Indovinello del giorno

C’è una stanza rettangolare separata in due da un muro e una porta, all’interno c’è da una parte un uomo con una valigia e dall’altra un altro senza, l’uomo con la valigia dice: se non mi apri ti darò la valigia (anche se è un po’ difficile), se mi apri non ti darò la valigia e l’uomo senza valigia risponde: quindi, se avrò la valigia, significa che la porta non sarà stata aperta? A questo punto sapendo che l’uomo con la valigia non può in nessun modo andare dall’altra parte della stanza (neanche nello spazio aereo) e viceversa, e sapendo anche che entrambi vogliono che la valigia vada all’altro uomo chi è pazzo? – La stanza – l’uomo con la valigia. – L’uomo senza valigia – io (non tu).

Indovinello del giorno

Tre atleti, uno grande, uno medio e uno piccolo si trovano su una pedana a 100 metri d’altezza, uno sopra l’altro in ordine di grandezza. Come fanno a spostarsi sulla pedana blu sapendo che: – Ci sono 3 pedane affiancate, quella su cui sono gli atleti, una rossa ed una blu. – Un atleta più piccolo non può tenere in spalla uno più grande. – Un atleta non può saltare con un altro in spalle. – Possono saltare solo sulla pedana più vicina.

Indovinello del giorno

Un maggiordomo taglia un anguria in 9 fette e li serve a 9 ospiti. Alla fine, quando deve sbarazzare, il maggiordomo si accorge che ci sono 10 bucce a tavola, all’inizio è un po’ perplesso, ma ripensandoci capisce cosa è successo, così torna tranquillamente al lavoro. Sapendo che nessuno ha spezzato le bucce e non c’era una buccia in più a tavola dall’inizio. Come è potuto accadere una cosa simile?

novembre8 Indovinello del giorno

Un arabo aveva due figli che adoravano i cavalli da corsa mentre lui non li poteva sopportare; lasciò quindi un testamento in cui stabiliva che avrebbero dovuto fare una corsa a cavallo dalla Mecca a Medina. Quello dei due figli il cui cavallo avesse perso avrebbe avuto tutta l’eredità, e all’altro non sarebbe andato nulla. Quando morì i due fratelli fecero la corsa: una mattina salirono ognuno i groppa al proprio cavallo e partirono dalla Mecca in direzione di Medina. La corsa si rivelò subito impossibile: tra fermate, deviazioni, rallentanti e arretramenti alla sera i fratelli si ritrovarono stanchi e accaldati ancora alla periferia della Mecca. Di comune accordo si fermarono per la notte cercando una soluzione al loro problema. Arrivò un loro conoscente a cui raccontarono tutta la storia; egli dette loro un consiglio che i fratelli accolsero con entusiasmo. La mattina i fratelli saltarono a cavallo e partirono al gran galoppo verso Medina. Fu una bella corsa, ci fu un vincitore e un perdente e, come stabiliva il testamento, il padrone del cavallo perdente prese tutta l’eredità mentre all’altro non andò nulla. Quale fu il consiglio?