10 piante da interno che purificano l’aria di casa, eliminando le sostanze tossiche

10 piante da interno che purificano l’aria di casa, eliminando le sostanze tossiche
in Casa
Quando si parla di inquinamento, lo si associa sempre agli ambienti esterni, ma anche l’aria di casa può essere contaminata da sostanze dannose. Questi agenti inquinanti interni possono causare tosse, mal di testa frequenti, irritazioni agli occhi e attacchi di asma.
Tra gli agenti inquinanti più pericolosi troviamo monossido di carbonio, gas radon, formaldeide, benzene, ammoniaca e tricloroetilene, e provengono da fumo di sigarette, vernice, plastica, tappeti, prodotti per le pulizie, mobili e alcuni elettrodomestici. Di seguito ti elenchiamo alcune piante che aiutano a depurare l’aria di casa.

  1. Edera comune. E’ una delle migliori piante per purificare l’aria di casa, assorbendo molte sostanze chimiche e filtrando l’aria. L’edera è ottima anche per pulire l’aria dal fumo di sigarette.
  2. Spatifillo. E’ una delle piante d’appartamento più diffuse, capace di neutralizzare i gas interni come benzene, xilene e formaldeide. Assorbe l’acetone dall’aria, emesson da elettrodomestici e adesivi.
  3. Dracaena marginata. Rimuove tossine, xilene, benzene e formaldeide, e ci aiuta a migliorare l’aria della camera da letto.
  4. Felce comune. E’ una delle più efficaci piante purificatrici d’aria. Aiuta ad eliminare la formaldeide, che si trova nelle colle e nel legno pressato dei mobili.
  5. Sansevieria. Questa pianta elimina formaldeide e benzene dall’aria di casa, e abbassa anche i livelli di monossido di carbonio.
  6. Areca. Filtra benzene e tricloroetilene ed è molto utile nell’assorbire il formaldeide presente nei mobili.
  7. Falangio. E’ una pianta perenne che riduce l’inquinamento interno, filtrando formaldeide, xilene e toluene.
  8. Fico del caucciù. E’ molto efficace nell’eliminare le tossine e purificare l’aria. Particolarmente efficace nell’eliminazione della formaldeide, è molto utile anche contro il pericoloso monossido di carbonio.
  9. Ficus benjamin. E’ una delle piante d’appartamento più diffuse e aiuta ad eliminare sostanze chimiche pericolose dall’aria.
  10. Crisantemo. Sebbene sia associata ai cimiteri, il crisantemo è una eccellente pianta per depurare l’aria da tricloroetilene, benzene, formaldeide e altre sostanze chimiche.

lampade di sale

Lampade di sale: 5 effetti benefici
Scopri perché le lampade di sale fanno bene alla tua salute, purificando l’ambiente in modo tutto naturale
di Serena Allevi
Le lampade di sale sono sempre più apprezzate. Non sono, infatti, soltanto belle da vedere. Queste speciali lampade, tutte naturali, possono svolgere diverse funzioni benefiche. Oltre all’aspetto di design e all’atmosfera soffusa che creano, infatti, le lampade di sale sono amiche della tua salute e anche del tuo umore.

Cos’è una lampada di sale
Le lampade di sale sono speciali lampade fabbricate utilizzando salgemma proveniente dall’Himalaya. I cristalli di sale sono rosa e hanno specifiche caratteristiche. Prima di tutto, si tratta di un sale formatosi in modo naturale nel corso di un lunghissimo periodo di tempo. Di solito, le lampade di sale hanno una forma piramidale o a cilindro.
Ma in commercio puoi trovarne di tanti tipi diversi, così da incontrare le diverse esigenze di gusto e luogo in cui verranno posizionate. La base delle lampade, che vengono alimentate a corrente, può essere di diversi materiali. In generale, si tende a realizzare lampade di sale con base in legno per far sì che quasi ogni componente dell’oggetto sia in materiale naturale al 100%.
Le lampade di sale svolgono diverse azioni benefiche sull’ambiente e sulla salute di chi ci vive. Per esempio, assorbono l’umidità in eccesso proprio per mezzo dei cristalli di sale. Ma vediamo insieme tutti i benefici di queste affascinanti lampade di salute.

  1. Assorbono l’umidità e purificano l’aria
    Tra i primi benefici delle lampade di sale, riscontriamo sicuramente la loro naturale capacità di assorbire l’umidità. Si rivelano, dunque, ottime per bonificare naturalmente ambienti eccessivamente umidi. Per esempio, uffici posti in seminterrati.
    Ma non solo: le lampade di sale emettono ioni negativi e questo significa che vanno a ridurre l’inquinamento elettromagnetico, purificando l’aria che respiriamo al chiuso. L’inquinamento domestico è, infatti, sempre più diffuso ed è molto difficile contrastarlo. Le lampade di sale possono aiutare a rendere l’ambiente in cui si vive o si lavora molto più salubre. Provale in camera da letto (per esempio, sul comodino) oppure in ufficio.
  2. Possono aiutare chi soffre di allergie
    Purificando efficacemente l’aria, le lampade di sale si possono considerare alleate di chi soffre di allergie (per esempio, agli acari, ai pollini o ai peli del gatto). La lampada di sale, infatti, sfrutta le incredibili proprietà salutari dei cristalli di sale. Quella che viene definita haloterapia e che viene usata, in modo più ampio e completo, anche nelle grotte di sale.
    Sistemare una lampada di sale in salotto o nelle stanze dei bambini, può diventare un’ottima abitudine (tutta naturale) per rendere l’aria più pura sfruttando i benefici dei cristalli di sale sulle alte vie respiratorie.
    Le lampade di sale sono bellissime anche da vedere, veri e propri complementi d’arredo di design. La luce soffusa che creano riesce ad arricchire ogni ambiente di un’allure confortevole. Questa lampada è stata creata utilizzando cristalli di sale rosa dalle montagne himalayane. Essendo completamente naturali, le lampade di sale tendono a essere una diversa dall’altra proprio perché i cristalli sono diversi tra loro.
    Perfetta per chi soffre di allergie e ottima l’emissione di ioni negativi. Con una base in legno, questa lampada multifunzione si adatta alla perfezione a ogni tipo di ambiente domestico (dalla camera da letto al salotto). Ma questa lampada di sale rosa è perfetta anche per la scrivania dell’ufficio: ti aiuterà a mantenere alta la concentrazione e ti rilasserà, allontanando i malumori.
  3. Rilassano e aiutano ad attenuare l’ansia
    Le lampade di sale emettono una caratteristica luce arancione, di diverse gradazioni a seconda delle dimensioni dei cristalli e della loro forma. Infatti, le lampade di sale non sono tutte uguali tra loro. Questa luce soffusa crea un ambiente rilassante, migliorando gli stati di tensione e stress. Tutto ciò rende le lampade di sale perfette in ambienti lavorativi. Per esempio, sulla scrivania soprattutto nei periodi di surmenage. Merito della cromoterapia, che punta proprio sulle luci colorate per attenuare disturbi di tipo emotivo.
    Per gli stessi motivi, le lampade di sale sono ideali in camera da letto se si soffre di insonnia: la luce soffusa e colorata, unitamente all’emissione di ioni negativi, aiuta a rtitrovare un sonno rigenerante.

Anche le dimensioni delle lampade di sale sono variabili: ci sono i modelli più grandi, per arredare ambienti più ampi, ma anche modelli di lampade di sale più piccole. Magari adatte alla stanza dei bambini.
Questa mini lampada di sale è realizzata con salgemma dell’Himalaya e pesa soltanto 0.4 kg. Si attacca alla parete con spina USB (e consuma davvero pochissimo), promettendo di purificare efficacemente l’aria dalle radiazioni elettromagnetiche ma anche dall’umidità eccessiva. Il design molto carino rende la lampada perfetta per la stanza da letto, poiché lo spazio occupato è dabbero esiguo. Inoltre, la cromoterapia favorisce uno stato di profondo di relax prima del sonno. Leggere avvolti da una luce rosa-arancione è una coccola dolce e decontratturante.
Le lampade di sale possono essere anche bellissime da vedere. Questo modello ha un’originale forma a cubo di Rubik, un’insolita versione della lampada di sale tradizionale. Ma con le stesse proprietà per la salute.
Ideale in salotto, in bella vista, ma anche in una stanza dedicata per esempio alla pratica dello yoga o della meditazione. Si tratta di una lampada realizzata in rocce di sale cristallino himalayano, contenente ben 84 tipi di minerali funzionali alla salute dell’organismo. La lampada di sale aiuta in caso di allergie poiché purifica l’aria dai pollini, dalla polvere e anche dal fumo di sigaretta.
Il cubo, decorato con diamanti acrilici, rivela tutto il suo fascino soprattutto quando si illumina di notte. I giochi di luce che si formano agiscono, invece, come una seduta di cromoterapia favorendo il relax e l’addormentamento.

  1. Stimolano il sistema immunitario e migliorano l’umore
    Le lampade di sale aiutano a rinforzare il sistema immunitario. Merito dell’emissione di ioni e anche dell’esposizione dell’organismo, attraverso le prime vie aeree, ai benefici dei cristalli di sale. Sono moltissimi i minerali contenuti, infatti, nel salgemma e di cui fare scorta attraverso la respirazione. Per esempio, lo iodio. Ovviamente la quantità di iodio (e di altri preziosi minerali) dipende anche dalla superificie della lampada.
    Anche l’umore trova giovamento dall’esposizione alla lampada di sale. Infatti, grazie alla cromoterapia è possibile contrastare malumori e sensazione di tristezza. Soprattutto se dovuti a tensione, stress e stati d’ansia.
  2. Migliorano la concentrazione e la creatività
    Posizionare una lampada di sale in ufficio o sulla scrivania di casa è un’idea eccellente per aumentare la produttività, attenuando contemporaneamente le tensioni. Come sappiamo, esiste un rapporto inversamente proporzionale tra produttività ed eccessiva tensione. Rilassando attravero la sua speciale luce, la lampada di sale migliora anche la concentrazione favorendo creatività e produttività. E rendendo più piacevoli persino i rapporti con i colleghi.

non saltare mai la colazione e la cena

Cuore, saltare la colazione e cenare prima di dormire è pericoloso per la salute
Gli scienziati hanno scoperto che avere la cattiva abitudine di saltare la colazione e di cenare poco prima di andare a dormire può rivelarsi pericoloso per la salute del cuore e nel dettagli ci spiegano come questi momenti della giornata incrementino il rischio di problemi al cuore: ecco cosa c’è da sapere e come dovremmo mangiare.
di Zeina Ayache
Saltare la colazione e mangiare a poco prima di andare a dormire può incrementare i rischi per il cuore, soprattutto in persone che hanno già avuto attacchi cardiaci. Questo è questo sostengono i ricercatori che per la prima volta ha valutato gli effetti di queste abitudini alimentari in soggetti non sani e con sindromi coronarie acute. Vediamo nel dettaglio quali sono i rischi.
Lo studio. Gli esperti hanno analizzato 113 pazienti di età media 60 anni che hanno sofferto di infarti e problemi cardiaci, in particolare che hanno avuto un infarto miocardico senza sopraslivellamento del tratto ST (STEMI), una condizione che porta alla morte un paziente su 10 nel giro di un anno e per la quale l’aspetto nutrizionale è importante. Tra i partecipanti allo studio, il 58% era abituato a saltare la colazione, il 51% era abituato a mangiare poco prima di andare a dormire e il 41% aveva entrambe questa abitudini alimentari.
I risultati. I dati raccolti hanno portato alla scoperta secondo cui i soggetti che saltavano la colazione e che andavano a dormire poco dopo aver mangiato la sera rischiavo dalle quattro alle cinque volte di più di morire, di aver un altro attacco cardiaco o di soffrire di angina, una malattia coronarica, già 30 giorni dopo essere usciti dall’ospedale in seguito al precedente attacco di cuore.
Come dovremmo mangiare? Gli esperti sottolineano dunque l’importante di un’alimentazione regolare e consapevole per evitare danni alla salute. Per quanto riguarda la colazione, dovrebbe essere da re, cioè dovrebbe comprendere latticini, quindi latte scremato o yogurt o formaggio, carboidrati, quindi pane integrale, bagel o cereali, e frutta. In generale la colazione dovrebbe rappresentare tra il 15 e il 35% delle calorie totali giornaliere. Quanto alla cena prima di andare a dormire, gli scienziati spiegano che dovremmo far passare almeno due ore tra le due attività.

Le meravigliose proprietà terapeutiche del miele

Le meravigliose proprietà terapeutiche del mieleIl miele è un prodotto naturale meraviglioso, usato da millenni sia in cucina che nella medicina tradizionale. E’ un vero e proprio regalo della natura, il miele è un nettare che, se puro, ci aiuta a proteggere la nostra salute grazie alle sue eccellenti proprietà terapeutiche.

Il miele contiene fruttosio e glucosio che vengono facilmente assorbiti dall’organismo, dando energia. Ha proprietà antibiotiche naturali e può aiutare contro infezioni lievi, come mal di gola o piccole ferite. Il miele ha proprietà antibatteriche e può essere utile per trattare il reflusso, aumentando le difese.
Questo eccellente nettare contiene minerali come ferro, fosfato, sodio, potassio e magnesio. Aumenta gradualmente gli zuccheri nel sangue (a differenza dello zucchero processato) e ci aiuta ad evitare i picchi pericolosi per chi soffre di diabete.
Ha proprietà tonificanti, emollienti ed idratanti per la pelle e i capelli. A tal proposito, si suggerisce di applicare il miele direttamente sul viso per 20 minuti, per poi risciacquare con abbondante acqua fredda.
Il miele d’api contiene enzimi, proteine e aminoacidi. Le proteine giocano un ruolo fondamentale nella crescita dei tessuti del corpo, mentre gli aminoacidi sono la base per la produzione delle proteine.

La bardana

Potente azione depurativa sul fegato, effetto prebiotico per la salute intestinale, utile soprattutto in caso di problemi della pelle come acne, foruncoli, punti neri ed eczemi, migliora la grana della pelleLa bardana, nome scientifico Arctium lappa, è una pianta appartenente alla famiglia delle Asteraceae di cui si usa la radice come potente rimedio naturale. L’uso della bardana come pianta medicinale ha una grande tradizione. Infatti, già nell’antica Cina si ricorreva a questa pianta per trattare malattie da raffreddamento e si parla della bardana persino nel trattato The Compendium of Materia Medica scritto da Li Shizhen nel 1578 durante la dinastia Ming.

Proprietà – La scienza si è molto interessata alla bardana e, come spesso accade, le ricerche hanno confermato i benefici salutari di questa pianta. Al giorno d’oggi alla bardana si riconoscono proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e persino antitumorali (Predes et al, BMC Complement Altern Med, 2011). Ma la bardana è utilizzata ed apprezzata soprattutto per la sua azione drenante, diuretica, depurativa, prebiotica, che aiuta cioè l’equilibrio della flora batterica intestinale, protettiva del fegato, antibatterica e capace di migliorare l’aspetto della pelle (Awale et al, Cancer Res, Feb 2006 – Chan et al, Inflammopharmacology, Oct 2011). Grazie a queste caratteristiche, la bardana risulta utile quindi in caso di acne, dal momento che agisce riducendo l’infiammazione e il numero di lesioni, seborrea, eczemi e micosi (Miglani et al, Homeopathy, Jul 2014). La bardana può essere assunta sotto forma di tintura madre o decotto. Evita la bardana in gravidanza ed allattamento, se soffri di diabete o stai assumendo farmaci ipoglicemizzanti in quanto la bardana agisce anche riducendo la glicemia.

Decotto – Versa un cucchiaino di radici di bardana e una tazza di acqua in un pentolino. Porta il tutto ad ebollizione e lascia sobbollire per 3 minuti, togli quindi dal fuoco e lascia riposare per 5 minuti. Poi filtra e bevi per trarre beneficio dalle proprietà depurative e diuretiche della bardana, per migliorare la pelle e la digestione. Il decotto, una volta lasciato raffreddare, può anche essere applicato con una garza sulla pelle del viso in caso di acne e punti neri.

Tintura madre – Puoi assumere la tintura madre di bardana nella dose di 30-50 gocce da 1 a 3 volte al giorno. In caso di acne, eczema e in generale affezioni cutanee puoi prendere, insieme alla tintura madre di bardana, anche la tintura madre di viola tricolor sfruttando la particolare sinergia.

Amido di riso

Azione antinfiammatoria, lenitiva, detergente, calmante e rinfrescante, utile in caso di pelle sensibile sia per adulti che per bambini piccoli, di aiuto in caso di pruriti, dermatite, punture di insetto, irritazioni causate da depilazione e rasatura, agisce anche come shampoo a seccoEcco un antico rimedio del tempo delle nostre nonne, l’amido di riso. L’amido di riso si presenta come una polvere bianca finissima ottenuta dal riso, Oryza sativa, appartiene alla classe dei carboidrati e, oltre all’uso in cucina come addensante, ha anche proprietà molto utili e interessanti in campo cosmetico. Infatti questo rimedio risulta lenitivo, antinfiammatorio, calmante, idratante, detergente e rinfrescante, da applicare sulla pelle, anche la più sensibile, in caso di arrossamenti, irritazioni e pruriti. L’azione è molto delicata e l’amido di riso si presta ad essere utilizzato per trattare la pelle dei bambini, per esempio puoi aggiungere poco amido all’acqua del bagnetto. Ma l’amido di riso è anche un rimedio in caso di irritazioni causate dalla rasatura o dalla depilazione, pruriti provocati da punture di insetti, pelle del viso arrossata, dermatiti, orticaria e scottature. Porta ad ebollizione una tazza di acqua, togli quindi dal fuoco e aggiungi un cucchiaio di amido, mescola e lascia intiepidire. Poi immergi delle garze e applicale sulla zona da trattare, in alternativa puoi aggiungere l’amido di riso direttamente al pediluvio o all’acqua del bagno per rendere la pelle morbida e per sfiammarla. È anche possibile preparare una maschera per il viso, versa due cucchiai di amido di riso in una ciotola e aggiungi tanta acqua quanta è richiesta per ottenere una miscela omogenea, stendi la maschera e lascia in posa dieci minuti, poi sciacqua. Infine, è possibile utilizzare l’amido di riso anche come shampoo a secco di emergenza. Distribuisci un po’ di amido di riso sulle radici dei capelli massaggiando velocemente in modo che possa assorbire il sebo in eccesso, poi spazzola bene.

un Foglie…di ravanello

ravanelli sono una vera delizia salutare di cui non si butta niente, nemmeno le foglie! Eh sì perché, come osservato da diversi studi scientifici, l’ultimo dei quali pubblicato sulla rivista Biomedicine and pharmacotherapy da parte di un team cinese (Luo et al, Jul 2018) ma possiamo anche citare il lavoro pubblicato sul Journal of Functional Food (Goyeneche et al, Jun 2015) e sul Nutritional research and Practice (Kim et al, Aug 2011), le foglie dei ravanelli sono ricche di composti antiossidanti, antitumorali e antinfiammatori.

In particolare, gli scienziati hanno osservato che le foglie di ravanello, nome scientifico Raphanus sativus, sono fonte di composti fenolici dall’azione antiossidante e antinfiammatoria quali acido salicilico, il principio attivo dell’aspirina, l’acido caffeico, ferulico e vanillico. Sembra anzi che la quantità di antiossidanti presenti nelle foglie di ravanello sia non solo superiore alla quantità che si rileva nella radice, la parte dalla buccia rossa che si mangia, ma sia comparabile ai valori di antiossidanti presenti nel tè verde. Grazie a queste caratteristiche le foglie di ravanello risultano capaci di combattere i danni causati dai radicali liberi, di contrastare le infiammazioni andando ad inibire i mediatori stessi dell’infiammazione e mostrano anche un’azione antitumorale inibendo la crescita delle cellule malate e inducendone l’apoptosi, cioè la morte cellulare. Infine, le foglie di ravanello contengono vitamina C, circa 36 mg per 100 grammi, un buon contenuto visto che la dose giornaliera raccomandata per un adulto è intorno a 100 mg. Queste foglie apportano anche fibre, proteine e, tra i sali minerali, il più presente è il calcio. Quindi, la prossima volta che mangi ravanelli non buttare via le foglie ma gustale in insalata!, stimola l’appetito e aiuta in caso di tossi e catarro a liberarsi dal muco, contrasta le infezioni alle vie respiratorie, apporta vitamine e sali minerali, azione sedativa e rilassante, di aiuto a rilassare le tensioni e i muscoli

Fragola

Proprietà diuretiche, disintossicanti, depurative, antiossidanti, grande azione rimineralizzante, disinfiamma le articolazioni, sbiancante per i denti, lozione di bellezza per la pelle, aiuto in caso di pelle a tendenza acneica Come per il lampone anche per quanto riguarda la fragola è possibile utilizzare foglie, radici e frutto grazie alle numerose proprietà salutari di questa piantina. In alcune persone la fragola può provocare la comparsa di bolle rosse sul corpo, in questo caso si parla di allergia anche se spesso l’effetto è dovuto all’eliminazione delle tossine per il grande potere disintossicante della fragola.

Frutto – la fragola è ricca di vitamina C, A, B1, B2 ma anche fosforo, calcio, ferro, potassio, magnesio. Non solo, il frutto contiene antiossidanti, per combattere i processi di invecchiamento e i radicali liberi, e acido folico. Ha proprietà diuretiche, disintossicanti e rimineralizzanti, risultando quindi di aiuto per l’organismo nell’eliminazione delle tossine. Gli antiossidanti e la vitamina C contenuti nella fragola donano a questo frutto (in realtà i frutti sono i semini) proprietà disinfiammanti per le articolazioni. Preferisci sempre le fragole biologiche perché quelle che non provengono da coltivazioni di questo tipo hanno troppi pesticidi difficili da rimuovere.

Radici e foglie – Come ottimo depurativo del sangue, per calmare i nervi e stimolare gli organi prova il tè di foglie e radici fresche o essiccate. Se hai a disposizione foglie di fragola selvatica anche meglio perché hanno una maggior concentrazione di antiossidanti. Spezzetta 40 g tra foglie e radici e aggiungile a un litro d’acqua fredda lasciandole a riposo per 15 minuti. Poi porta ad ebollizione per un paio di minuti e fai raffreddare. Bevi 3 tazze al giorno per un mese.

Azione sbiancante per i denti – Schiaccia un paio di fragole e spalma la polpa così ottenuta sui denti, lascia in posa 2 o 3 minuti, poi sciacqua o lava i denti. Le fragole contengono infatti acido malico, una sostanza che aiuta a sbiancare i denti. In più rimuovono i batteri da bocca e denti.

Pelle – il succo di fragola applicato sulla pelle la deterge, la rende luminosa e liscia, rimuove l’eccesso di sebo, ideale quindi per chi soffre di acne. Puoi applicare fette di fragola sulla pelle, oppure puoi preparare un latte di bellezza mescolando il succo fresco delle fragole a un po’ di latte, applica sul viso e lascia in posa divere ore o tutta la notte, al mattino sciacqua.

Combinazioni alimentari e proprietà, le fragole, meglio dell’aspirina

Come preparare l’olio essenziale di timo

Come preparare l’olio essenziale di timo, straricco di proprietà e benefici
L’olio essenziale di timo viene usato da secoli come rimedio alternativo per trattare numerose condizioni di salute, grazie alle sue proprietà antibatteriche, antisettiche e antispasmodiche.Il timo è una pianta originaria di tutta l’area del Mediterraneo, dove viene impiegata perlopiù in cucina. I suoi oli essenziali, estratti attraverso la distillazione di fiori e foglie fresche, contengono numerosi composti volatili che offrono molti benefici per la salute.
L’olio essenziale di timo è antireumatico, antisettico, battericida, carminativo, cicatrizzante, diuretico, espettorante, insetticida, stimolante e tonico. Può essere usato per migliorare la circolazione, potenziare il sistema immunitario, curare infezioni e raffreddore, stimolare la digestione e disintossicare il corpo.
Per preparare l’olio essenziale di timo hai bisogno di: 25 grammi di foglie di timo fresco, 240 ml di un olio vettore (oliva, cocco o mandorle), un mortaio, un pentolino, un imbuto e un barattolo di vetro scuro.
Lava e asciuga bene il timo, poi macinalo per fargli rilasciare gli oli naturali. Metti il timo in un pentolino, aggiungi l’olio vettore e cuoci a fuoco basso per circa 5 minuti, poi fai raffreddare. Versa in un recipiente di vetro scuro, e conservalo in un luogo fresco e buio.
Puoi usare l’olio essenziale di timo in vari modi, inalandone l’aroma, direttamente sulla pelle o come collutorio naturale:
• per alleviare il dolore mescola tre gocce di olio di timo con 2 cucchiaini di olio di sesamo. Usa il rimedio per effettuare dei massaggi sulla zona colpita da dolore;
• alleviare la stanchezza: versa qualche goccia di questo olio nella vasca da bagno;
• migliorare la salute orale: versa qualche goccia di olio di timo in un bicchiere d’acqua tiepida, e usa come se fosse un normale collutorio;
• alleviare problemi respiratori: aggiungi due gocce di olio di timo in una pentola d’acqua calda e inalane l’aroma.

Chiodi di garofano

Contenuto pagina 1, Chiodi di garofano per curare il mal di denti: come usarli

Sono una delle spezie più famose, nonché impiegate in cucina e apprezzate in tutto il mondo. Eppure, date le proprietà lievemente analgesiche, i chiodi di garofano rappresentano da sempre un rimedio naturale per alcuni fastidi quotidiani. Sarà capitato a molti, infatti, di sentirsi consigliare il loro impiego per limitare un improvviso mal di denti, in attesa di un appuntamento dal dentista. Da dove nascono queste proprietà e, soprattutto, quando il chiodo di garofano può essere impiegato per i disturbi del cavo orale?

Prima di cominciare, è bene sottolineare come il ricorso ai chiodi di garofano per le problematiche dei denti affondi le sue radici nella tradizione popolare, soprattutto in quei periodi storici dove l’accesso ad adeguate cure odontoiatriche non era concesso ai più. In era moderna, invece, è indicato seguire le norme di igiene orale fornite dal proprio specialista ed, eventualmente, approfittare di questo rimedio naturale solo in casi di urgenza, per tamponare un dolore mediamente contenuto.

Chiodi di garofano: le proprietà

Chiodi di garofano

A dispetto del nome, che potrebbe far pensare a una spezia ricavata dall’omonimo fiore, i chiodi di garofano non sono altro che i boccioli fiorali del Syzygium aromaticum, un albero anche conosciuto come Eugenia. Pianta tipica di alcune zone tropicali del mondo, come le Antille, il Madagascar e le Mollucche, questa pianta appartiene alla famiglia delle Myrtaceae e si caratterizza per delle altezze rilevanti, anche di 15 metri, e per una folta chioma dalle foglie grandi, di color verde lucido. Dopo la raccolta dei boccioli fiorali, avviene una fase di essiccazione al fiore, che porta alla formazione della conosciuta spezia. Data la forma a calice gamosepalo, ne è derivato quindi il nome di chiodi di garofano, poiché ricorda proprio questo fiore.

Mediamente calorici, per 274 calorie ogni 100 grammi, i chiodi di garofano non rappresentano solitamente problemi per l’alimentazione e la linea, poiché il loro ricorso è decisamente contenuto. Sempre sullo stesso peso, si potranno trovare 66 grammi di carboidrati, 13 di grammi e circa 6 di proteine, mentre il resto è rappresentato da fibra alimentare. Buono è il contenuto in sali minerali e vitamine, quali sodio, potassio, calcio, magnesio, vitamina A, C e B6.

Dal sapore molto intenso e dall’effetto quasi anestetizzante sul palato, i chiodi di garofano devono questa loro peculiarità agli alti contenuti in eugenolo, un olio essenziale di cui i boccioli dell’Eugenia possono essere anche al 70-90% ricchi. Pare che questo olio esprima delle proprietà antiossidanti, nonché sia il principale responsabile del sapore, del profumo e delle qualità intorpidenti del gusto tipiche della spezia.

Chiodi di garofano e mal di denti

Chiodi di garofano e olio

Così come già accennato, i chiodi di garofano sono da sempre considerati un ottimo rimedio naturale per le gestione del dolore in caso di mal di , Casella di modifica, disattivato

Circo mediatico

Circo mediatico

Circo mediatico è una metafora colloquiale, o un idiomatismo, con il quale si descrive un fatto di cronaca la cui copertura mediatica è percepita come sproporzionata rispetto all’importanza dell’evento stesso. Il termine vuole essere una critica, generalmente negativa, ai media che vengono quindi comparati sfavorevolmente ad un circo.

Storia
Anche se l’idea è più datata, il termine circo mediatico cominciò ad apparire intorno alla metà degli anni settanta. Uno dei primi esempi si riscontra in un libro scritto nel 1976 dall’autrice Lynn Haney, in cui scrive di una relazione in cui fu coinvolta l’atleta Chris Evert: “Il loro corteggiamento, dopo tutto, era stato un circo mediatico.”[1] Pochi anni dopo The Washington Post scrisse di un simile esempio di corteggiamento, “la stessa principessa Grace è ancora traumatizzata dal ricordo dal circo mediatico del suo matrimonio con il principe Ranieri nel 1956.”[2] Il termine è diventato sempre più popolare con il tempo dagli anni settanta.

I motivi per cui il termine viene utilizzato per criticare i media variano a seconda della circostanza. Tuttavia, alla base della maggior parte delle critiche c’è il fatto che vengano sprecate numerose risorse per coprire l’evento ritenuto circo mediatico, a scapito di altri eventi, che conseguentemente ricevono un’attenzione minore.

L’idea di un circo mediatico sta alla base della trama del film del 1951 L’asso nella manica, in cui un reporter senza scrupoli, che si sta occupando di un servizio su un disastro in una miniera, lascia che un uomo muoia sepolto pur di non perdere la notizia. Il film esamina cinicamente il rapporto tra i mass media e le notizie da loro riportati. Il titolo originale del film doveva essere The Big Carnival, (“Il grande carnevale”), in cui la parola “carnevale” veniva utilizzata con la stessa accezione con cui si usa “circo”.

Timo: Proprietà, Benefici, Usi in cucina e Rimedi per l’inverno

Timo: Proprietà, Benefici, Usi in cucina e Rimedi per l’inverno
Pianta di Timo

Il nome di timo deriva dal greco: “thymus” e stava a simboleggiare il coraggio e la forza. Il Timo veniva utilizzato dai romani e dai greci durante i sacrifici ai loro dei, inoltre i rami venivano bruciati per dare forza e coraggio ai soldati che si apprestavano ad andare in battaglia.

Ippocrate e Ildegarda di Bingen (naturalista e religiosa tedesca) utilizzavano il timo come un potente rimedio contro la tosse, contro la pertosse e contro l’affanno respiratorio.

Ancora oggi quest’erba miracolosa è molto utilizzata. Il timo è principalmente impiegato come spezia da cucina, tuttavia questa pianta ha anche delle doti terapeutiche. Viene aggiunto nelle ricette di molti rimedi curativi grazie alla sua doppia azione: aiuta la guarigione e ha un ottimo sapore.
Il timo essiccatoè quasi indispensabile nella cucina mediterranea, dà alle pietanze un sapore gradevole, piccante e leggermente amaro. Viene utilizzato principalmente secco perché il suo sapore in questo modo risulta più intenso. E’ adatto alle zuppe, agli stufati, nella cottura dell’agnello e del pollame, sulla carne di manzo e anche sui frutti di mare, senza tralasciare i piatti vegetariani come pomodori, zucchine, melanzane, olive, patate o addirittura formaggio di capra. Scopri la Ricetta: Zuppa di patate al Timo

Proprietà e Benefici del Timo

Soprattutto in autunno e in inverno, quando si avvicina l’ondata di raffreddore, il timo può essere utilizzato in molti modi. Un’antica credenza popolare dice: “La prima ondata di influenza sta arrivando ma non colpirà coloro che hanno con se il timo”. Questa pianta è uno dei più importanti farmaci antivirali e antisettici del nostro tempo. L’olio essenziale di timo, chiamato timolo, inibisce lo sviluppo di batteri e virus, è quindi un’ottima soluzione per combattere tosse, raffreddore e bronchite, inoltre utilizzato nei gargarismi allevia il mal di gola causato da infiammazioni della faringe. L’effetto antispasmodico rende il timo perfetto anche per combattere la pertosse.
Rimedi Naturali per superare l’inverno con il Timo: un rapido aiuto contro i malesseri di stagione

rimedi naturali timo
Inalazioni al Timo contro la tosse

Soprattutto nei casi di tosse, le inalazioni di timo possono aiutare, grazie al suo effetto anticonvulsivo ed espettorante. Basta mettere da uno a due cucchiai di Timoin due litri di acqua bollente. Appoggiare un asciugamano sulla testa ed inspirare il vapore con respiri lunghi e profondi, fino a quando si sente la necessità.

I bagni di Timo contro il raffreddore

I bagni di timo sono particolarmente indicati per la bronchite batterica e la tosse:
•20 g di TimoBergila
•1 litro di acqua bollente
•1 goccia di olio essenziale di TimoBergila
•dell’olio vettore che faccia da base (per esempio olio di semi di girasole, olio di mandorle o altro)

Versare il timo nell’acqua bollente, coprirlo e lasciare riposare per 15 minuti. Filtrare l’acqua con un setaccio e aggiungere l’olio essenziale e l’olio vettore. Versare il tutto in acqua calda e rilassarsi per una ventina di minuti facendo respiri profondi.

Tisana al Timo

Contro la tosse spasmodica, raffreddore o influenza: versare 1 cucchiaino di Timoin una tazza con 250 ml di acqua bollente. Lasciare in infusione per 5 minuti e filtrarlo in un’altra tazza. Per ammorbidire la tosse, aggiungere un cucchiaino di miele. Da bere senza zucchero se si soffre di fastidi allo stomaco.

Gargarismi contro il mal di gola

I mal di gola sono quasi sempre causati da virus. Le proprietà dalla pianta del timo aiutano ad alleviarlo.

Lasciare in infusione il timo (aggiungere la quantità: 1 cucchiaio da tè) per un minuto in 250ml di acqua calda. Fare dei gargarismi più volte al giorno, per combattere le infiammazioni della bocca e della gola.

Contro l’influenza, miscelare i seguenti oli essenziali:
•1-2 gocce di olio essenziale di Timo
•2 gocce di olio essenziale di Lavanda
•2 gocce di olio essenziale di Limone

Aggiungere questa miscela con acqua a sufficienza in un diffusore per ambienti. Gli oli essenziali del Timo hanno anche una funzione antibatterica e contribuiscono a ridurre i germi nell’aria.

Impacchi di Timo contro la tosse

Preparare del tè a base di Timo, inumidire una garza e avvolgerla intorno al petto. Avvolgere poi sopra un asciugamano. Ripetere l’operazione appena l’impacco si sarà asciugato.

Bambini scalzi: quali sono i benefici?

Bambini scalzi: quali sono i benefici? Appena nati, ai bambini vengono messe delle scarpette o altri tipi di calzature per proteggerli dagli oggetti appuntiti, dai germi, dalla sporcizia e da qualunque altra minaccia esterna. Nonostante la preoccupazione dei genitori sia valida, l’uso costante delle calzature può essere controproducente. Fino agli 8 o i 9 mesi di età, i neonati hanno una maggiore sensibilità nella pianta dei piedi rispetto ai palmi delle mani, quindi, accarezzare i piedi influisce direttamente sia nella sensibilità tattile che nello sviluppo neurologico.

Permettere che i bambini siano scalzi in determinati momenti della giornata gli permette di svilupparsi meglio e in modo più sicuro nel contesto in cui vivono. Non si tratta solo di camminare in una postura corretta e mantenendo l’equilibrio: avere una connessione diretta col suolo crea una sicurezza anche emotiva.

I bambini che poggiano il piedino nudo sul pavimento permette anche uno sviluppo fisico ottimale, senza impedimenti. Essere scalzi aiuta a sviluppare un modo di calpestare neutrale, con un corretto uso dei talloni e nelle dita.

Camminare scalzi aiuta a stimolare il sistema nervoso e a sviluppare un senso di consapevolezza del proprio corpo. I piedi hanno molte terminazioni nervose e punti di pressione che trasmettono informazioni al corpo. Inoltre, camminando scalzi, si rinforzano tendini e legamenti

Un altro dei benefici del camminare scalzi è che migliora rapidamente la percezione del bambino riguardo il contesto, e la relazione con esso. Individua e identifica gli oggetti, sviluppando un senso di precauzione di fronte alle possibili minacce.

Alloro: tutte le proprieta’, gli usi e i benefici

 

Alloro: tutte le proprieta’, gli usi e i benefici
L’alloro, o lauro (Laurus nobilis), è un albero o un arbusto sempreverde dalle foglie ovali e lucide, alle quali vengono attribuiti i maggiori benefici per la salute. Appartiene alla famiglia delle Lauraceae, piante originarie dell’Asia minore ma diffuse nel Mediterraneo già dall’antichità.
Si tratta di una pianta aromatica perenne, che può diventare anche molto alta se trova il terreno e le condizioni adatte al suo sviluppo, e molto apprezzata e utilizzata non solo in cucina o come rimedio naturale ma anche a livello ornamentale per realizzare giardini, siepi e aiuole.

Le foglie di alloro possono essere raccolte e utilizzate tutto l’anno, ma risultano particolarmente ricche di principi benefici e di essenze aromatiche durante l’inverno e all’inizio della primavera. Le bacche, invece, simili quando mature a piccole olive scure, si raccolgono tra ottobre e novembre.

Alloro, habitat

L’alloro è una specie rustica caratteristica delle aree mediterranee ma che si adatta anche a climi più freschi. In Italia l’alloro può essere coltivato pressoché in qualsiasi orto o giardino. Cresce invece in maniera spontanea soprattutto nei boschi e nelle zone collinari delle zone centro-meridionali ma anche lungo le coste ad esempio in Sicilia.

Alloro, proprietà

Le proprietà dell’alloro sono dovute al suo ricco contenuto di oli essenziali, presenti nelle bacche e nelle foglie. La sua azione benefica nei confronti della cura delle malattie è conosciuta fin dai tempi di Greci e Romani. Tra i componenti presenti nelle foglie di alloro troviamo eugenolo e limonene, che sono accompagnati da altre sostanze volatili attive ritenute benefiche per via delle loro proprietà antisettiche, antiossidanti, digestive e anticancro.

Le foglie fresche d’alloro sono una fonte importante di vitamina C. La vitamina C, o acido ascorbico, è uno dei più potenti antiossidanti naturali in grado di contrastare l’azione dei radicali liberi. La vitamina C, inoltre, ha effetti anti-virali, stimola il sistema immunitario e favorisce la guarigione delle ferite.

Le foglie di alloro, quando sono fresche, sono poi una buona fonte di acido folico e contengono anche vitamina A, indispensabile per il mantenimento della salute della vista, della pelle e delle mucose.

Nell’alloro troviamo anche vitamine del gruppo B, come la niacina e la riboflavina. Le vitamine del gruppo B regolano il metabolismo, contribuiscono alla sintesi degli enzimi e al funzionamento del sistema nervoso.

Da non sottovalutare è il contenuto di sali minerali delle foglie di alloro. All’interno di esse troviamo infatti potassio, rame, calcio, manganese, ferro, selenio, zinco e magnesio. Il potassio è importante per mantenere sotto controllo la pressione sanguigna e la frequenza cardiaca. Il ferro è necessario per la produzione dei globuli rossi.

In erboristeria e in medicina naturale vengono riconosciute all’alloro proprietà astringenti, diuretiche e stimolanti dell’appetito. L’acido laurico contenuto nelle foglie di alloro possiede proprietà repellenti naturali contro insetti e parassiti.

I componenti presenti nelle foglie di alloro vengono impiegati per la produzione di medicinali per il trattamento di artrite, dolori muscolari, bronchite e sintomi dell’influenza.

Si tratta di un rimedio utile anche in caso di attacchi di sciatica e per eliminare il catarro bronchiale (ha infatti doti espettoranti) ed è benefico negli stati di stanchezza e nervosismo. Infine, l’impiego di estratti di foglie di alloro si è rivelato benefico nel trattamento del comune mal di testa e dell’emicrania, mentre, nel Medioevo, le foglie d’alloro erano considerate un rimedio naturale adatto a regolarizzare il ciclo mestruale.

L’infuso di alloro si può usare anche per disinfettare il cavo orale e fare gargarismi in caso di infiammazioni o problemi di alitosi.

Ricapitolando l’alloro ha proprietà:
•antisettiche
•antiossidanti
•digestive
•anticancro
•astringenti
•diuretiche
•stimola l’appetito
•rilassante
•espettorante
•è repellente per gli insetti

alloro secco
Alloro, benefici

I benefici dell’alloro si possono sfruttare per migliorare la digestione, distendere i muscoli tesi o contratti, stimolare l’appetito, aumentare le difese immunitarie, combattere il senso di stanchezza e altro.

Potete scegliere l’alloro, da utilizzare sotto forma di infuso (sotto trovate la ricetta) o olio da massaggio come rimedio naturale in caso di:
•problemi digestivi
•flautolenza
•scarso appetito
•dolori mestruali
•contratture muscolari
•dolori muscolari
•influenza o raffreddore
•bronchite
•stanchezza
•nervosismo
•alitosi
•infiammazione del cavo orale
L’alloro è velenoso o tossico?

Il laurus nobilis è una pianta sicura, dunque l’alloro che comunemente utilizziamo non è velenoso né tossico, indipendentemente che le foglie siano fresche o secche. Esiste però una specie tossica che ovviamente non è usata a scopo alimentare, si tratta dell’alloro lauroceraso che al suo interno contiene acido cianidrico.

Attenzione anche a non confondere la pianta di alloro con quella di Oleandro, quest’ultima è altamente tossica e si riconosce in quanto se si stacca una foglia si vede il caratteristico lattice di colore chiaro che contiene all’interno. Se non siete sicuri della pianta che avete di fronte evitate di raccoglierla (e questo consiglio vale sempre, non solo nel caso dell’alloro).

Alloro, le bacche

Al pari delle foglie anche le bacche di alloro sono commestibili e racchiudono molte proprietà della pianta. Si possono utilizzare preparando ad esempio un decotto facendo bollire 1 litro d’acqua e versando poi all’interno un cucchiaino di bacche da lasciare in infusione per 10-15 minuti. Come il più classico infuso di alloro a base di foglie, questo decotto si può bere un paio di volte al giorno in caso di problemi digestivi, stanchezza, influenza, raffreddore o tosse. Dalle bacche pestate e lasciate macerare si ottiene anche l’olio di alloro.

alloro bacche
Tisane e infusi all’alloro

L’infuso di alloro viene impiegato per alleviare i dolori di stomaco o causati dalle coliche, favorisce la digestione e aiuta ad espellere i gas dall’apparato gastro-intestinale.

Si prepara in maniera molto semplice a partire dalle foglie fresche o secche. A seconda della grandezza se ne possono utilizzare 3 o 4 per ogni tazza d’acqua. Portate ad ebollizione l’acqua e poi immergete a fuoco spento le foglie lasciandole in infusione per circa 10 minuti prima di filtrare e bere. Si possono assumere 2-3 tisane di alloro al giorno magari dopo i pasti principali se il problema è una digestione difficile oppure prima se si vuole stimolare l’appetito o indipendentemente dall’orario nel corso della giornata per fronteggiare raffreddore, influenza, tosse o stanchezza.

Decotto di alloro e limone

Il decotto di alloro si può preparare utilizzando circa 5 grammi di foglie per 200 ml di acqua inoltre, per renderlo più gustoso, si possono aggiungere anche 5 grammi di buccia di limone essiccata o di arancia (importante che non siano trattate). Si fa bollire il tutto per circa 10 minuti prima di spegnere, lasciare stiepidire, filtrare e bere.

Olio di alloro

L’olio di alloro si utilizza per insaporire i cibi ma anche a scopo curativo per effettuare massaggi decontratturanti, nel trattamento dell’influenza o per la realizzazione di saponi e altri prodotti di igiene e bellezza.

Si realizza a partire dalle bacche di alloro ben lavate e asciugate, pestate e messe a macerare per circa un mese in olio di oliva oppure con le foglie fresche (quest’ultimo è più indicato ad uso alimentare). Il quantitativo di foglie di alloro indicato per 250 ml di olio è 4-6 a seconda dei gusti, queste vanno prima lavate e fatte asciugare e poi messe intere o sminuzzate, se si vuole ottenere un sapore più deciso, in un contenitore insieme a l’olio e lasciate macerare per almeno 15 giorni agitando ogni tanto.

Se volete provare l’olio di alloro a partire dalle bacche, vi consigliamo prima di polverizzarle facendole seccare per bene e poi sminuzzandole con l’utilizzo di un mortaio. Una volta fatto questo, lasciate a macerare 50 grammi di polvere di bacche di alloro in 250 ml di olio di oliva per circa un mese agitando il contenitore di tanto in tanto. Si può poi filtrare e utilizzare per massaggi sulla schiena, sulle gambe o sul petto in caso di raffreddore e tosse.

alloro olio
Sapone di Aleppo

L’alloro è un ingrediente fondamentale nella tradizionale ricetta del sapone di Aleppo insieme a olio di oliva, acqua e idrossido di sodio. In realtà si utilizza non l’erba aromatica fresca o secca ma l’olio di alloro che conferisce al sapone proprietà lenitive ed antibatteriche. Il procedimento per la realizzazione del sapone prevede come prima cosa la cottura lenta dell’olio di oliva a cui poi si aggiunge olio d’alloro e soda estratta dal sale marino. Dopo aver colato il sapone in appositi stampi si lascia raffreddare, si taglia in panetti e si fa essiccare per circa un anno.
sapone aleppo
Come usare l’alloro in cucina

L’alloro in cucina si usa per dare un tocco di sapore in più a diversi piatti. Questa erba aromatica si sposa particolarmente bene con i fagiolini, le patate, le cipolle, la zucca, le carote e il sedano. Consigliato inoltre aggiungerlo ai legumi (ceci, lenticchie, soia, fagioli, ecc.) non solo per aromatizzarli ma ottenendo anche il vantaggio di renderli renderli più digeribili e scongiurando il rischio di gonfiori addominali.

Se vi piacciono le spezie, provate ad utilizzare insieme all’alloro anche curcuma o curry. Generalmente le foglie di alloro secche si usano per insaporire pietanze che richiedono una cottura lunga come ad esempio le zuppe, i brodi o alcuni piatti a base di carne.

Importante sapere che le foglie di alloro non si mangiano e dunque una volta utilizzate per rendere più gustosi e aromatici i piatti, vanno tolte. Altri impieghi comuni dell’alloro riguardano la preparazione di pietanze regionali e di liquori.

Corona di alloro

La corona di alloro ha origini molto antiche. Erano soprattutto i Romani che la apponevano sul capo di chi tornava vittorioso dalle guerre ma anche dei poeti. La corona circolare costituita da foglie di alloro rappresentava dunque un simbolo molto importante di onorificenza che la persona si era guadagnata in campo militare, letterario, ecc.

Ancora oggi la corona di alloro si utilizza per festeggiare al meglio i neolaureati, non a caso la parola laurea deriva dal latino “laurus”, alloro ma in senso figurato anche vittoria e trionfo. Ancora oggi questa corona simboleggia una vittoria, quella di aver concluso il proprio percorso di studi.

corona alloro laurea
Siepe di alloro

La pianta di alloro si utilizza spesso per realizzare delle siepi a scopo decorativo ma anche per limitare parti di giardino o aiuole. Sono siepi che si gestiscono in maniera abbastanza semplice e non hanno bisogno di grandi cure. Inoltre offrono il vantaggio di profumare l’ambiente e aiutano anche a tenere lontani gli insetti.

Aglio A cosa serve

Capace di ridurre il colesterolo e la glicemia, abbassa la pressione, dopo aver smesso di fumare utile per disintossicare l’organismo e contrastare l’aumento di peso, diminuisce il rischio di trombi o ictus, antimicotico, disinfettante, valido rimedio in caso di acne.Come si Consumato fresco – Le virtù dell’aglio erano note già ai tempi degli antichi greci ed egizi, oggi sono confermate da numerosi studi. I vantaggi dell’aglio sono i più svariati. Per esempio, assumendo 1 spicchio fresco al giorno è possibile ridurre il colesterolo del 10%, come anche diminuire il rischio di trombi o ictus in quanto l’aglio favorisce la dilatazione dei vasi sanguigni. L’aglio abbassa la pressione e riduce gli zuccheri nel sangue. Hai appena smesso di fumare? Anche in questo caso 1-2 spicchi di aglio al giorno aiutano a ripulire l’organismo dalla nicotina e a contrastare l’aumento di peso. I problemi di alito dovuti al consumo di aglio possono essere risolti mangiando subito dopo una fogliolina di salvia o menta. In caso tu stia assumendo farmaci per abbassare la pressione chiedi consiglio al tuo medico in quanto l’aglio potenzia l’azione dei farmaci e il rischio è di  esagerare abbassando troppo la pressione.



Applicato localmente – L’aglio può anche essere applicato localmente sfruttando la sua azione antimicotica e disinfettante. Schiaccia l’aglio e applicalo sulla zona colpita da funghi (come i piedi per esempio) o acne.

i benefici della cannella: una fonte gustosa di benessere

La cannella: una fonte gustosa di benessere

La cannella è un antisettico naturale che può combattere ed eliminare funghi, virus e batteri e secondo recenti studi, questa spezia aiuterebbe a regolare la quantità di zuccheri nel sangue.
La cannella: una fonte gustosa di benessere
Questa spezia è usata in tanti modi differenti da diversi secoli. In cucina, grazie al suo sapore molto particolare, piccante e dolce allo stesso tempo, è utilizzata nei dolci di frutta, nella lavorazione del cioccolato, nei gelati e in molti liquori. Alcune cucine orientale la usano anche nel salato, come accompagnamento di carni affumicate e come aromatizzante del tè.

Le proprietà terapeutiche della cannella erano molto conosciute già nell’antico Egitto e dai Romani, in quanto è un potente antiossidante naturale, capace di stimolare la circolazione sanguigna e combattere il colesterolo.

La cannella compie un’azione antimicrobica e astringente ed è proprio per questo che nella medicina popolare viene utilizzata per diarrea infantile, influenza e infestazioni intestinali, oltre che per pulire ferite e regolare il flusso mestruale.

L’olio essenziale è indicato per le proprietà deodoranti e dermopurificanti e utilizzato sottoforma di collutorio è utile per le stomatiti e le gengiviti. Avendo un effetto stimolante sul sistema immunitario, la cannella ha la facoltà di alleviare gli stati di spossatezza causati dall’influenza e la dissenteria; è antisettica per le vie respiratorie ed da benefici in caso di raffreddore ed alitosi.

E’ utile anche per dimagrire, perché combatte la fame nervosa, ma come per tutti gli alimenti non bisogna esagerare nelle quantità. La dose ideale di cannella è di tre grammi al giorno, in queste quantità essa è in grado di far diminuire la glicemia e di stimolare un ormone preposto alla regolazione dell’appetito..