Era Una Vita Che Ti Stavo Aspettando Francesco Renga

Se fossi tu,
al posto mio
ad osservarti appena ti alzi e ti muovi
e con le mani ti accarezzi i capelli.
Se fossi tu
chissà se riusciresti,
ad indossare per un’ora i miei occhi
e a fissarti fino a che non ti stanchi.
Ah, ma quanto pesa l’anima?
Pochi grammi soltanto,
ma i più pesanti che un uomo ha.
Guardo il cielo sopra la città che sta morendo,
penso che forse non te l’ho mai detto,
ma era una vita che ti stavo aspettando.
Perché non solo sei bellissima,
ma la più bella del mondo.
Mentre ti guardo sognare io penso:
era una vita che ti stavo aspettando.
Stringimi adesso.
E se fossi tu l’unico rimedio
per non cadere dentro i soliti errori
che ogni volta non riusciamo a evitare
Ah, ma quanto pesa quest’anima?
Pochi grammi soltanto,
ma i più pesanti che un uomo ha.
Guardo il cielo sopra la città che sta morendo,
penso che forse non te l’ho mai detto,
ma era una vita che ti stavo aspettando.
Perché non solo sei bellissima,
ma la più bella del mondo.
Mentre ti guardo sognare io penso:
era una vita che ti stavo aspettando.
Stringimi adesso,
stringimi adesso,
stringimi adesso.
Guardo il cielo sopra la città per cercare il paradiso
e poi lo trovo lì sopra il tuo viso
mentre ridi prendendomi in giro.
E sei fantastica anche quando sei incazzata con il mondo,
mentre ti guardo sognare io penso:
era una vita che ti stavo aspettando.
Stringimi adesso.
Stringimi adesso.
Stringimi adesso.
Stringimi adesso.

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