
perché i tuoi doni
non ti nascondano mai;
dammi una sola catena
con cui possa legarmi
al tuo viso per sempre;
lascia che il tuo desiderio
inanelli la mia vita
e diventi catena per te.

Arriva il primo pane di grano arricchito con fibre di agrumi

Arriverà presto sulle tavole il primo pane di grano duro arricchito con fibre di agrumi. Le fibre alimentari aiutano a mantenersi in salute e contribuiscono a prevenire le malattie cardiovascolari e l’insorgenza del diabete di tipo 2 ed è per questo che i ricercatori del CREA (centri di Cerealicoltura e Colture Industriali e di Olivicoltura, Frutticoltura e Agrumicoltura) hanno sviluppato un pane “ad alto contenuto di fibre”, arricchito per la prima volta con le fibre contenute nella farina di agrumi.

Tale farina si ottiene dopo numerosi lavaggi ed essiccazione dal pastazzo (buccia, polpa e semi), un sottoprodotto della lavorazione degli agrumi che ancora oggi rappresenta un oneroso rifiuto, con elevati costi di smaltimento e problematiche ambientali, vista la produzione pari a circa 500.000 tonnellate all’anno. Lo studio, realizzato insieme al Dipartimento di Agricoltura Alimentazione e Ambiente dell’Università di Catania, è stato recentemente pubblicato sulla rivista Frontiers in Nutrition. Dal punto di vista chimico-fisico, le fibre di agrumi, di differenti tipologie e in diverse percentuali, non hanno avuto alcun impatto sulla conservabilità del pane, sul volume e sul peso, sulla struttura interna e sul pH. Dal punto di vista sensoriale, i pani arricchiti con fibre di arance rosse e di limone presentano un leggero sapore agrumato, ma qualitativamente risultano simili ai pani che ne sono privi. Inoltre, l’aggiunta di fibre di arance rosse e di limone nella farina di grano duro consente di produrre pane ad alto contenuto di fibre, perché presenta valori superiori ai 6 g per 100 g di prodotto.

A differenza, quindi, di un pane prodotto con uno sfarinato integrale 100% di grano, quello arricchito con le farine di agrumi preserva le caratteristiche fisiche e sensoriali del pane tradizionale, ma con un maggiore valore nutrizionale. L’uso di fibre di agrumi nella panificazione, infine, può essere considerato un’alternativa ecologica per il riutilizzo e la valorizzazione degli scarti e dei sottoprodotti della lavorazione degli agrumi.

Cuba: itinerario a piedi nel cuore della Habana Viejadi Francesca Spanò

Strade acciottolate e in lontananza echi di musiche ritmate, mentre gli edifici, illuminati dai caldi raggi del sole, si vestono di sfumature brillanti e si accendono di colore. Questo è il cuore de L’Avana (La Habana Vieja), dove la tradizioni si perdono ancora nel passato e alle auto d’epoca si contrappongono balli tipici, dimore coloniali e il sorriso immancabile dei più anziani che sorseggiano rhum, con il sigaro locale in mano. Il tour nella sua parte storica, traccia un cammino diviso in un dedalo di viuzze che attraversano un nucleo di sette isolati per due, restaurato, a formare un romboide. Le principali piazze sono agli angoli e i gioielli architettonici non si contano, distribuiti su diversi percorsi spesso pedonali. Attenzione però: il caldo, a volte, può essere opprimente, quindi meglio intraprendere il giro di mattina.

Cosa vedere, dove andare

La passeggiata può iniziare dall’angolo sud-ovest di Plaza de Armas: su Calle Obisco spiccano case coloniali con balconi lignei, portoni in mogano e architettura particolare. Sulla stessa strada, al numero 119, c’è una libreria che rappresenta la casa più antica della città, proprio accanto al Museo de la Orfebreria, che espone manufatti in argento. Raggiungendo Calle Oficios si incontra la Casa de los Arabes, dedicata alla cultura araba a Cuba. Di fronte, invece, ecco il Deposito del Automovil che espone auto d’epoca. Proseguendo fino a la Plaza de San Francisco.

Andar per dimore coloniali

Le più belle de la Habana Vieja si trovano nell’isolato di fronte alla Iglesia y Convento de San Francisco de Asis. Tra queste spicca la Galeria Carmen Montilla Tinoco con facciate verde chiaro e rosa pallido. In zona c’è anche il Museo Palacio de Gobierno con un atrio neoclassico che prende luce dalle vetrate policrome. Ha ospitato nel tempo la Camera dei Rappresentanti, il Ministero dell’Istruzione e il Consiglio Comunale. Oggi espone oggetti storici.

Tra musei e curiosità

Da non perdere è certamente uno sguardo al Coche Presidencial Mambi, un antico vagone ferroviario presidenziale, che occupa lo spazio tra il Convento prima citato e la Antigua Camara. Superata Plaza Veja, ci si può dirigere verso il Museo del Chocolate, per provare diverse varietà artigianali. Se cercate una zona di sicuro effetto, il vostro indirizzo è la Casa de la Obra Pia, nell’omonima via, dalla facciata giallo chiaro e crema, che risale al Cinquecento. Apparteneva a un uomo buono, le cui opere caritatevoli hanno dato il nome alla strada. Sempre sullo stesso tema, chi ama la cultura africana, può visitare a Calle Obisco, Casa de Africa. In zona, altre esposizioni interessanti sono quelle del Museo del Tabaco, a Calle Mercaderes, sopra alla Casa del Tabaco, con oggetti a tema e, soprattutto, la curiosa Maqueta del Centro Historico che espone un modello in scala 1:500 de La Habana Vieja. E, ancora, se avete tempo non perdete la possibilità di fermarvi all’Hotel Ambos Mundos e salire alla Camera 511 dove soggiornò Hernest Hemingway e vi scrisse Per chi suona la campana. Per concludere il giro, dirigetevi verso Plaza de la Catedral, continuate verso Calle San Ignacio che sfocia in Calle Tacon. Questa strada rappresentava il confine de La Habana Vieja e ancora oggi corre parallela ai resti delle mura fortificate della città. Prima di tornare in hotel, infine, dare una occhiata alla facciata barocca del Seminario de San Carlos y San Ambrosio, gesuita, fondato nel 1774 ma oggi chiuso al pubblico e al caratteristico mercato dell’artigianato che si allunga fino alla plazuela all’incrocio fra Tacon e Empedrado.

la verità preghiera

O Verità
che illumini il mio cuore,
fa’ che non siano le mie tenebre a parlarmi!
Mi sono gettato in mezzo a esse
e mi sono trovato al buio,
ma anche da quaggiù ti ho amato tanto.
Mi sono smarrito,
ma mi sono ricordato di te.
Ho sentito la tua voce alle mie spalle
che mi diceva di tornare indietro:
l’ho sentita a mala pena,
a causa del tumulto interiore
dell’inquietudine,
ma ecco che ora torno assetato
e desideroso della tua fonte.
Nessuno m’impedisca di avvicinarmi a lei:
ne berrò e vivrò.
Non devo essere io la mia vita:
da me sono vissuto male,
sono stato morte per me stesso;
in te ritorno a vivere.
Parlami tu,
istruiscimi.
Credo nelle Scritture,
ma le tue parole sono molto misteriose.
Tu hai già dichiarato con forza, Signore,
all’orecchio del mio animo,
che sei l’eterno,
il solo che possiede l’immortalità
in quanto non muti di aspetto
né alcun movimento ti cambia,
e neppure cambia col tempo la tua volontà:
non sarebbe immortale una volontà
che ora è in un modo, ora in un altro.
Ciò mi è chiaro dinanzi a te;
ti prego che mi sia sempre più chiaro
e che io abbia a rimanere in tale chiarezza,
pieno di sapienza sotto le tue ali…

S. Agostino
Le Confessioni,

La spiaggia del Buon Dormire di Palinuro


Una delle spiagge più belle d’Italia e del Cilento è la baia del Buon Dormire. La spiaggia è un paradiso incontaminato con dei colori unici, dal dorato della sabbia fino al verde smeraldo del mare. L’aspetto che rende questa fantastica spiaggia di Palinuro ancor più suggestiva è rappresentato dal fatto che si raggiunge solo via mare.
Stefania Lombardi
La spiaggia del Buon Dormire è uno di luoghi più suggestivi del Cilento. Più volte premiata con la Bandiera Blu, è caratterizzata da un mare color smeraldo e una sabbia dorata e finissima. L’aspetto che rende questa fantastica spiaggia di Palinuro ancor più suggestiva è rappresentato dal fatto che si raggiunge solo via mare, con imbarcazioni che partono ogni mattina dal porto d Palinuro. La spiaggia può essere raggiunta anche in pedalò o a nuoto dalla vicina Marinella, altra belllissima spiaggia di sabbia.
Una spiaggia che vale la pena di visitare durante le vostre vacanze in Cilento.

Se durante le vostre vacanze estive volete stare lontani dai posti troppo affollati, la baia del Buon Dormire a Palinuro è il luogo giusto per voi. Il nome della baia non tradisce il relax e la tranquillità che si trova. La spiaggia è una piccola striscia di sabbia dorata protetta dalle rocce e bagnata da un mare trasparente e color smeraldo. Lo spettacolo della baia che si apre davanti ai visitatori è una meraviglia della natura, le rocce a strapiombo conducono lo sguardo fino al mare, tanto da sembrare un quadro dipinto dalla natura. Le acque della Baia sono molto basse e quindi sono ideali anche per i bambini, e per chi ha poca dimestichezza con il nuoto. Di fronte la spiaggia si può ammirare uno scoglio dalla forma particolare, detto lo scoglio del Coniglio, la sua sagoma, infatti, da lontano somiglia proprio aquesto animale. L’isolotto è ricoperto di alberi e rende ancor più prezioso il paesaggio.
Bisogna sottolineare che sulla spiaggia del Buon Dormire non sono presenti servizi, quindi è bene equipaggiarsi con degli ombrelloni, per non rischiare un’insolazione. Solo durante la stagione estiva, nella baia apre un piccolo chiosco. E’ bene non raggiungere la spiaggia troppo tardi poichè nelle prime ore del pomeriggio il sole che riscalda la spiaggia scompare dietro le rocce.

meditazione del giorno 16 aprile 2019

meditazioni quotidiane
16 aprile
Perché non fare nella vita quello che più ti piace, fintantoché ciò non danneggia un’altra anima, e purché porti solo del bene a te e a tutte le anime delle quali ti preoccupi? Impara a fare le cose al momento giusto, nella maniera corretta e senza tensione né sforzo. I bambini piccoli sanno come godere della vita: diventa anche tu come un bambino privo di inibizioni, e impara a godere la vita senza alcuna restrizione, senza preoccuparti per te stesso e senza coscienza egoica. Non fare sempre le cose solo perché ti senti che devono essere fatte: quando una cosa è fatta per forza, tutta la gioia e il piacere scompaiono. Impara a fare le cose perché adori farle, dai tutto ciò che hai da dare per il semplice amore di donare e di vivere, e osserva come cambia per te la vita.
[da: “Eileen Caddy

alborea provincia di oristano

Arborèa (Oristano)
è un comune in provincia di Oristano tremilanovecentoventisette ab. (arborensi), il loro patrono: Cristo Redentore si festeggia nella (terza domenica di luglio).
Il borgo, che costituisce uno dei primi esempi di architettura razionalista in Italia, nacque nel 1928 in un territorio fortemente depresso, dopo un lungo intervento di bonifica e fu popolato da comunità venete. Fu fondato con il nome di Mussolinia, mutato nel 1944 in Arborea.§ Nell’abitato, a pianta ortogonale, palazzine in stile neogotico e liberty si affiancano a caratteristiche case rustiche. Sulla piazza principale sorgono la parrocchiale, le scuole e il Palazzo Comunale dove è ospitata la Collezione Civica Archeologica che conserva reperti provenienti dalla bonifica delle paludi e dalla necropoli di S’Ungroni.§ L’economia si basa in prevalenza sull’agricoltura, che produce cereali, ortaggi, frutta, foraggi e barbabietole da zucchero, e su numerosi allevamenti bovini e suini che alimentano una ricca produzione lattiero-casearia e aziende di trasformazione alimentare. È praticata la pesca in acque marine e lagunari e sono attive piccole industrie meccaniche e di carpenteria; nel territorio sorgono inoltre numerosi depositi logistici. È molto sviluppato il turismo balneare (con notevoli spiagge e strutture ricettive) e naturalistico alle grandi aree umide ricche di fauna protetta, come il piccolo stagno di S’Ena Arrubia e la peschiera di Corru S’Ittiri, cui sono collegati gli stagni di Marceddì e di San Giovanni.

palinsesto settimanale martedì web radio sandalia isola meravigliosa

Rubriche musicali e trasmissioni settimanali su:
Sandalia, Isola Meravigliosa
Martedì
dalle 00.00 alle 08.00, “No Stop Music”, (selezione musicale senza interruzione)
dalle 08.00 alle 12.00, “Buongiorno A Te No Stop”, (i tanti modi per augurare il buongiorno con la musica italiana)
dalle 12.00 alle 14.00, “No Stop Music”, (selezione musicale senza interruzione)
dalle 14.00 alle 16.00, “Dancing Style No Stop”, (selezione musicale dance senza interruzione)
dalle 16.00 alle 17.00, “No Stop Music”, (selezione musicale senza interruzione)
dalle 17.00 alle 19.00, “Raccontiamoci…”, Insieme A Cesare, (Il diario Dell’Artista… una lente d’ingrandimento sulla musica)
dalle 19.00 alle 21.00, “No Stop Music”, (selezione musicale senza interruzione)
dalle 21.00 alle 23.00, “Juke-box Time”, Insieme Ad Anto, (le tue richieste e le tue dediche)
dalle 23.00 alle 00.00, “No Stop Music”, (selezione musicale senza interruzione)
per ascoltarci collegatevi su:
http://www.sandaliaim.altervista.org
o scarica l’app gratuita di sandalia, isola meravigliosa,
dallo store di google play e apple store,
cercando sandalia, isola meravigliosa.
p.s: buon ascolto e buona musica dallo staff di sandalia, isola meravigliosa.

lunedì palinsesto sandalia isola meravigliosa

Rubriche musicali e trasmissioni settimanali su:
Sandalia, Isola Meravigliosa
Lunedì
dalle 00.00 alle 08.00, “No Stop Music”, (selezione musicale senza interruzione)
dalle 08.00 alle 12.00, “Buongiorno A Te No Stop”, (i tanti modi per augurare il buongiorno con la musica italiana)
dalle 12.00 alle 14.00, “No Stop Music”, (selezione musicale senza interruzione)
dalle 14.00 alle 16.00, “Dancing Style No Stop”, (selezione musicale dance senza interruzione)
dalle 16.00 alle 17.00, “No Stop Music”, (selezione musicale senza interruzione)
dalle 17.00 alle 19.00, “Free style”, Insieme A Dany, (Buona Musica, Rubriche Tematiche E curiosità, Infine Il Meteo)
dalle 19.00 alle 21.00, “No Stop Music”, (selezione musicale senza interruzione)
dalle 21.00 alle 23.00, “Viva L’Italia”, insieme a Cesare, (La Storia E La Musica Di Casa Nostra)
dalle 23.00 alle 00.00, “No Stop Music”, (selezione musicale senza interruzione)
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Lunedì
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Gli errori del cuore,

(Paulo Coelho)
Noi siamo abituati alla vecchia scusa: anche se conosciamo che il nostro cuore sa qual è la decisione migliore da prendere, non seguiamo mai ciò che dice – e, per giustificare la nostra vigliaccheria, ci convinciamo che era in errore. Una bella storia di Gibran illustra fino a dove ci possono portare le limitazioni.
Disse l’Occhio: “Guardate che bella montagna abbiamo sul nostro orizzonte!”. L’Orecchio tentò di udirla, ma non ci riuscì. Allora la Mano disse: “Sto cercando di sentirla, ma non la trovo”. Fu la volta del Naso: “Non c’è nessuna montagna, perché non ne sento l’odore”. E tutti giunsero alla conclusione che l’Occhio era in errore.

Fiorella Mannoia in viaggio

Domani partirai
non ti posso accompagnare
sarai sola nel viaggio
io non posso venire
il tempo sarà lungo
e la tua strada incerta
il calore del mio amore
sarà la tua coperta
ho temuto questo giorno
è arrivato così in fretta
e adesso devi andare
la vita non aspetta
guado le mie mani
ora che siamo sole
non ho altro da offrirti
solo le mie parole
Rivendica il diritto ad essere felice
non dar retta alla gente
non sa quello che dice
e non aver paura
ma non ti fidare
se il gioco è troppo facile
avrai qualcosa da pagare
Ed io ti penserò in silenzio
nelle notti d’estate,
nell’ora del tramonto
quando si oscura il mondo
l’ora muta delle fate
e parlerò al mio cuore, più forte
perchè tu lo possa sentire
è questo il nostro accordo
prima di partire
prima di partire
domani, non ti voltare
Ama la tua terra
non la tradire
non badare alle offese
lasciali dire
ricorda che l’umiltà
apre tutte le porte
e che la conoscenza
ti renderà più forte
Lo sai che l’onestà
non è un concetto vecchio
non vergognarti mai
quando ti guardi nello specchio
non invocare aiuto nelle notte di tempesta
e non ti sottomettere tieni alta la testa
ama la tua terra
ama, non la tradire
non frenare l’allegria
non tenerla tra le dita
ricorda che l’ironia ti salverà la vita
ti salverà
Ed io ti penserò in silenzio
nelle notti d’estate,
nell’ora del tramonto
quella muta delle fate
e parlerò al mio cuore
perché, domani partirai
in silenzio
ma in una notte di estate
io ti verrò a cercare
io ti verrò a parlare
e griderò al mio cuore
perché…tu lo possa sentire
sì, lo possa sentire
tu lo possa sentire

I DOODLE DI GOOGLE

La fotografia e Robert Doisneau: Bambini di strada che giocano, innamorati che si baciano, cani e gatti presi in situazioni insolite. Scene di vita quotidiana della periferia parigina rese immortali dall’obiettivo di Robert Doisneau, uno dei più apprezzati fotografi del XX secolo. Formatosi all’école Estienne di Chantilly e alla bottega dello scultore André Vigneau, ebbe il suo primo incarico alle officine della Renault, in qualità di fotografo industriale.

Alla fine della Seconda guerra mondiale, iniziò la collaborazione con l’agenzia Rapho (specializzata nella fotografia umanista), che durò per circa mezzo secolo. Risale al 1950 il suo scatto più famoso realizzato per la rivista americana Life: si tratta del “Bacio davanti all’hotel de Ville”, ripreso insieme ad altre foto nel doodle globale pubblicato da Google nel 2012, per salutare il 100° della nascita di Doisneau.

PAROLE E MODI DI DIRE

Quarto d’ora accademico: Nel linguaggio comune e in senso figurato, l’espressione è rivolta, in modo sarcastico, a chi è costantemente e regolarmente in ritardo. Il “quarto d’ora accademico” è un’usanza praticata, fin dal passato, nelle università, che consiste nell’iniziare la lezione con un quarto d’ora di ritardo, per consentire gli spostamenti da un’aula a un’altra e l’arrivo di eventuali ritardatari, professori o studenti.
A quanto pare, l’origine non è italiana, si tratta di una tradizione di origine tedesca. Oggi, questa pratica è meno diffusa nelle università, dove si cerca di iniziare le lezioni puntualmente, ma è in uso in diverse circostanze.,

EVENTI SPORTIVI

1994 – L’Inter supera il Cagliari e va in finale (25 anni fa): Tra le 64 squadre che partecipano alla Coppa UEFA 1993/94, quattro sono italiane: Lazio, Inter, Cagliari e Juventus. In semifinale arrivano Cagliari (dopo aver eliminato Dinamo Bucarest, Trabzonspor, Malines e Juventus) e Inter che in uno scontro tutto italiano si giocano l’accesso alla finale.

All’andata sono i sardi a prevalere per 3 a 2, ma nel ritorno a Milano, il 14 aprile 1994, i nerazzurri s’impongono per 3 a 0, con le reti di Dennis Bergkamp, Nicola Berti e Wim Jonk.
La finale è Salisburgo-Inter; gli italiani vincono per 1 a 0 a Vienna e a Milano, conquistando così per la seconda volta la Coppa UEFA.

NATI… SPORTIVI

1990 – Arianna Fontana (29 anni fa): Alla sua quarta partecipazione olimpica è la portabandiera dell’Italia nella cerimonia di apertura di Pyeongchang 2018.
Nata a Polaggia di Berbenno (in provincia di Sondrio) è una pattinatrice di short track, che gareggia per le Fiamme Gialle. A soli 16 anni conquista la medaglia di bronzo ai XX Giochi Olimpici invernali di Torino 2006 nella staffetta 3000 metri, con Marta Capurso, Mara Zini, Katia Zini e Cecilia Maffei. Questa medaglia nei Giochi invernali è la centesima per l’Italia ed è quella vinta dall’azzurra più giovane.

Nelle successive Olimpiadi di Vancouver 2010 vince il bronzo nella prova individuale sui 500 m. In Russia, in occasione dei Giochi di Sochi 2014, nella stessa gara conquista l’argento, grazie alla squalifica di un’atleta scozzese. A Pyeongchang 2018, in Corea del Sud, aggiunge al suo palmarès olimpico (secondo tra le atlete italiane alle Olimpiadi invernali solo a quello di Stefania Belmondo) l’oro nei 500 metri, l’argento nella staffetta 3.000 metri e il bronzo nei 1000 metri.
Arianna vince anche decine di medaglie in occasione dei Mondiali, della Coppa del mondo e degli Europei.

NATI IN QUESTO GIORNO

1982 – Silvio Muccino (37 anni fa): Attore, regista e sceneggiatore italiano tra i più noti e dotati della nuova generazione.

Romano doc, è figlio d’arte (padre dirigente RAI e madre pittrice) e fratello d’arte (il fratello Gabriele è un regista affermato, la sorella Laura si occupa di casting). La passione per il cinema lo porta ad abbandonare l’Università e ad esordire come comparsa in “Paparazzi” di Neri Parenti.

Nel 1999 scrive a quattro mani con il fratello Come te nessuno mai, ottenendo una candidatura al Nastro d’Argento come “autore del miglior soggetto”. Dopo alcuni ruoli secondari in pellicole come “Un delitto impossibile” e “L’ultimo bacio”, si mette in mostra in “Ricordati di me”, conquistando il Premio Guglielmo Biraghi per i migliori giovani talenti.

Protagonista di commedie giovanili di successo quali “Che ne sarà di noi” e Il mio miglior nemico (accanto a Carlo Verdone), con le stesse si consacra come sceneggiatore ottenendo due candidature al David di Donatello nel 2004 e 2006.

Autore del romanzo Parlami d’amore, in collaborazione con Carla Evangelista, nel 2008 lo porta sul grande schermo come regista, sceneggiatore e protagonista. Della stessa Evangelista cura nel 2010 la trasposizione cinematografica del romanzo “Un altro mondo”.

La bardana

Potente azione depurativa sul fegato, effetto prebiotico per la salute intestinale, utile soprattutto in caso di problemi della pelle come acne, foruncoli, punti neri ed eczemi, migliora la grana della pelleLa bardana, nome scientifico Arctium lappa, è una pianta appartenente alla famiglia delle Asteraceae di cui si usa la radice come potente rimedio naturale. L’uso della bardana come pianta medicinale ha una grande tradizione. Infatti, già nell’antica Cina si ricorreva a questa pianta per trattare malattie da raffreddamento e si parla della bardana persino nel trattato The Compendium of Materia Medica scritto da Li Shizhen nel 1578 durante la dinastia Ming.

Proprietà – La scienza si è molto interessata alla bardana e, come spesso accade, le ricerche hanno confermato i benefici salutari di questa pianta. Al giorno d’oggi alla bardana si riconoscono proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e persino antitumorali (Predes et al, BMC Complement Altern Med, 2011). Ma la bardana è utilizzata ed apprezzata soprattutto per la sua azione drenante, diuretica, depurativa, prebiotica, che aiuta cioè l’equilibrio della flora batterica intestinale, protettiva del fegato, antibatterica e capace di migliorare l’aspetto della pelle (Awale et al, Cancer Res, Feb 2006 – Chan et al, Inflammopharmacology, Oct 2011). Grazie a queste caratteristiche, la bardana risulta utile quindi in caso di acne, dal momento che agisce riducendo l’infiammazione e il numero di lesioni, seborrea, eczemi e micosi (Miglani et al, Homeopathy, Jul 2014). La bardana può essere assunta sotto forma di tintura madre o decotto. Evita la bardana in gravidanza ed allattamento, se soffri di diabete o stai assumendo farmaci ipoglicemizzanti in quanto la bardana agisce anche riducendo la glicemia.

Decotto – Versa un cucchiaino di radici di bardana e una tazza di acqua in un pentolino. Porta il tutto ad ebollizione e lascia sobbollire per 3 minuti, togli quindi dal fuoco e lascia riposare per 5 minuti. Poi filtra e bevi per trarre beneficio dalle proprietà depurative e diuretiche della bardana, per migliorare la pelle e la digestione. Il decotto, una volta lasciato raffreddare, può anche essere applicato con una garza sulla pelle del viso in caso di acne e punti neri.

Tintura madre – Puoi assumere la tintura madre di bardana nella dose di 30-50 gocce da 1 a 3 volte al giorno. In caso di acne, eczema e in generale affezioni cutanee puoi prendere, insieme alla tintura madre di bardana, anche la tintura madre di viola tricolor sfruttando la particolare sinergia.

Compieta

Compieta
O Dio, vieni a salvarmi. Gloria al Padre. Come era nel principio. Amen.
Domenica delle Palme della passione del Signore
Esame di coscienza
Confesso a Dio onnipotente.
INNO
Al termine del giorno,
o sommo Creatore,
veglia sul nostro riposo
con amore di Padre.
Dona salute al corpo
e fervore allo spirito,
la tua luce rischiari
le ombre della notte.
Nel sonno delle membra
Gli eletti vedranno la faccia del Signore e porteranno il suo nome sulla fronte. Non vi sarà più notte e non avranno più bisogno di luce di lampada, né di luce di sole, perché il Signore Dio li illuminerà e regneranno nei secoli dei secoli.
Oppure:
Salga a te, o Padre, la nostra preghiera al termine di questo giorno memoriale della risurrezione del Signore: la tua grazia ci conceda di riposare in pace sicuri da ogni male, e di risvegliarci nella gioia, per cantare la tua lode. Per Cristo nostro Signore.
lo esalterò, perché ha conosciuto il mio nome.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
perché i miei occhi hanno visto la tua salvezza
SALMO 90 Beato chi si pone sotto la protezione dell’Altissimo
Nelle domeniche e durante l’ottava di Pasqua
Visita, o Padre, la nostra casa e tieni lontano le insidie del nemico; vengano i santi angeli a custodirci nella pace, e la tua benedizione rimanga sempre con noi. Per Cristo nostro Signore.
perché non inciampi nella pietra il tuo piede.
CANTICO DI SIMEONE Lc 2, 29-32 Cristo, luce delle genti e gloria di Israele
adesso e nell’ora della nostra morte. Amen.
Il Signore ci conceda una notte serena e un riposo tranquillo.
Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.
Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.
Cristo, che hai portato nel grembo, alleluia,
Nel Tempo di Avvento, di Natale, nel Tempo Ordinario ed in Quaresima:
Ecco, io vi ho dato il potere di camminare sopra i serpenti e gli scorpioni (Lc 10,19).
lo sterminio che devasta a mezzogiorno.
di’ al Signore: «Mio rifugio e mia fortezza,
e benedetto è il frutto del tuo seno, Gesù.
è risorto, come aveva promesso, alleluia.
O clemente, o pia, o dolce Vergine Maria.
rivolgi a noi gli occhi tuoi misericordiosi.
Sotto la tua protezione troviamo rifugio,
Tu che accogliendo il saluto dell’angelo,
e hai fatto dell’Altissimo la tua dimora,
Egli ti libererà dal laccio del cacciatore,
preparata da te davanti a tutti i popoli,
La sua fedeltà ti sarà scudo e corazza;
Nelle solennità fuori del sabato e della domenica e nel Triduo pasquale
vita, dolcezza e speranza nostra, salve.
Ora lascia, o Signore, che il tuo servo
Lo salverò, perché a me si è affidato;
E mostraci, dopo questo esilio, Gesù,
troverai rifugio dalle insidie del male.
nessun colpo cadrà sulla tua tenda.
Salve, Regina, madre di misericordia;
troverai rifugio dalle insidie del male.
a te sospiriamo, gementi e piangenti
vada in pace secondo la tua parola;
e dimori all’ombra dell’Onnipotente,
Solo che tu guardi, con i tuoi occhi
Tu che abiti al riparo dell’Altissimo
Antifone della beata Vergine Maria
nelle tue mani affido il mio spirito.
presso di lui sarò nella sventura,
Regina dei cieli, rallegrati, alleluia:
la peste che vaga nelle tenebre,
lo salverò e lo renderò glorioso.
Mi invocherà e gli darò risposta;
non temerai i terrori della notte,
di custodirti in tutti i tuoi passi.
A te ricorriamo, esuli figli di Eva:
e gli mostrerò la mia salvezza.
né la freccia che vola di giorno,
non ti potrà colpire la sventura,
sotto le sue ali troverai rifugio.
il frutto benedetto del tuo seno.
Prega il Signore per noi, alleluia
e gloria del tuo popolo Israele.
Camminerai su àspidi e vipere,
nel sonno non ci abbandonare:
nel sonno non ci abbandonare:
o vergine gloriosa e benedetta.
Orsù dunque, avvocata nostra,
Egli darà ordine ai suoi angeli
Poiché tuo rifugio è il Signore
nello stupore di tutto il creato,
porta dei cieli, stella del mare,
O santa Madre del Redentore,
Tu sei benedetta fra le donne,
Sulle loro mani ti porteranno
Se i nostri occhi si chiudono,
non disprezzare le suppliche
prega per noi Cristo Signore.
Mille cadranno al tuo fianco
Sia onore al Padre e al Figlio
vedrai il castigo degli empi.
Ave, o Maria, piena di grazia,
di noi che siamo nella prova,
Ti coprirà con le sue penne,
e diecimila alla tua destra;
hai generato il tuo Creatore,
schiaccerai leoni e draghi.
nei secoli dei secoli. Amen.
dalla peste che distrugge.
luce per illuminare le genti
nei secoli sia gloria. Amen.
e il corpo riposi nella pace.
LETTURA BREVE Ap 22,4-5
e il corpo riposi nella pace.
Santa Maria, Madre di Dio,
Lo sazierò di lunghi giorni
e liberaci da ogni pericolo,
veglia in te il nostro cuore;
porta e radice di salvezza,
in questa valle di lacrime.
ma nulla ti potrà colpire.
mio Dio, in cui confido».
coloro che in te sperano.
col tuo sangue prezioso.
ave, signora degli angeli;
Alleluia, alleluia, alleluia.
Alleluia, alleluia, alleluia.
rechi nel mondo la luce.
prega per noi peccatori,
il cuore vegli con Cristo
il cuore vegli con Cristo
bella fra tutte le donne;
A te sia gloria, o Cristo,
madre sempre vergine,
noi cerchiamo il riposo
nella notte del mondo.
Godi, vergine gloriosa,
nato da Maria vergine,
RESPONSORIO BREVE
pietà di noi peccatori.
che anela a risorgere.
Nel Tempo di Pasqua:
la tua mano protegga
soccorri il tuo popolo
al Padre e allo Spirito
al termine del giorno.
tu rischiari le tenebre
sole senza tramonto,
dalle insidie del male
nel tempo di Pasqua
nel tempo di Pasqua
i figli che hai redenti
al Dio trino ed unico
Difendi, o Salvatore,
Ave, regina dei cieli,
In te, santo Signore,
santa Madre di Dio:
e al ritorno dell’alba
resti fedele il cuore,
salve, o tutta santa,
e allo Spirito Santo,
Gesù, luce da luce,
il Signore è con te.
dall’umana fatica,
intoni la tua lode.
ORAZIONE
Oppure:
Oppure:
Oppure:
Oppure:
Ant.
Ant.
Ant.
Ant.
R.
R.
V.
*
Dio di verità, tu mi hai redento:
Signore, nelle tue mani affido il mio spirito.
Amen.
Dimora all’ombra dell’Onnipotente:
Dimora all’ombra dell’Onnipotente:
Nella veglia salvaci Signore,
Nella veglia salvaci Signore,
*
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Vespri

Domenica delle Palme della passione del Signore
Secondi vespri
O Dio, vieni a salvarmi. Gloria al Padre. Come era nel principio. Amen.
INNO
Ecco il vessillo della croce,
mistero di morte e di gloria:
l’artefice di tutto il creato
è appeso ad un patibolo.
Un colpo di lancia trafigge
il cuore del Figlio di Dio:
sgorga acqua e sangue, un torrente
che lava i peccati del mondo.
O albero fecondo e glorioso,
ornato d’un manto regale,
talamo, trono ed altare
al corpo di Cristo Signore.
O croce beata che apristi
le braccia a Gesù redentore,
bilancia del grande riscatto
O Dio onnipotente ed eterno, che hai dato come modello agli uomini il Cristo tuo Figlio, nostro Salvatore, fatto uomo e umiliato fino alla morte di croce, fa’ che abbiamo sempre presente l’insegnamento della sua passione, per partecipare alla gloria della risurrezione. Egli è Dio, e vive e regna.
Sei stato accolto dal popolo come il Re-Messia, che viene nel nome del Signore,
Fratelli, a noi è stata mandata questa parola di salvezza. Gli abitanti di Gerusalemme infatti e i loro capi non hanno riconosciuto Gesù e condannandolo hanno adempiuto le parole dei profeti che si leggono ogni sabato; e pur non avendo trovato in lui nessun motivo di condanna a morte, chiesero a Pilato che fosse ucciso. Dopo aver compiuto tutto quanto era stato scritto di lui, lo deposero dalla croce e lo misero nel sepolcro. Ma Dio lo ha risuscitato dai morti.
– donaci di condividere con i nostri defunti il tuo trionfo eterno.
CANTICO Cfr 1 Pt. 2,21-24 La passione di Cristo.
Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male, e ci conduca alla vita eterna.
Gesù salì a Gerusalemme per dar compimento al mistero della sua redenzione. Riuniti nella preghiera della sera acclamiamo:
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Hai scelto un’umile cavalcatura per il tuo ingresso di Principe della pace, annunziato dai profeti,
Bisogna che egli regni finché non abbia posto tutti i suoi nemici sotto i suoi piedi (1 Cor 15, 25).
Gli abitanti di Gerusalemme stendevano i loro mantelli lungo il tuo cammino,
Vi siete convertiti a Dio, allontanandovi dagli idoli per servire al Dio vivo e vero (1 Ts 1, 9).
A te il principato nel giorno della tua potenza
Mentre scendevi dal monte degli Ulivi, la folla dei discepoli lodava Dio in esultanza,
Lo scettro del tuo potere stende il Signore da Sion:
– da’ ai tuoi fedeli il gusto e la gioia della lode divina.
– fa’ che ognuno, nella Chiesa, compia la sua missione in spirito di sincera umiltà.
perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
CANTICO DELLA BEATA VERGINE Lc 1, 46-55 Esultanza dell’anima nel Signore
– la nostra generazione riconosca i segni del tuo passaggio nella storia di ieri e di oggi.
– l’umanità intera ti accolga Re dell’universo, Figlio di Dio e Salvatore del mondo.
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
Ma risorto da morte vi precederò in Galilea:
Ma risorto da morte vi precederò in Galilea:
Entrando nella città di Davide fra le acclamazioni festose, hai prefigurato il tuo ingresso glorioso nel santuario celeste,
SALMO 109, 1-5. 7 Il Messia, re e sacerdote
Noi ti adoriamo e ti benediciamo, o Cristo.
Noi ti adoriamo e ti benediciamo, o Cristo.
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
Il Signore benedice quelli che lo temono,
Grandi cose ha fatto in me l’Onnipotente
oltraggiato non rispondeva con oltraggi,
Ha spiegato la potenza del suo braccio,
Ma noi, i viventi, benediciamo il Signore
ad Abramo e alla sua discendenza, per sempre.
Lungo il cammino si disseta al torrente
annienterà i re nel giorno della sua ira.
Il Signore si ricorda di noi, ci benedice:
Confida nel Signore, chiunque lo teme:
e soffrendo non minacciava vendetta,
Gli idoli delle genti sono argento e oro,
Confida nel Signore la casa di Aronne:
come aveva promesso ai nostri padri,
perché, non vivendo più per il peccato,
ma ha dato la terra ai figli dell’uomo.
Dalle sue piaghe siamo stati guariti.
ricordandosi della sua misericordia,
di generazione in generazione la sua misericordia
Il Signore ha giurato e non si pente:
Oracolo del Signore al mio Signore:
per la tua fedeltà, per la tua grazia.
ha rimandato i ricchi a mani vuote.
si stende su quelli che lo temono.
Dio lo ha innalzato alla sua destra.
Dio lo ha innalzato alla sua destra.
«Domina in mezzo ai tuoi nemici.
né quanti scendono nella tomba.
come rugiada, io ti ho generato».
a colui che giudica con giustizia.
Cristo ha portato le nostre colpe:
Cristo ha portato le nostre colpe:
ha ricolmato di beni gli affamati,
L’anima mia magnifica il Signore
hanno piedi e non camminano;
Perché i popoli dovrebbero dire:
dalla gola non emettono suoni.
ha rovesciato i potenti dai troni,
D’ora in poi tutte le generazioni
Ha soccorso Israele, suo servo,
ottieni alle genti la pace. Amen.
«Tu sei sacerdote per sempre
egli opera tutto ciò che vuole.
LETTURA BREVE At 13, 26-30a
egli è loro aiuto e loro scudo.
egli è loro aiuto e loro scudo.
egli è loro aiuto e loro scudo.
SALMO 113 B Lode al vero Dio
Non i morti lodano il Signore,
Non a noi, Signore, non a noi,
I cieli sono i cieli del Signore,
là, mi vedrete, dice il Signore.
hanno narici e non odorano.
là, mi vedrete, dice il Signore.
finché io ponga i tuoi nemici
Ave, o croce, unica speranza,
benedice la casa di Aronne.
benedice i piccoli e i grandi.
perché ne seguiate le orme:
opera delle mani dell’uomo.
che tolse la preda all’inferno.
Hanno bocca e non parlano,
vivessimo per la giustizia.
È scritto, Ucciderò il pastore,
È scritto, Ucciderò il pastore,
Sia come loro chi li fabbrica
hanno orecchi e non odono,
in questo tempo di passione
Hanno mani e non palpano,
hanno occhi e non vedono,
benedice la casa d’Israele,
e chiunque in essi confida.
Israele confida nel Signore:
Siate benedetti dal Signore
ma al tuo nome da’ gloria,
Vi renda fecondi il Signore,
ma rimetteva la sua causa
Il Signore è alla tua destra,
lasciandovi un esempio,
al modo di Melchisedek».
a sgabello dei tuoi piedi».
accresci ai fedeli la grazia,
egli non commise peccato
che ha fatto cielo e terra.
e il gregge sarà disperso.
e il gregge sarà disperso.
e non si trovò inganno
Egli portò i nostri peccati
perché, morti al peccato,
perché, morti al peccato,
mi chiameranno beata.
ti benediciamo, o Cristo.
viviamo per la giustizia.
viviamo per la giustizia.
e Santo è il suo nome:
serviamo il Dio vivente.
serviamo il Dio vivente.
Il nostro Dio è nei cieli,
«Siedi alla mia destra,
e solleva alta la testa.
ha innalzato gli umili;
sul legno della croce,
RESPONSORIO BREVE
dal seno dell’aurora,
«Dov’è il loro Dio?».
tra santi splendori;
ora e per sempre.
Cristo patì per voi,
voi e i vostri figli.
sulla sua bocca;
nel suo corpo
INTERCESSIONE
Padre Nostro
Ant. al Magn.
Ant. al Magn.
ORAZIONE
1 ant.
1 ant.
2 ant.
2 ant.
3 ant.
3 ant.
R.
R.
V.
Con la tua croce hai redento il mondo:
Noi ti adoriamo
Amen.
Gloria a te, o Cristo, Re dei secoli
Cristo fu percosso e schernito:
Cristo fu percosso e schernito:
Purificati dal sangue di Cristo,
Purificati dal sangue di Cristo,
Sul legno della croce
Sul legno della croce
*
*
*
*
e ti benediciamo, o Cristo.
*
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*

Lodi

Lodi
O Dio, vieni a salvarmi. Gloria al Padre. Come era nel principio. Amen.
Questa introduzione si omette quando si comincia l’Ufficio con l’Invitatorio.
INVITATORIO
Signore, apri le mie labbra.
Ant.
Venite, adoriamo Cristo Signore:
SALMO 94 Invito a lodare Dio
Venite, applaudiamo al Signore,
acclamiamo alla roccia della nostra salvezza.
*
Accostiamoci a lui per rendergli grazie,
a lui acclamiamo con canti di gioia. (Ant.)
*
Il Cristo entrando in Gerusalemme, fu acclamato Re e Messia dalla folla osannante. Riconosciamo anche noi la sovranità universale ed eterna del nostro Salvatore:
Esulta grandemente figlia di Sion, giubila, figlia di Gerusalemme! Ecco, a te viene il tuo re. Egli è giusto e vittorioso, umile, cavalca un asino, un puledro figlio d’asina.
O Dio onnipotente ed eterno, che hai dato come modello agli uomini il Cristo tuo Figlio, nostro Salvatore, fatto uomo e umiliato fino alla morte di croce, fa’ che abbiamo sempre presente l’insegnamento della sua passione, per partecipare alla gloria della risurrezione. Egli è Dio, e vive e regna.
grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio,
Tu che sei venuto a salvarci dal peccato e dalla morte,
del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre,
CANTICO DI ZACCARIA Lc 1, 68-79 Il Messia e il suo Precursore
Benedetto sei tu nel tuo tempio santo glorioso,
Il Signore ci benedica, ci preservi da ogni male, e ci conduca alla vita eterna.
Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.
Mi avevano spinto con forza per farmi cadere,
per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre
Benedetto sei tu, Signore, Dio dei padri nostri,
Gesù è la pietra che, scartata da voi costruttori, è diventata testata d’angolo (At 4, 11).
di servirlo senza timore, in santità e giustizia
di concederci, liberati dalle mani dei nemici,
per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo:
A Dio la gloria, nella Chiesa e in Cristo Gesù (cfr. Ef 3, 21).
Mi hanno circondato, mi hanno accerchiato,
Tu che ci hai dato nella croce il nuovo albero della vita,
– fa’ che giungiamo a te nel segno della fede, della speranza e della carità.
lodatelo nel firmamento della sua potenza.
Benedite, opere tutte del Signore, il Signore,
e ha suscitato per noi una salvezza potente
per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge
le sue mani hanno plasmato la terra. (Ant.)
Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri
Benedetto sei tu che penetri con lo sguardo
e dissi: Sono un popolo dal cuore traviato,
Il Creatore … è benedetto nei secoli (Rm 1, 25).
Non entreranno nel luogo del mio riposo». (Ant.)
come a Merìba, come nel giorno di Massa
Con il tuo sangue, Signore, tu ci hai redenti.
Con il tuo sangue, Signore, tu ci hai redenti.
per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza
perché ha visitato e redento il suo popolo,
Osanna a te, Cristo figlio di Davide e Re dei secoli,
SALMO 150 Ogni vivente dia lode al Signore
mi ha risposto, il Signore, e mi ha tratto in salvo.
Ascoltate oggi la sua voce: «Non indurite il cuore,
Nella sua mano sono gli abissi della terra,
Da ogni popolo e razza, da ogni lingua e nazione
Esortatevi a vicenda ogni giorno, finché dura «quest’oggi» (Eb 3, 13)
Benedetto sei tu nel firmamento del cielo,
Benedetto colui che viene nel nome del Signore
la destra del Signore ha fatto meraviglie.
– osanna a te, vincitore dell’inferno e della morte.
in ginocchio davanti al Signore che ci ha creati.
– fa’ che gustiamo i suoi frutti di salvezza.
e si è ricordato della sua santa alleanza,
lodatelo per la sua immensa grandezza.
la destra del Signore ha fatto meraviglie,
andiamogli incontro con inni e con canti,
Benedetto sei tu sul trono del tuo regno,
gridando con gioia: Benedetto il Signore!
andiamogli incontro con inni e con canti,
gridando con gioia: Benedetto il Signore!
CANTICO Dn 3, 52-57 Ogni creatura lodi il Signore
ma nel nome del Signore li ho sconfitti.
ma nel nome del Signore li ho sconfitti.
ma nel nome del Signore li ho sconfitti.
Benedetto il tuo nome glorioso e santo,
Vi benediciamo dalla casa del Signore;
al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.
Ti rendo grazie, perché mi hai esaudito,
– guida alla Pasqua eterna la tua Chiesa pellegrina sulla terra.
Benedetto colui che viene nel nome del Signore.
Egli è nostro Dio, e noi il popolo del suo pascolo,
come fuoco che divampa tra le spine,
per noi ha sofferto tentazione e morte.
acclamiamo Cristo che vince la morte:
ma non mi ha consegnato alla morte.
acclamiamo Cristo che vince la morte:
Tu che ascendesti a Gerusalemme per compiere il tuo esodo pasquale,
Come era nel principio, e ora e sempre
Per quarant’anni mi disgustai di quella generazione
E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo
pur avendo visto le mie opere. (Ant.)
Ordinate il corteo con rami frondosi
Celebrate il Signore, perché è buono:
Celebrate il Signore, perché è buono;
SALMO 117 Canto di gioia e di vittoria
entrerò a rendere grazie al Signore.
Il Signore mi ha provato duramente,
rallegriamoci ed esultiamo in esso.
Questo è il giorno fatto dal Signore:
degno di lode e di gloria nei secoli.
Nell’angoscia ho gridato al Signore,
degno di lode e di gloria nei secoli.
degno di lode e di gloria nei secoli.
degno di lode e di gloria nei secoli.
degno di lode e di gloria nei secoli.
degno di lode e di gloria nei secoli.
Lodate il Signore nel suo santuario,
Il Signore è con me, non ho timore;
e annunzierò le opere del Signore.
Tutti i popoli mi hanno circondato,
nei secoli dei secoli. Amen. (Ant.)
Mia forza e mio canto è il Signore,
nella remissione dei suoi peccati,
perciò ho giurato nel mio sdegno:
il gregge che egli conduce. (Ant.)
Benedetto il Signore Dio d’Israele,
perché sei stato la mia salvezza.
lodatelo ed esaltatelo nei secoli.
Sei tu il mio Dio e ti rendo grazie,
perché andrai innanzi al Signore
La pietra scartata dai costruttori
la destra del Signore si è alzata,
e dalle mani di quanti ci odiano.
lodatelo con cembali squillanti;
Il Signore è con me, è mio aiuto,
ma il Signore è stato mio aiuto.
dove mi tentarono i vostri padri:
Apritemi le porte della giustizia:
lodatelo sulle corde e sui flauti.
nella casa di Davide, suo servo,
Mi hanno circondato come api,
una meraviglia ai nostri occhi.
Poiché grande Dio è il Signore,
Lodatelo con squilli di tromba,
Dona, Signore, la tua salvezza,
È meglio rifugiarsi nel Signore
È meglio rifugiarsi nel Signore
onoriamo il Signore che viene;
onoriamo il Signore che viene;
lodatelo con timpani e danze,
pace e gloria nell’alto dei cieli.
pace e gloria nell’alto dei cieli.
È questa la porta del Signore,
Dica Israele che egli è buono:
eterna è la sua misericordia.
eterna è la sua misericordia.
eterna è la sua misericordia.
eterna è la sua misericordia.
dona, Signore, la tua vittoria!
eterna è la sua misericordia.
Lodatelo con cembali sonori,
che cosa può farmi l’uomo?
egli è stato la mia salvezza.
sono sue le vette dei monti.
è divenuta testata d’angolo;
grande re sopra tutti gli dèi.
Dio, il Signore è nostra luce.
Suo è il mare, egli l’ha fatto,
Grida di giubilo e di vittoria,
nei secoli dei secoli. Amen.
non conoscono le mie vie;
Lodatelo per i suoi prodigi,
Venite, prostràti adoriamo,
salvezza dai nostri nemici,
Non morirò, resterò in vita
che confidare nei potenti.
lodatelo con arpa e cetra;
Lo dica la casa di Aronne:
Gloria al Padre e al Figlio,
Benedetto colui che viene
al Padre e al Santo Spirito
per essa entrano i giusti.
Benedetto colui che viene
che confidare nell’uomo.
e nell’ombra della morte
Dal tuo fianco squarciato
sei il mio Dio e ti esalto.
ecco l’opera del Signore:
Osanna nell’alto dei cieli!
Osanna nell’alto dei cieli!
Osanna nell’alto dei cieli!
Osanna nell’alto dei cieli!
LETTURA BREVE Zc 9, 9
gridiamo la nostra fede;
gridiamo la nostra fede;
a preparargli le strade,
e dirigere i nostri passi
come aveva promesso
accogli il nostro canto.
mi misero alla prova,
nelle tende dei giusti:
e siedi sui cherubini,
distendi le tue braccia
RESPONSORIO BREVE
sfiderò i miei nemici.
fino ai lati dell’altare.
nel nome del Signore!
nel nome del Signore!
A te sia lode, o Cristo,
della nostra salvezza.
Lo dica chi teme Dio:
nel nome del Signore:
nel nome del Signore:
dia lode al Signore.
sul legno della croce.
sulla via della pace.
Per radunare i popoli
speranza delle genti,
e allo Spirito Santo.
immagine del Padre,
nel patto dell’amore,
luce d’eterna luce,
O Gesù redentore,
effondi sull’altare
i misteri pasquali
tu ci hai redenti.
INVOCAZIONE
Padre Nostro
ogni vivente
nel deserto,
gli abissi
acclamava:
acclamava:
Ant. al Ben.
Ant. al Ben.
ORAZIONE
1 ant.
1 ant.
2 ant.
2 ant.
3 ant.
3 ant.
INNO
Ant.
R.
R.
V.
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Con il tuo sangue, Signore,
Amen.
Venite, adoriamo Cristo Signore:
Una grande folla, venuta per la festa,
Una grande folla, venuta per la festa,
Benedetto colui che viene
Benedetto colui che viene
Con gli angeli e i fanciulli
Con gli angeli e i fanciulli
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Con palme splendenti
Con palme splendenti


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tu ci hai redenti.
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per noi ha sofferto tentazione e morte.


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Domenica delle Palme della passione del Signore

Liturgia

Domenica delle Palme della passione del Signore
Liturgia del Giorno
Colore Liturgico
Rosso
Prima lettura
Is 50,4-7
Non ho sottratto la faccia agli insulti e agli sputi, sapendo di non restare confuso. (Terzo canto del Servo del Signore)
Dal libro del profeta Isaìa
Il Signore Dio mi ha dato una lingua da discepolo,
perché io sappia indirizzare
una parola allo sfiduciato.
Ogni mattina fa attento il mio orecchio
perché io ascolti come i discepoli.
Il Signore Dio mi ha aperto l’orecchio
e io non ho opposto resistenza,
non mi sono tirato indietro.
Seconda lettura
Salmo responsoriale
Canto al Vangelo
Vangelo
Mentre ancora egli parlava, ecco giungere una folla; colui che si chiamava Giuda, uno dei Dodici, li precedeva e si avvicinò a Gesù per baciarlo. Gesù gli disse: «Giuda, con un bacio tu tradisci il Figlio dell’uomo?». Allora quelli che erano con lui, vedendo ciò che stava per accadere, dissero: «Signore, dobbiamo colpire con la spada?». E uno di loro colpì il servo del sommo sacerdote e gli staccò l’orecchio destro. Ma Gesù intervenne dicendo: «Lasciate! Basta così!». E, toccandogli l’orecchio, lo guarì. Poi Gesù disse a coloro che erano venuti contro di lui, capi dei sacerdoti, capi delle guardie del tempio e anziani: «Come se fossi un ladro siete venuti con spade e bastoni. Ogni giorno ero con voi nel tempio e non avete mai messo le mani su di me; ma questa è l’ora vostra e il potere delle tenebre».
Simone, Simone, ecco: Satana vi ha cercati per vagliarvi come il grano; ma io ho pregato per te, perché la tua fede non venga meno. E tu, una volta convertito, conferma i tuoi fratelli». E Pietro gli disse: «Signore, con te sono pronto ad andare anche in prigione e alla morte». Gli rispose: «Pietro, io ti dico: oggi il gallo non canterà prima che tu, per tre volte, abbia negato di conoscermi».
Pilato, riuniti i capi dei sacerdoti, le autorità e il popolo, disse loro: «Mi avete portato quest’uomo come agitatore del popolo. Ecco, io l’ho esaminato davanti a voi, ma non ho trovato in quest’uomo nessuna delle colpe di cui lo accusate; e neanche Erode: infatti ce l’ha rimandato. Ecco, egli non ha fatto nulla che meriti la morte. Perciò, dopo averlo punito, lo rimetterò in libertà». Ma essi si misero a gridare tutti insieme: «Togli di mezzo costui! Rimettici in libertà Barabba!». Questi era stato messo in prigione per una rivolta, scoppiata in città, e per omicidio. Pilato parlò loro di nuovo, perché voleva rimettere in libertà Gesù. Ma essi urlavano: «Crocifiggilo! Crocifiggilo!». Ed egli, per la terza volta, disse loro: «Ma che male ha fatto costui? Non ho trovato in lui nulla che meriti la morte. Dunque, lo punirò e lo rimetterò in libertà». Essi però insistevano a gran voce, chiedendo che venisse crocifisso, e le loro grida crescevano. Pilato allora decise che la loro richiesta venisse eseguita. Rimise in libertà colui che era stato messo in prigione per rivolta e omicidio, e che essi richiedevano, e consegnò Gesù al loro volere.
Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!». L’altro invece lo rimproverava dicendo: «Non hai alcun timore di Dio, tu che sei condannato alla stessa pena? Noi, giustamente, perché riceviamo quello che abbiamo meritato per le nostre azioni; egli invece non ha fatto nulla di male». E disse: «Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno». Gli rispose: «In verità io ti dico: oggi con me sarai nel paradiso».
Pilato, riuniti i capi dei sacerdoti, le autorità e il popolo, disse loro: «Mi avete portato quest’uomo come agitatore del popolo. Ecco, io l’ho esaminato davanti a voi, ma non ho trovato in quest’uomo nessuna delle colpe di cui lo accusate; e neanche Erode: infatti ce l’ha rimandato. Ecco, egli non ha fatto nulla che meriti la morte. Perciò, dopo averlo punito, lo rimetterò in libertà». Ma essi si misero a gridare tutti insieme: «Togli di mezzo costui! Rimettici in libertà Barabba!». Questi era stato messo in prigione per una rivolta, scoppiata in città, e per omicidio. Pilato parlò loro di nuovo, perché voleva rimettere in libertà Gesù. Ma essi urlavano: «Crocifiggilo! Crocifiggilo!». Ed egli, per la terza volta, disse loro: «Ma che male ha fatto costui? Non ho trovato in lui nulla che meriti la morte. Dunque, lo punirò e lo rimetterò in libertà». Essi però insistevano a gran voce, chiedendo che venisse crocifisso, e le loro grida crescevano. Pilato allora decise che la loro richiesta venisse eseguita. Rimise in libertà colui che era stato messo in prigione per rivolta e omicidio, e che essi richiedevano, e consegnò Gesù al loro volere.
Uno dei malfattori appesi alla croce lo insultava: «Non sei tu il Cristo? Salva te stesso e noi!». L’altro invece lo rimproverava dicendo: «Non hai alcun timore di Dio, tu che sei condannato alla stessa pena? Noi, giustamente, perché riceviamo quello che abbiamo meritato per le nostre azioni; egli invece non ha fatto nulla di male». E disse: «Gesù, ricordati di me quando entrerai nel tuo regno». Gli rispose: «In verità io ti dico: oggi con me sarai nel paradiso».
Appena fu giorno, si riunì il consiglio degli anziani del popolo, con i capi dei sacerdoti e gli scribi; lo condussero davanti al loro Sinedrio e gli dissero: «Se tu sei il Cristo, dillo a noi». Rispose loro: «Anche se ve lo dico, non mi crederete; se vi interrogo, non mi risponderete. Ma d’ora in poi il Figlio dell’uomo siederà alla destra della potenza di Dio». Allora tutti dissero: «Tu dunque sei il Figlio di Dio?». Ed egli rispose loro: «Voi stessi dite che io lo sono». E quelli dissero: «Che bisogno abbiamo ancora di testimonianza? L’abbiamo udito noi stessi dalla sua bocca».
Poi disse loro: «Quando vi ho mandato senza borsa, né sacca, né sandali, vi è forse mancato qualcosa?». Risposero: «Nulla». Ed egli soggiunse: «Ma ora, chi ha una borsa la prenda, e così chi ha una sacca; chi non ha spada, venda il mantello e ne compri una. Perché io vi dico: deve compiersi in me questa parola della Scrittura: “E fu annoverato tra gli empi”. Infatti tutto quello che mi riguarda volge al suo compimento». Ed essi dissero: «Signore, ecco qui due spade». Ma egli disse: «Basta!».
Vedendo Gesù, Erode si rallegrò molto. Da molto tempo infatti desiderava vederlo, per averne sentito parlare, e sperava di vedere qualche miracolo fatto da lui. Lo interrogò, facendogli molte domande, ma egli non gli rispose nulla. Erano presenti anche i capi dei sacerdoti e gli scribi, e insistevano nell’accusarlo. Allora anche Erode, con i suoi soldati, lo insultò, si fece beffe di lui, gli mise addosso una splendida veste e lo rimandò a Pilato. In quel giorno Erode e Pilato diventarono amici tra loro; prima infatti tra loro vi era stata inimicizia.
Vedendo Gesù, Erode si rallegrò molto. Da molto tempo infatti desiderava vederlo, per averne sentito parlare, e sperava di vedere qualche miracolo fatto da lui. Lo interrogò, facendogli molte domande, ma egli non gli rispose nulla. Erano presenti anche i capi dei sacerdoti e gli scribi, e insistevano nell’accusarlo. Allora anche Erode, con i suoi soldati, lo insultò, si fece beffe di lui, gli mise addosso una splendida veste e lo rimandò a Pilato. In quel giorno Erode e Pilato diventarono amici tra loro; prima infatti tra loro vi era stata inimicizia.
Uscì e andò, come al solito, al monte degli Ulivi; anche i discepoli lo seguirono. Giunto sul luogo, disse loro: «Pregate, per non entrare in tentazione». Poi si allontanò da loro circa un tiro di sasso, cadde in ginocchio e pregava dicendo: «Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà». Gli apparve allora un angelo dal cielo per confortarlo. Entrato nella lotta, pregava più intensamente, e il suo sudore diventò come gocce di sangue che cadono a terra. Poi, rialzatosi dalla preghiera, andò dai discepoli e li trovò che dormivano per la tristezza. E disse loro: «Perché dormite? Alzatevi e pregate, per non entrare in tentazione».
Quando venne l’ora, [Gesù] prese posto a tavola e gli apostoli con lui, e disse loro: «Ho tanto desiderato mangiare questa Pasqua con voi, prima della mia passione, perché io vi dico: non la mangerò più, finché essa non si compia nel regno di Dio». E, ricevuto un calice, rese grazie e disse: «Prendetelo e fatelo passare tra voi, perché io vi dico: da questo momento non berrò più del frutto della vite, finché non verrà il regno di Dio».
Tutta l’assemblea si alzò; lo condussero da Pilato e cominciarono ad accusarlo: «Abbiamo trovato costui che metteva in agitazione il nostro popolo, impediva di pagare tributi a Cesare e affermava di essere Cristo re». Pilato allora lo interrogò: «Sei tu il re dei Giudei?». Ed egli rispose: «Tu lo dici». Pilato disse ai capi dei sacerdoti e alla folla: «Non trovo in quest’uomo alcun motivo di condanna». Ma essi insistevano dicendo: «Costui solleva il popolo, insegnando per tutta la Giudea, dopo aver cominciato dalla Galilea, fino a qui». Udito ciò, Pilato domandò se quell’uomo era Galileo e, saputo che stava sotto l’autorità di Erode, lo rinviò a Erode, che in quei giorni si trovava anch’egli a Gerusalemme.
Mentre lo conducevano via, fermarono un certo Simone di Cirene, che tornava dai campi, e gli misero addosso la croce, da portare dietro a Gesù. Lo seguiva una grande moltitudine di popolo e di donne, che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui. Ma Gesù, voltandosi verso di loro, disse: «Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli. Ecco, verranno giorni nei quali si dirà: “Beate le sterili, i grembi che non hanno generato e i seni che non hanno allattato”. Allora cominceranno a dire ai monti: “Cadete su di noi!”, e alle colline: “Copriteci!”. Perché, se si tratta così il legno verde, che avverrà del legno secco?».
Era già verso mezzogiorno e si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio, perché il sole si era eclissato. Il velo del tempio si squarciò a metà. Gesù, gridando a gran voce, disse: «Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito». Detto questo, spirò.
In quel tempo, tutta l’assemblea si alzò; condussero Gesù da Pilato e cominciarono ad accusarlo: «Abbiamo trovato costui che metteva in agitazione il nostro popolo, impediva di pagare tributi a Cesare e affermava di essere Cristo re». Pilato allora lo interrogò: «Sei tu il re dei Giudei?». Ed egli rispose: «Tu lo dici». Pilato disse ai capi dei sacerdoti e alla folla: «Non trovo in quest’uomo alcun motivo di condanna». Ma essi insistevano dicendo: «Costui solleva il popolo, insegnando per tutta la Giudea, dopo aver cominciato dalla Galilea, fino a qui». Udito ciò, Pilato domandò se quell’uomo era Galileo e, saputo che stava sotto l’autorità di Erode, lo rinviò a Erode, che in quei giorni si trovava anch’egli a Gerusalemme.
Mentre lo conducevano via, fermarono un certo Simone di Cirene, che tornava dai campi, e gli misero addosso la croce, da portare dietro a Gesù. Lo seguiva una grande moltitudine di popolo e di donne, che si battevano il petto e facevano lamenti su di lui. Ma Gesù, voltandosi verso di loro, disse: «Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me, ma piangete su voi stesse e sui vostri figli. Ecco, verranno giorni nei quali si dirà: “Beate le sterili, i grembi che non hanno generato e i seni che non hanno allattato”. Allora cominceranno a dire ai monti: “Cadete su di noi!”, e alle colline: “Copriteci!”. Perché, se si tratta così il legno verde, che avverrà del legno secco?».
Era già verso mezzogiorno e si fece buio su tutta la terra fino alle tre del pomeriggio, perché il sole si era eclissato. Il velo del tempio si squarciò a metà. Gesù, gridando a gran voce, disse: «Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito». Detto questo, spirò.
– Ho tanto desiderato mangiare questa Pasqua con voi, prima della mia passione
Ed ecco, vi era un uomo di nome Giuseppe, membro del Sinedrio, buono e giusto. Egli non aveva aderito alla decisione e all’operato degli altri. Era di Arimatèa, una città della Giudea, e aspettava il regno di Dio. Egli si presentò a Pilato e chiese il corpo di Gesù. Lo depose dalla croce, lo avvolse con un lenzuolo e lo mise in un sepolcro scavato nella roccia, nel quale nessuno era stato ancora sepolto. Era il giorno della Parascève e già splendevano le luci del sabato. Le donne che erano venute con Gesù dalla Galilea seguivano Giuseppe; esse osservarono il sepolcro e come era stato posto il corpo di Gesù, poi tornarono indietro e prepararono aromi e oli profumati. Il giorno di sabato osservarono il riposo come era prescritto.
Dopo averlo catturato, lo condussero via e lo fecero entrare nella casa del sommo sacerdote. Pietro lo seguiva da lontano. Avevano acceso un fuoco in mezzo al cortile e si erano seduti attorno; anche Pietro sedette in mezzo a loro. Una giovane serva lo vide seduto vicino al fuoco e, guardandolo attentamente, disse: «Anche questi era con lui». Ma egli negò dicendo: «O donna, non lo conosco!». Poco dopo un altro lo vide e disse: «Anche tu sei uno di loro!». Ma Pietro rispose: «O uomo, non lo sono!». Passata circa un’ora, un altro insisteva: «In verità, anche questi era con lui; infatti è Galileo». Ma Pietro disse: «O uomo, non so quello che dici». E in quell’istante, mentre ancora parlava, un gallo cantò. Allora il Signore si voltò e fissò lo sguardo su Pietro, e Pietro si ricordò della parola che il Signore gli aveva detto: «Prima che il gallo canti, oggi mi rinnegherai tre volte». E, uscito fuori, pianse amaramente.
Poi prese il pane, rese grazie, lo spezzò e lo diede loro dicendo: «Questo è il mio corpo, che è dato per voi; fate questo in memoria di me». E, dopo aver cenato, fece lo stesso con il calice dicendo: «Questo calice è la nuova alleanza nel mio sangue, che è versato per voi».
E nacque tra loro anche una discussione: chi di loro fosse da considerare più grande. Egli disse: «I re delle nazioni le governano, e coloro che hanno potere su di esse sono chiamati benefattori. Voi però non fate così; ma chi tra voi è più grande diventi come il più giovane, e chi governa come colui che serve. Infatti chi è più grande, chi sta a tavola o chi serve? Non è forse colui che sta a tavola? Eppure io sto in mezzo a voi come colui che serve. Voi siete quelli che avete perseverato con me nelle mie prove e io preparo per voi un regno, come il Padre mio l’ha preparato per me, perché mangiate e beviate alla mia mensa nel mio regno. E siederete in trono a giudicare le dodici tribù di Israele.
– Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno
– Entrato nella lotta, pregava più intensamente
Visto ciò che era accaduto, il centurione dava gloria a Dio dicendo: «Veramente quest’uomo era giusto». Così pure tutta la folla che era venuta a vedere questo spettacolo, ripensando a quanto era accaduto, se ne tornava battendosi il petto. Tutti i suoi conoscenti, e le donne che lo avevano seguito fin dalla Galilea, stavano da lontano a guardare tutto questo.
– Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno
Visto ciò che era accaduto, il centurione dava gloria a Dio dicendo: «Veramente quest’uomo era giusto». Così pure tutta la folla che era venuta a vedere questo spettacolo, ripensando a quanto era accaduto, se ne tornava battendosi il petto. Tutti i suoi conoscenti, e le donne che lo avevano seguito fin dalla Galilea, stavano da lontano a guardare tutto questo.
Quando giunsero sul luogo chiamato Cranio, vi crocifissero lui e i malfattori, uno a destra e l’altro a sinistra. Gesù diceva: «Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno».
«Ma ecco, la mano di colui che mi tradisce è con me, sulla tavola. Il Figlio dell’uomo se ne va, secondo quanto è stabilito, ma guai a quell’uomo dal quale egli viene tradito!». Allora essi cominciarono a domandarsi l’un l’altro chi di loro avrebbe fatto questo.
Il popolo stava a vedere; i capi invece lo deridevano dicendo: «Ha salvato altri! Salvi se stesso, se è lui il Cristo di Dio, l’eletto». Anche i soldati lo deridevano, gli si accostavano per porgergli dell’aceto e dicevano: «Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso». Sopra di lui c’era anche una scritta: «Costui è il re dei Giudei».
– Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito
Quando giunsero sul luogo chiamato Cranio, vi crocifissero lui e i malfattori, uno a destra e l’altro a sinistra. Gesù diceva: «Padre, perdona loro perché non sanno quello che fanno».
Il popolo stava a vedere; i capi invece lo deridevano dicendo: «Ha salvato altri! Salvi se stesso, se è lui il Cristo di Dio, l’eletto». Anche i soldati lo deridevano, gli si accostavano per porgergli dell’aceto e dicevano: «Se tu sei il re dei Giudei, salva te stesso». Sopra di lui c’era anche una scritta: «Costui è il re dei Giudei».
– Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito
gli dia gloria tutta la discendenza di Giacobbe,
E intanto gli uomini che avevano in custodia Gesù lo deridevano e lo picchiavano, gli bendavano gli occhi e gli dicevano: «Fa’ il profeta! Chi è che ti ha colpito?». E molte altre cose dicevano contro di lui, insultandolo.
Dalla lettera di san Paolo apostolo ai Filippési
le mie guance a coloro che mi strappavano la barba;
Poi dividendo le sue vesti, le tirarono a sorte.
Poi dividendo le sue vesti, le tirarono a sorte.
Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?
– Io sto in mezzo a voi come colui che serve
Cristo Gesù, pur essendo nella condizione di Dio,
– Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me
– Figlie di Gerusalemme, non piangete su di me
– Deve compiersi in me questa parola della Scrittura
Per noi Cristo si è fatto obbediente fino alla morte
(Qui si genuflette e si fa una breve pausa)
(Qui si genuflette e si fa una breve pausa)
– Non trovo in quest’uomo alcun motivo di condanna
– Non trovo in quest’uomo alcun motivo di condanna
Passione di nostro Signore Gesù Cristo secondo Luca
Cristo umiliò se stesso, per questo Dio lo esaltò.
Insieme con lui venivano condotti a morte anche altri due, che erano malfattori.
e gli donò il nome che è al di sopra di ogni nome.
Insieme con lui venivano condotti a morte anche altri due, che erano malfattori.
– Tu, una volta convertito, conferma i tuoi fratelli
Si fanno beffe di me quelli che mi vedono,
– Pilato abbandona Gesù alla loro volontà
– Uscito fuori, Pietro, pianse amaramente
– Pilato abbandona Gesù alla loro volontà
per questo rendo la mia faccia dura come pietra,
Ho presentato il mio dorso ai flagellatori,
hanno scavato le mie mani e i miei piedi.
– Lo condussero davanti al loro Sinedrio
– Giuda, con un bacio tu tradisci il Figlio dell’uomo?
Passione di nostro Signore Gesù Cristo secondo Luca
– Fa’ il profeta! Chi è che ti ha colpito?
– Giuseppe pone il corpo di Gesù in un sepolcro scavato nella roccia
– Erode con i suoi soldati insulta Gesù
– Erode con i suoi soldati insulta Gesù
Dall’aspetto riconosciuto come uomo,
lo tema tutta la discendenza d’Israele.
– Guai a quell’uomo dal quale il Figlio dell’uomo viene tradito!
Annuncerò il tuo nome ai miei fratelli,
mi accerchia una banda di malfattori;
facendosi obbediente fino alla morte
lo porti in salvo, se davvero lo ama!».
assumendo una condizione di servo,
storcono le labbra, scuotono il capo:
mia forza, vieni presto in mio aiuto.
per questo non resto svergognato,
Lode e onore a te, Signore Gesù!
Ma tu, Signore, non stare lontano,
– Oggi con me sarai nel paradiso
sulla mia tunica gettano la sorte.
– Oggi con me sarai nel paradiso
ti loderò in mezzo all’assemblea.
«Si rivolga al Signore; lui lo liberi,
Posso contare tutte le mie ossa.
sapendo di non restare confuso.
Lode e onore a te, Signore Gesù!
Lodate il Signore, voi suoi fedeli,
nei cieli, sulla terra e sotto terra,
– Fate questo in memoria di me
che è al di sopra di ogni nome,
Un branco di cani mi circonda,
diventando simile agli uomini.
La passione del Signore.
Forma breve (Lc 23,1-49):
non ho sottratto la faccia
– Costui è il re dei Giudei
– Costui è il re dei Giudei
«Gesù Cristo è Signore!»,
perché nel nome di Gesù
Il Signore Dio mi assiste,
non ritenne un privilegio
Per questo Dio lo esaltò
Per questo Dio lo esaltò
ogni ginocchio si pieghi
Si dividono le mie vesti,
e a una morte di croce.
e a una morte di croce.
e ogni lingua proclami:
agli insulti e agli sputi.
ma svuotò se stesso
a gloria di Dio Padre.
Parola del Signore
Parola del Signore.
l’essere come Dio,
e gli donò il nome
umiliò se stesso
Lc 22,14-23,56
Parola di Dio
Parola di Dio
(Fil 2,8-9)
Fil 2,6-11
Sal 21

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 11,55-57.12,1-11

Era vicina la Pasqua dei Giudei e molti dalla regione andarono a Gerusalemme prima della Pasqua per purificarsi. Essi cercavano Gesù e stando nel tempio dicevano tra di loro: «Che ve ne pare? Non verrà egli alla festa?». Intanto i sommi sacerdoti e i farisei avevano dato ordine che chiunque sapesse dove si trovava lo denunziasse, perché essi potessero prenderlo. Sei giorni prima della Pasqua, Gesù andò a Betània, dove si trovava Lazzaro, che egli aveva risuscitato dai morti. Equi gli fecero una cena: Marta serviva e Lazzaro era uno dei commensali. Maria allora, presa una libbra di olio profumato di vero nardo, assai prezioso, cosparse i piedi di Gesù e li asciugò con i suoi capelli, e tutta la casa si riempì del profumo dell’unguento. Allora Giuda Iscariota, uno dei suoi discepoli, che doveva poi tradirlo, disse: «Perché quest’olio profumato non si è venduto per trecento denari per poi darli ai poveri?». Questo egli disse non perché gl’importasse dei poveri, ma perché era ladro e, siccome teneva la cassa, prendeva quello che vi mettevano dentro. Gesù allora disse: «Lasciala fare, perché lo conservi per il giorno della mia sepoltura. I poveri infatti li avete sempre con voi, ma non sempre avete me». Intanto la gran folla di Giudei venne a sapere che Gesù si trovava là, e accorse non solo per Gesù, ma anche per vedere Lazzaro che egli aveva risuscitato dai morti. I sommi sacerdoti allora deliberarono di uccidere anche Lazzaro, perché molti Giudei se ne andavano a causa di lui e credevano in Gesù.

San Pietro Gonzales (detto S. Telmo) ,

Della nobile famiglia spagnola di Frómista, già molto giovane fu canonico della cattedrale di Palencia. Ma proprio la vita sfarzosa, che egli univa al disimpegno dei suoi uffici ecclesiastici, nei piani di Dio doveva condurlo al ravvedimento: a causa di una ridicola caduta da cavallo che provocò le risate degli astanti, Pietro avvertì l’inconsistenza e la vanità del successo mondano e desiderando una vita austera entrò nell’Ordine. Fu confessore di Ferdinando III di Castiglia e infaticabile apostolo tra i marinai che lo invocano come loro protettore con il nome di s. Telmo. Morì a Tuy in Spagna, nella cui cattedrale riposa il suo corpo.A Túy nella Galizia in Spagna, beato Pietro González, detto Telmo, sacerdote dell’Ordine dei Predicatori, che, divenuto tanto umile quanto in passato era stato desideroso di gloria, si adoperò nel dare aiuto ai poveri, specialmente marinai e pescatori.