frase

frase iole.

 

La magia dell’amore Ú quella di illuminare il cielo di sorrisi quando le ombre lo oscurano.
E così dolcemente sento la voce dei fiori, che accarezza dolcemente gli angeli, per risvegliare in loro la libertà di spirito, che mancava già da tempo.
Mi sento a mio agio, quando cerco di parlare con le stelle, perché trasmettono quella sensazione di gioia, che scrivono quelle frasi, che soltanto un
cuore come il tuo può percepire.
La poesia, quella vera, si sente nell’anima.
E soltanto chi prova dei sentimenti sinceri e puri, può realmente, capirla, ascoltarla e farla sua.
Ti amo!
Ti amo!
Ti amo con tutta me stessa.
Ti amo, perché sai farmi vivere come non mai!
Ti amo, perché risplendi sempre in me!
Ti amo, perché sei dolce come non mai!
Non amo nessun altro a parte te e sono orgogliosa di starti accanto.
Le farfalle questa notte ti abbracceranno e ti faranno capire che ci sono.
Così quando ti sentirai solo, sarò lì a fasciarti e a proteggerti, per sempre e per la vita.
iole

la tela

la tela.
con naturalezza, incomincio a immaginare
ciò che sai ofrire, il mio pensiero coglie il tuo bisognio,
di utilità e ricchezza,dove il tuo esserci non conosce limiti
ma un meraviglioso traguardo da sperimentare e viverlo con gioia.,
mi siedo nella tua oasi, dove ce un silenzio che richiede la tua attenzione, cogliendo la mia curiosità.   improvisamente, davanti ai miei occhi si distende una tela, spalancando i tuoi orizonti merita di essere colorata,
con infiniti colori che sanno trasmettere vitalità.
ogni cosa che si nasconde in essa e un prezioso valore e dono da costudire tenere sempre presente. i colori che cadono su di te formano uno spiraglio di creazione, intensificando giochi di luce luminosa, dove vibra una accogliente speranza, che ridona luminosità aprendo l’anima al tuo mondo ricco di profondità.
come una tenera, delicata carezza, incomincio a cogliere i primi colori,che vogliono percorrere il viaggio nel tuo mondo, vogliono scrivere le sensazioni che sanno trasmettere armonia, una allegria sensa pensarci su.
tu colori la mia anima, sensa mai fermarti, sei in continuo evuluzione, creativa, ogni colore e una risorsa.
si adensa in me il beneficio che tu sai lasciare, ricoprendomi di sensazioni avvolgenti e coonvolgenti per il mio spirito. un disegnio da realizzare, da colorare, mi protende verso il tuo mondo luminoso, sensa mai allontanarsi, la tua scia operatrice mi insegue, mi invoglia a venirti incontro e incominciare la tua opera d’arte. tu di natura profumi, muovi la ricerca interiore, a verificare ciò che sai scrivere, trasmettere, infondendo la sicurezza della tua presenza, che è gradito al mio essere.
in te nascono infinite emozioni costellando l’animo di una morbidezza unica calzando il tuo vestito come i pennelli che vengono presi per mano per essere adoperati utilizati secondo la tua utilità che richiedi.dany

 

PAROLE E MODI DI DIRE

Araba Fenice: La locuzione “araba fenice” ha due significati entrambi figurati, la frase può essere utilizzata per indicare una persona che riesce ad uscire fuori da una situazione estremamente difficile, quindi per indicare simbolicamente il risorgere di una persona, per esempio “..dopo la disgrazia è riuscito a crearsi una nuova vita, ha fatto come l’araba fenice..”, oppure indica un qualche cosa di irraggiungibile, di introvabile, un esemplare unico, per esempio “quel professore è un’araba fenice” o equivalentemente “quel professore è una fenice”. L’origine dei due significati è dovuta alla figura mitologica della Fenice, uccello sacro degli egiziani noto con il nome di Bennu che poi i greci chiamarono Fenice, che ogni 500 anni si dava fuoco su una pira di legni aromatici per poi risorgere dalle ceneri dei legni, da qui la prima accezione. Questa Fenice non era mai stata vista da nessuno, tutti ne conoscevano la storia ma nessuno l’aveva mai vista, di qui il secondo significato, possiamo citare a tale scopo Metastasio:
“come l’Araba Fenice
che vi sia ciascun lo dice
ove sia nessun lo sa.”., disattivato

erbe aromatiche

Erbe aromatiche: con quali cibi abbinarle

Le erbe aromatiche, come anche le spezie, rappresentano una vera risorsa in cucina per insaporire, condire, profumare e letteralmente aromatizzare pietanze di tutti i tipi. Sono un ingrediente naturale e del tutto salutare, usato molto spesso in alternativa al sale da chi non può abusarne, perché segue una dieta ipocalorica o semplicemente per evitare di andare incontro a patologie legate all’ipertensione.

 

Per ciascuna erba, anche se tipica della cucina mediterranea e presente nella maggior parte delle tavole, esistono alcune categorie di alimenti che si accompagnano in modo ottimale, cibi il cui sapore viene appunto esaltato dalla presenza di un aroma inconfondibile.
Per effettuare gli abbinamenti giusti, evitando di rovinare i sapori e soprattutto per trasformare anche un piatto povero e tradizionale in una pietanza ricercata, è bene conoscere le caratteristiche delle erbe aromatiche più utilizzate e scoprire gli accostamenti più azzeccati.

Menta

Rinfrescante e digestiva, la menta fresca o essiccata si sposa perfettamente con svariati piatti, dolci e bevande compresi: è perfetta per aromatizzare anche una semplice insalata se sono presenti carote, finocchi e patate, per insaporire la zucca e la zucchina, per profumare alcuni tipi di legumi come i ceci e i fagioli. Chi ama i gusti dolci può usare la menta per rendere saporita anche una semplice tazza di cioccolata calda o per rendere digestiva una macedonia di frutta.

Salvia

Dal tradizionale accostamento al burro e alla margarina vegetale per condire i primi piatti fino agli abbinamenti più ricercati, con le verdure come la zucca, gli spinaci, le melanzane e i fagiolini: la salvia è molto versatile e può esaltare anche il gusto di alcuni frutti, come le mele. In unione con il succo di limone può essere usata per realizzare tisane drenanti e digestive.

Lavanda

Nota per il suo colore inconfondibile e per il profumo intenso, la lavanda può essere usata anche in cucina adoperando le foglie essiccate per arricchire numerose pietanze salate, oppure usando i fiori sempre essiccati per profumare dolci e dessert: è importante, tuttavia, dosare al meglio questa erba aromatica per non compromettere la delicatezza dei piatti e disturbare il palato. La lavanda è tra i componenti delle erbe provenzali, insieme al timo, al dragoncello, al rosmarino, alla salvia, menta e maggiorana.
Basilico

Basilico
Trascurando gli abbinamenti più usati e scontati che vedono il basilico affiancare il pomodoro, crudo o cotto in gustose salse, è possibile menzionare alcune associazioni insolite ma molto delicate: questa erba aromatica si sposa bene con molti frutti, tra cui fragole e lamponi, oltre ad abbinarsi perfettamente con il limone e con alcuni tipi di formaggi freschi, tra cui la ricotta.

Alloro

Alloro, pianta
Ottimo per aromatizzare piatti a base di patate e legumi, l’alloro si accompagna bene con molti tipi di verdura, dalle carote al sedano, soprattutto se usato insieme ad alcune spezie come il curry o la curcuma in grado di esaltarne ancora di più il sapore. Questa erba viene spesso usata anche nella preparazione di conserve.

Maggiorana

Maggiorana

Oltre che per aromatizzare piatti di carne, verdure grigliate e formaggi anche stagionati, la maggiorana è spesso adoperata per rendere completi e profumati alcuni tipi di olio e aceto. Molto simile all’origano, può comparire tra gli ingredienti del pane e di alcuni tipi di biscotti salati.
Timo

Timo legato
Bunch of fresh organic thyme on a wooden background via Shutterstock

Molto comune in aggiunta alle verdure al forno, o alle patate, il timo può rappresentare una risorsa anche per profumare una fresca macedonia di frutta: si presta bene a esaltare il sapore di ciliegie, fichi e melone estivo. In ogni caso, l’aggiunta del timo rende tutto più digeribile.

ciambellone di banana

ciambellone di banana.
ingredienti:
due banane mature, due uova, 150 di zucchero, 100 ml  di olio di semi, 250 grammi di farina, una buustina di lievito e 40 grammi di  scaglie di cioccolato.
preparazione del ciambellone con la banana.
prendiamo una terrina, rompiamo due uova e aggiungiamo lo zucchero e incominciamo a lavorare il composto Fino a farlo  diventare spumoso,
si aggiunge poco per volta l’olio a filo,
si prendono le due banane  le si schiacciano con una forchetta oppure si frullano con un minipimer fino a far diventare una purea,
si aggiunge le banane al composto e lo lavoriamo, si aggiunge la farina,  un pò  per volta infine uniamo il lievito e le scagliette di cioccolato amalgamiamo il tutto per bene poi viene messo in forno per circa 30 minuti a 180 gradi buon appetito a tutti

Ammuntadore

Ammuntadore

L’ammuntadòre (dal sardo ammuntare/-ai “avere incubi”) è una creatura della mitologia sarda che attaccherebbe le persone nel sonno tramite gli incubi (in sardo chiamati ammuntadùras). Per alcuni versi questa figura non sembrerebbe altro che un’interpretazione dell’incubo dei romani.

Storia

Si hanno molte testimonianze riguardo l’esistenza di esseri notturni fantastici, ma di figure capaci talvolta di agire sfruttando il sonno delle persone con malignità, in Sardegna, pare se ne parlasse da tempo. Per alcuni studiosi tale credenza ebbe principalmente origine dopo il 241 a.C., ovvero dopo la cattura dell’isola da parte dei romani a seguito della vittoria riportata sui Cartaginesi, ma per altri la Sardegna avrebbe sviluppato queste superstizioni già molto prima. Sarebbe ancora oggi possibile ascoltare dagli anziani qualche racconto al riguardo sebbene molte testimonianze comincino a mancare e queste credenze inizino ad abbandonare l’interesse delle nuove generazioni. L’Ammuntadore avrebbe perso col tempo il suo carattere di spirito notturno assumendone uno più “cristiano” comunemente associato a quello di Satana. Esisterebbero anche formule e preghiere tutt’oggi ottenibili per scacciare questo demone.

Dai sintomi espressi dalle presunte persone visitata da questi spiriti si direbbe che siano le creature della notte chiamate dai romani Incubi (Incubus) o, nella versione femminile, Succubi (Succubus). Tali sintomi coinciderebbero con forte pressione sul petto, visioni macabre e spaventose in alcuni casi la morte della vittima per soffocamento. Da queste descrizioni l’ammuntadore e gli incubi sono molto simili e sono quindi probabilmente lo stesso demone o ente con un diverso nome.

Testimonianze
Davvero tante son le persone che dicono di esser state sue vittime. A quanto riportano varie testimonianze, dovrebbe trattarsi di un essere che non possiede una vera e propria forma poiché questa cambia a seconda della vittima. Porta un senso di soffocamento e di disperazione che spesso arrivano a svegliare il dormiente. Una volta svegli ci si troverebbe davanti ad uno spettacolo davvero macabro: alcuni sostengono di aver visto l’Ammutadori sotto forma di strega, di scheletro, di nuvole di vapore, di persone il cui volto non era ben visibile o insanguinato. Durante questo periodo di tempo solitamente breve, non si può muover alcun muscolo e se si prova ad urlare, non ci si riesce. Alcuni sostengono di aver provato anche forti dolori al petto come se qualcosa si trovasse su di esso e li obbligasse a rimanere come paralizzati.

Teorie
Ovviamente molti sono gli scettici e questo genere di apparizioni sono da considerarsi semplicemente come normali incubi notturni o suggestione. L’aspetto che si attribuisce all’Ammutadori è infatti generalmente collegato alla morte (tranne per alcuni casi) e quindi ciò potrebbe semplicemente esser dovuto al timore di chi fa sogni riguardo a questo argomento. Una teoria legata allo stato di paralisi che si prova durante l’attacco de s’Ammutadori riporta al passaggio tra la veglia e il sonno, o viceversa. In questa fase particolare, il corpo si trova addormentato mentre la mente risulta essere cosciente.

il giardino dei miei sensi

il giardino dei miei sensi.

è curioso, pensare, a qualcosa che dona vitalità,
a qualcosa che sa esprimere rinascita, riscoperta e tanta energia nell’anima.
quello che hai trasmesso nel mio cuore, e una continua ricerca del tuo mondo, dove mi infonde una gioviale naturalezza, che mi coglie in profondità.
ogni cosa che nasce nel tuo oceano, parla di te, fa vibrare emozioni,che ti sanno leggere dentro.
nel tuo silenzio, mi giungono suoni, che portano richezza, che solo la natura sa offrire.
mi concentro sul tuo suono che sai donare, che molto spesso viene ingniorato da tanto rumore della vita.
in una morbida carezza  mi inoltro, nel suono, che fa riscaldare il mio animo, di una quantità infinita, di unica tenerezza, trasportandomi nella sua oasi che essa emana.
il tuo silenzio, mi trasmette tranquillità, inrradiando un fortificante benessere costellato dal tuo prezioso esserci,
che sa essere presente.

all’improviso mi inmergo nel tuo sentiero,
con la tua bellezza mi sorprende rimanendo estasiata dal tuo fantastico mondo, portando incanto pace dei sensi che fanno aprire l’anima in una nota armoniosa.
una scia di profumo fuoriesce, inondando, ogni cosa che ti viene incontro.
dany

la natura che spalanca il cuore

la natura che spalanca il cuore.

chiudo la porta della confusione, ho bisognio di nascondermi,
nel mondo fantastico,
per rigenerarmi.
ho bisognio del mio paesaggio interiore,
che è sempre pronto ad accogliermi, spalancando le sue braccia, con modo silenzioso mi attende, con naturalezza mi avvolge con tenerezza.
timidamente inizio il mio viaggiare, mi  inoltro, con fare delicato, su una morbidezza, che non conosce limite, ma mi sorprende per la meravigliosa naturalezza che offri donando  una gradevole sensazione di pienezza, prendendomi per mano mi porti,   nel tuo mondo magico.
ogni cosa che nasce in te,  e qualcosa che apre   l’anima, inviando  sensazioni uniche che sanno riempire tutto il tuo  universo. ogni cosa parla di te, fai sgorgare una sorgente purificante,  ricca di colori vitali, disegnando un fantastico quadro adornato da  oasi di pace, contornato, da una danzante armonia risanando    lo spirito.
i tuoi preziosi, utili,  suoni per il mio essere sono raggianti che infondono luce, gioia.

il tuo magnifico silenzio che risuona in me, non e un silenzio fastidioso anzi è un silenzio che  innradia forza, tranquillità.

ogni cosa che vive spontaneamente intè è una risorsa.

nella tua oasi di bellezza, sperimento una pace che mi ridona energia.
incomincio a navigare nel tuo sereno mondo e mi lascio ricoprire dalla tua cascata di grandezza che sa offrire creatività e riposo e fortezza. dany