Prima di tutto l’uomo Pulsante

Prima di tutto l’uomo

(Nazim Hikmet, Ultima lettera al figlio)

Non vivere su questa terra come un estraneo o come un turista nella naturaku.

Vivi in questo mondo come nella casa di tuo padre: credi al grano, alla terra, al mare, ma prima di tutto credi all’uomo.

Ama le nuvole, le macchine, i libri, ma prima di tutto ama l’uomo.

Senti la tristezza del ramo che secca, dell’astro che si spegne, dell’animale ferito che rantola, ma prima di tutto senti la tristezza e il dolore dell’uomo.

Ti diano gioia tutti i beni della terra: l’ombra e la luce ti diano gioia, le quattro stagioni ti diano gioia, ma soprattutto, a piene mani ti dia gioia l’uomo!


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La sabbia del tempo Alessandro Manzoni

L’Onda

Come scorrea la calda sabbia lieve
Per entro il cavo della mano in ozio
Il cor sentì che il giorno era più breve

E un’anzia repentina il cor massalse
5 Per l’apprezzar dell’umido equinozio
10 Che offusca l’oro delle spiagge salse

Alla sabbia del tempo urna la mano
Era clessidra il cor mio palpitante
l’ombra crescente dogni stelo vano
Quasi ombra d’ago in tacito quadrante.

(Rabindranath Tagore)Dammi solo poco,

Dammi solo poco,
perché non dimentichi mai
di chiamarti il mio tutto.
Lasciami solo poco,
perché in ogni luogo
senta bisogno di te,
perché senza ritegni
possa tornare da te,
perché in ogni momento
possa offrirti il mio cuore.Lasciami solo poco,
perché i tuoi doni
non ti nascondano mai;
dammi una sola catena
con cui possa legarmi
al tuo viso per sempre;
lascia che il tuo desiderio
inanelli la mia vita
e diventi catena per te.

io desidero te

Rabindranath Tagore)
Io desidero te, soltanto te,
il mio cuore lo ripete senza fine.
Sono falsi e vuoti i desideri
che continuamente mi distolgono da te.
Come la notte nell’oscurità
cela il desiderio della luce,
così nella profondità della mia incoscienza
risuona questo grido:
io desidero te, soltanto te.
Come la tempesta cerca fine nella pace,
anche se lotta contro la pace
con tutta la sua furia,
così la mia ribellione
lotta contro il tuo amore,
eppure grida:
io desidero te, soltanto te.

Poesie

Charles Baudelaire
L’uomo e il mare
Uomo libero, tu amerai sempre il mare!
È il tuo specchio il mare! Tu contempli l’anima
nell’infinito svolgersi dell’onda
e non è meno amaro l’abisso del tuo spirito.

Quanto godi a tuffarti in seno alla tua immagine!
Come l’abbracci con gli occhi e con le braccia!
Il cuore si distrae a volte dal suo battito stesso
al fragore di quel lamento indomito e selvaggio.

Siete tutti e due discreti e tenebrosi:
nessuno sondò il fondo del tuo abisso di uomo,
nessuno conosce l’intima ricchezza tua di mare;
come gelosi vi tenete dentro ogni segreto!

E pure sono infiniti i secoli
che vi fate guerra senza rimorso né pietà,
tanto amate strage e morte,
lottatori eterni, implacabili fratelli!

Gabriele D’Annunzio La sera fiesolana

Fresche le mie parole ne la sera
ti sien come il fruscio che fan le foglie
del gelso ne la man di chi le coglie
silenzioso e ancor s’attarda a l’opra lenta
su l’alta scala che s’annera
contro il fusto che s’inargenta
con le sue rame spoglie
mentre la Luna è prossima a le soglie
cerule e par che innanzi a sé distenda un velo
ove il nostro sogno si giace
e par che la campagna già si senta
da lei sommersa nel notturno gelo
e da lei beva la sperata pace
senza vederla.
Laudata sii pel tuo viso di perla,
o Sera, e pe’ tuoi grandi umidi occhi ove si tace
l’acqua del cielo!
Dolci le mie parole ne la sera
ti sien come la pioggia che bruiva
trepida e fuggitiva,
commiato lacrimoso de la primavera,
su i gelsi e su gli olmi e su le viti
e su i pini dai novelli rosei diti
che giocano con l’aura che si perde,
e sul grano che non è biondo ancora
e non è verde,
e sul fieno che già patì la falce
e trasloca,
e su gli olivi, su i fratelli olivi
che fan di santità pallidi i clivi
e sorridenti.
Laudata sii per le tue vesti aulenti,
o Sera, e pel cinto che ti cinge come il salce
il fien che odora!
Io ti dirò verso quali reami
d’amor ci chiami il fiume, le cui fonti
eterne a l’ombra de gli antichi rami
parlano nel mistero sacro dei monti;
e ti dirò per qual segreto
le coline su i limpidi orizzonti
s’incurvino come labbra che un divieto
chiuda, e perché la volontà di dire
le faccia belle
oltre ogni uman desire
e nel silenzio lor sempre novelle
consolatrici, sì che pare
che ogni sera l’anima le possa amare
d’amore più forte.
Laudata sii per la tua pura morte,
o Sera, e per l’attesa che in te fa palpitare
le prime stelle!

Giovanni Pascoli la tessitrice

Mi son seduto su la panchetta
come una volta… quanti anni fa?
Ella, come una volta, s’è stretta
su la panchetta.

E non il suono d’una parola;
solo un sorriso tutto pietà.
La bianca mano lascia la spola.

Piango, e le dico: Come ho potuto,
dolce mio bene, partir da te?
Piange, e mi dice d’un cenno muto:
Come hai potuto?

Con un sospiro quindi la cassa
tira del muto pettine a sé.
Muta la spola passa e ripassa.

Piango, e le chiedo: Perché non suona
dunque l’arguto pettine più?
Ella mi fissa timida e buona:
Perché non suona?

E piange, e piange – Mio dolce amore,
non t’hanno detto? non lo sai tu?
Io non son viva che nel tuo cuore.

Morta! Si, morta! Se tesso, tesso
per te soltanto; come, non so;
in questa tela, sotto il cipresso,
accanto alfine ti dormirò.

William Blake La Divina Immagine

Grazia, Amore, Pace, e Pietà
Chi è negli affanni prega,
E ad esse virtù che liberano
Torna l’animo grato.

Grazia, Amore, Pace, e Pietà
È Iddio, Padre caro,
Grazia, Amore, Pace, e Pietà
È l’uomo, Suo figliuolo e Suo pensiero.

La Grazia ha cuore umano;
Volto umano, Pietà;
Umana forma divina, l’Amore,
E veste umana, Pace.

Ogni uomo, d’ogni clima,
Se prega negli affanni,
L’umana supplica forma divina,
Amore e Grazia e la Pietà e la Pace.

Da tutti amata sia l’umana forma,
In Turchi si mostri o in Ebrei;
Dove trovi Pietà, l’Amore e Grazia,
Iddio sta di casa.

Charles Baudelaire La musica

Spesso è un mare, la musica, che mi prende ogni senso!
A un bianco astro fedele,
sotto un tetto di brume o nell’etere immenso,
io disciolgo le vele.

Gonfi come una tela i polmoni di vento,
varco su creste d’onde,
e col petto in avanti sui vortici m’avvento
che il buio mi nasconde.

D’un veliero in travaglio la passione mi vibra
in ogni intima fibra;
danzo col vento amico o col pazzo ciclone
sull’infinito gorgo.

Altre volte bonaccia, grande specchio ove scorgo
la mia disperazione!

Da dove siamo nati

Da dove siamo nati?
Da dove siamo nati?
Dall’amore.
Come saremmo perduti?
Senza amore.
Cosa ci aiuta a superarci?
L’amore.
Si può trovare anche l’amore?
Con amore.
Cosa abbrevia il pianto?
L’amore.
Cosa deve unirci sempre?
L’amore.?
Da dove siamo nati?
Dall’amore.
Come saremmo perduti?
Senza amore.
Cosa ci aiuta a superarci?
L’amore.
Si può trovare anche l’amore?
Con amore.
Cosa abbrevia il pianto?
L’amore.
Cosa deve unirci sempre?
L’amore.

Charles Baudelaire il cielo

Il cieloQuando come un coperchio
il cielo pesa grave e basso
sull’anima gemente
in preda a lunghi affanni,
e quando versa su noi,
dell’orizzonte tutto il giro abbracciando,
una luce nera triste più delle notti;
e quando si è mutata
la terra in una cella umida,
dove se ne va su pei muri
la Speranza sbattendo
la sua timida ala,
come un pipistrello
che la testa picchia
sui fradici soffitti.

Alessandro Manzoni, Regala ciò che non hai…,

Occupati dei guai, dei problemi
del tuo prossimo.
Prenditi a cuore gli affanni,
le esigenze di chi ti sta vicino.
Regala agli altri la luce che non hai,
la forza che non possiedi,
la speranza che senti vacillare in te,
la fiducia di cui sei privo.
Illuminali dal tuo buio.
Arricchiscili con la tua povertà.
Regala un sorriso
quando tu hai voglia di piangere.
Produci serenità
dalla tempesta che hai dentro.
“Ecco, quello che non ho te lo dono”.
Questo è il tuo paradosso.
Ti accorgerai che la gioia
a poco a poco entrerà in te,
invaderà il tuo essere,
diventerà veramente tua nella misura
in cui l’avrai regalata agli altri.

il sorriso

il sorriso.

infondo, mi chiedo questo:  cosa rende pieni di gioia, grinta, e allegria? una vocina delicata, radiosa mi risponde così:
il sorriso che parla unicamente nel proprio profondo.

il sorriso che sa donare armonia, che ti prende dentro,  con meraviglia.
con pienezza mi leggi nel profondo ciò che viene scritto.

risuoni come una musica, che fai scaturire in me  salutari emozioni, che enebriano l’animo.
il tuo profumo della tua presenza, colori la mia anima, la ricolmi di una penetrante luce, dove io mi  tuffo nel tuo  benessere che tu sai offrire con amore, spontanietà e naturalezza.
sorriso favoloso, regala in ogni cuore una gradevole confortante presenza portando una ventata di speranza, spazzando via le nubi che portano solo scompiglio e malumori.

sorriso che sai infondere grandezza tenerezza abbraccia ogni cuore che ti cerca,  trasmettendo pace e tanta voglia di vivere,
fai emergere il tuo calore che sa fortificare riempire. tu sei la continua rinascita che arrichisce ogni essere conservando con gioia il tuo prezioso sorriso in un morbido abbraccio che protegge. dany

Occhiate furtive

Delle occhiate furtive del mio amore
chiunque è sconcertato.
Ma io, che me ne intendo,
ne so il significato.

Vogliono dire: io amo
questo, non quello o un altro.
Smettete, brava gente,
le smanie, lo stupore.

Certo, il suo sguardo in giro
ha poteri inauditi:
ma non fa che trasmettermi
un dolce appuntamento.

La musica

Spesso è un mare, la musica, che mi prende ogni senso!
A un bianco astro fedele,
sotto un tetto di brume o nell’etere immenso,
io disciolgo le vele.

Gonfi come una tela i polmoni di vento,
varco su creste d’onde,
e col petto in avanti sui vortici m’avvento
che il buio mi nasconde.

D’un veliero in travaglio la passione mi vibra
in ogni intima fibra;
danzo col vento amico o col pazzo ciclone
sull’infinito gorgo.

Altre volte bonaccia, grande specchio ove scorgo
la mia disperazione!

la tela

la tela.
con naturalezza, incomincio a immaginare
ciò che sai ofrire, il mio pensiero coglie il tuo bisognio,
di utilità e ricchezza,dove il tuo esserci non conosce limiti
ma un meraviglioso traguardo da sperimentare e viverlo con gioia.,
mi siedo nella tua oasi, dove ce un silenzio che richiede la tua attenzione, cogliendo la mia curiosità.   improvisamente, davanti ai miei occhi si distende una tela, spalancando i tuoi orizonti merita di essere colorata,
con infiniti colori che sanno trasmettere vitalità.
ogni cosa che si nasconde in essa e un prezioso valore e dono da costudire tenere sempre presente. i colori che cadono su di te formano uno spiraglio di creazione, intensificando giochi di luce luminosa, dove vibra una accogliente speranza, che ridona luminosità aprendo l’anima al tuo mondo ricco di profondità.
come una tenera, delicata carezza, incomincio a cogliere i primi colori,che vogliono percorrere il viaggio nel tuo mondo, vogliono scrivere le sensazioni che sanno trasmettere armonia, una allegria sensa pensarci su.
tu colori la mia anima, sensa mai fermarti, sei in continuo evuluzione, creativa, ogni colore e una risorsa.
si adensa in me il beneficio che tu sai lasciare, ricoprendomi di sensazioni avvolgenti e coonvolgenti per il mio spirito. un disegnio da realizzare, da colorare, mi protende verso il tuo mondo luminoso, sensa mai allontanarsi, la tua scia operatrice mi insegue, mi invoglia a venirti incontro e incominciare la tua opera d’arte. tu di natura profumi, muovi la ricerca interiore, a verificare ciò che sai scrivere, trasmettere, infondendo la sicurezza della tua presenza, che è gradito al mio essere.
in te nascono infinite emozioni costellando l’animo di una morbidezza unica calzando il tuo vestito come i pennelli che vengono presi per mano per essere adoperati utilizati secondo la tua utilità che richiedi.dany

 

il giardino dei miei sensi

il giardino dei miei sensi.

è curioso, pensare, a qualcosa che dona vitalità,
a qualcosa che sa esprimere rinascita, riscoperta e tanta energia nell’anima.
quello che hai trasmesso nel mio cuore, e una continua ricerca del tuo mondo, dove mi infonde una gioviale naturalezza, che mi coglie in profondità.
ogni cosa che nasce nel tuo oceano, parla di te, fa vibrare emozioni,che ti sanno leggere dentro.
nel tuo silenzio, mi giungono suoni, che portano richezza, che solo la natura sa offrire.
mi concentro sul tuo suono che sai donare, che molto spesso viene ingniorato da tanto rumore della vita.
in una morbida carezza  mi inoltro, nel suono, che fa riscaldare il mio animo, di una quantità infinita, di unica tenerezza, trasportandomi nella sua oasi che essa emana.
il tuo silenzio, mi trasmette tranquillità, inrradiando un fortificante benessere costellato dal tuo prezioso esserci,
che sa essere presente.

all’improviso mi inmergo nel tuo sentiero,
con la tua bellezza mi sorprende rimanendo estasiata dal tuo fantastico mondo, portando incanto pace dei sensi che fanno aprire l’anima in una nota armoniosa.
una scia di profumo fuoriesce, inondando, ogni cosa che ti viene incontro.
dany

La scatola magica dei miei pensieri

Contenuto pagina 1, la scatola magica dei pensieri.

la tua risorsa preziosa, mi coglie all’improviso, facendo cullare il mio essere in movimento che si espande, nel mio mondo con tocco di una delicata carezza che lascia sensazioni di seta spalancando, la tua porta verso il centro di te,

dichiarando con una semplice parola sei la benvenuta nel mio regnio di gratificazione.

mi piace coltivare e conservare, tutto quello che tu proteggi e raccogli, informazioni che sanno nutrire l’anima che si riffuggia in te.

tu mi richiami verso una gradita sensazione di un filo creativo che sa tessere la tua bellezza, che emana gioia, sicurezza è protezione.

è impossibile sfuggirti, ogni cosa che si nasconde in te è una fonte che sa sgorgare, solo un piacevole benessere toccando il profondo, mi giunge il tuo profumo, che infonde grandezza, tenerezza. ti immagino scatola dei miei pensieri,

sei avvolta da una carta colorata, che riscalda il cuore traspare vitalità,

il nastro che ti avvolge e un rosso acceso che dona amore sempre spontaneo e naturale che fuoriesce in tè.

mi lascio trasportare dalla tua grinta, verso il tuo gradito colorato sapere.

fra le mie mani, si nasconde una piccola chiave, dorata che è invisibile, la si puo solo vedere soltanto attraverso dai miei occhi dell’anima, la tengo stretta, percepisco che piccola preziosa, mi permette di aprire, il coperchio della meravigliosa scatola che sei tu dove dentro di essa ci sono i miei maggici pensieri sono conservati con cura, si sono il mio ricco prezioso tesoro nascosto. naturalmente tutto mi diventa chiaro, vagando nei miei pensieri, umili, pensieri saggi, ricchi di umanità, pensieri sempre pronti ad accogliere consigliare, aiutare, fortificare.

quanta magia tu nascondi, ma allo stesso modo proteggi tutto quello che a valore e prezioso. dany

, Casella di modifica, disattivato

La neve

la neve.

il mio sguardo, lentamente si volge verso il cielo.

fui sorpresa da un candido naturale, spontaneo, bianco, formando, unpaesaggio, dove profondamente il mio essere si tuffa dentro di esso.

vengo ricoperta travolta dal tuo splendore, che accarezza la mia anima con tenerezza vivace. mi piace sperimentare, la tua grandezza, che mi dona solo ricchezza di te.

  tu infondi nell’anima mia, un travolgente tepore, si narra  che tu porti freddo gelo, naturalmente sai spazzare via l’impurità, purificando l’aria.

in me porti ogni volta che arrivi sensa preavviso, energia, tranquillità, pace dei sensi, fortificazione per il mio spirito e tanta bellezza che si coglie con la tua presenza.

 

nel silenzio naturale, mi inmergo, mi piace immaginare il tuo passo silenzioso.

nasce all’orizonte, un bianco colore che si spalanca portando una ventata di solievo.

tutto in te si nasconde, ogni rumore sembra fermarsi, tutto diventa silenzio, solo tu come una nota musicale scendi dal cielo.

 

il paesaggio che hai disegniato con naturalezza spontaniamente con armonia, si colora di te, tralasciando sensazioni,

benefiche, riscaldando l’animo di una gioviale freschezza, emanando un energia, creativa, che  trasporta verso il tuo fluire tenero che enebri.

il tuo manto morbido ricopriva ogni cosa, a tuo  ritmo sembrava che tu aprissi un palcoscenico, con  le tue danze, che attraversava il tuo paesaggio bianco lindo, dove con delicatezza si camminava nella tua oasi di morbidezza si assaporava la tua essenza di legerezza, allegria, che riempie il cuore di gioia, gradita, novità che porti riscoperta, rinascita e equilibrio del centro che vibra nell’interno delle pareti dell’anima.

dany.  

 
,

la natura che spalanca il cuore

la natura che spalanca il cuore.

chiudo la porta della confusione, ho bisognio di nascondermi,
nel mondo fantastico,
per rigenerarmi.
ho bisognio del mio paesaggio interiore,
che è sempre pronto ad accogliermi, spalancando le sue braccia, con modo silenzioso mi attende, con naturalezza mi avvolge con tenerezza.
timidamente inizio il mio viaggiare, mi  inoltro, con fare delicato, su una morbidezza, che non conosce limite, ma mi sorprende per la meravigliosa naturalezza che offri donando  una gradevole sensazione di pienezza, prendendomi per mano mi porti,   nel tuo mondo magico.
ogni cosa che nasce in te,  e qualcosa che apre   l’anima, inviando  sensazioni uniche che sanno riempire tutto il tuo  universo. ogni cosa parla di te, fai sgorgare una sorgente purificante,  ricca di colori vitali, disegnando un fantastico quadro adornato da  oasi di pace, contornato, da una danzante armonia risanando    lo spirito.
i tuoi preziosi, utili,  suoni per il mio essere sono raggianti che infondono luce, gioia.

il tuo magnifico silenzio che risuona in me, non e un silenzio fastidioso anzi è un silenzio che  innradia forza, tranquillità.

ogni cosa che vive spontaneamente intè è una risorsa.

nella tua oasi di bellezza, sperimento una pace che mi ridona energia.
incomincio a navigare nel tuo sereno mondo e mi lascio ricoprire dalla tua cascata di grandezza che sa offrire creatività e riposo e fortezza. dany

 

 

 

Elizabeth Barrett Browning, In quanti modi ti amo?,

In quanti modi ti amo? Fammeli contare.
Ti amo fino alla profondità, alla larghezza e all’altezza
Che la mia anima può raggiungere, quando partecipa invisibile
Agli scopi dell’Esistenza e della Grazia ideale.
Ti amo al pari della più modesta necessità
Di ogni giorno, al sole e al lume di candela.
Ti amo generosamente, come chi si batte per la Giustizia;
Ti amo con purezza, come chi si volge dalla Preghiera.
Ti amo con la passione che gettavo
Nei miei trascorsi dolori, e con la fiducia della mia infanzia.
Ti amo di un amore che credevo perduto
Insieme ai miei perduti santi, – ti amo col respiro,
I sorrisi, le lacrime, di tutta la mia vita! – e, se Dio vorrà,
Ti amerò ancora di più dopo la morte.

Percy Shelley, Tempo, Vai in alto

Mare insondabile! Le cui onde sono
anni, Oceano del tempo, le cui acque di profonda
pena sono salmastre per il sale
delle lacrime degli umani.
Tu diluvio inarginabile, che nel tuo
flusso e riflusso cingi i limiti
di ciò che è mortale
e nauseato di prede eppure gridi
per una ancora
e vomiti i tuoi relitti sulla sponda
inospitale, infido nella bonaccia, e terribile
nella tempesta
chi metterà gemme su di te
Mare insondabile?

che cosa è l’amore

che cosa è l’amore?

l’amore, e qualcosa di grande, prezioso, che cresce nel profondo, trasmette un calore colorato di magia.

nel suo mondo, si nasconde un universo,
dove sa infondere, tenerezza, pace dei sensi, tranquillità.
sà rivestire l’anima,
adornandola con un tocco di seta, con la sua morbidezza, cullando l’essere di una spontanea sensazione.

sensa far rumore,  giunge  una soave,
delicata presenza, che fortifica.
arricchisce chi lo riceve, e  lo trasmette, con gratitudine.
l’amore, e qualcosa di spontaneo,
che sorprende, non  avvisa,
esso e sempre in aguato. bisognia coltivarlo come se fosse una piantina.
(se non lo si nutre diventa arido, spegniendosi a poco a poco.)
l’amore, e fonte di rinascita, riscoperta, forza, conoscenza del proprio sè.
l’amore avvolte,
sembra che si nasconde.
sembra che non esiste non conosce via di uscita,
ma l’amore e rachiuso nel magico mondo chiamato io.
ha bisognio di essere considerato, esso se viene cercato, nutrito, si diffonde in ogni forma e cosa.

la vita in sè,   lo costituisce, e un vortice di emozioni, s’apre
la strada verso la pace, l’armonia, e la fortezza dell’accoglienza.
l’amore, scrive, la storia di ogni persona,
sensa mai smettere di credere nel vero prezioso utile capolavoro,  dell’amore.
l’amore è poesia,  ricarica dona energia non ti lascia mai sensa speranza.
dany
 

 

Poesie

Tutto è annuncio di te!
Appare il sole radioso,
e tu dietro a lui, spero.

Esci fuori in giardino
e sei rosa fra le rose,
e sei giglio fra i gigli.

Quando nel ballo ti muovi
si muovono le stelle,
insieme e intorno a te.

Notte! E così sarebbe notte!
Tu superi lo splendore
soave e seducente della luna.

Seducente e soave sei tu,
e fiori, luna e stelle
a te s’inchinano, o sole!

Sole, sii anche per me
artefice di giorni radiosi!
Questa è vita, è eternità.

John Keats, Senza di te poesie

Non posso esistere senza di te.
Mi dimentico di tutto tranne che di rivederti:
la mia vita sembra che si arresti lì,
non vedo più avanti.
Mi hai assorbito.
In questo momento ho la sensazione
come di dissolvermi:
sarei estremamente triste
senza la speranza di rivederti presto.
Avrei paura a staccarmi da te.
Mi hai rapito via l’anima con un potere
cui non posso resistere;
eppure potei resistere finché non ti vidi;
e anche dopo averti veduta
mi sforzai spesso di ragionare
contro le ragioni del mio amore.
Ora non ne sono più capace.
Sarebbe una pena troppo grande.
Il mio Amore è egoista.
Non posso respirare senza di te.

poesie

Musica

Non sono nobili le cose che nomino in poesia:
stanno sotto il palato, attente, coscienti solo del caldo
ignare della lingua.
Se ascoltano, sentono il moto, l’onda di un’eco
che porta rosse lettere, destini, e un turbine di voci
smarrite – come sempre – in ciò che è cupo e cavo.
Dunque di nuovo dico: alberi – anzi – platani
attirati dall’acqua e sostenuti ai bordi dalle pietre.
Questo sì è difficile: cantarne piano il miracolo
quel peso nella luce, quell’ombra
che s’incrocia col tempo e divampa sull’odore del prato.
Tutto è corpo che l’anima raggiunge con ritardo
ma sfolgora l’autunno in un cantuccio e la parola si forma
con il ritmo che deve: a grumi, a vuoti
a scatti, dentro i secoli.
E non è la musica che dici, ma un rombo di stoviglie, di grandine che batte contro i muri. Poesie di Antonella ANEDDA

Musica

Non sono nobili le cose che nomino in poesia:
stanno sotto il palato, attente, coscienti solo del caldo
ignare della lingua.
Se ascoltano, sentono il moto, l’onda di un’eco
che porta rosse lettere, destini, e un turbine di voci
smarrite – come sempre – in ciò che è cupo e cavo.
Dunque di nuovo dico: alberi – anzi – platani
attirati dall’acqua e sostenuti ai bordi dalle pietre.
Questo sì è difficile: cantarne piano il miracolo
quel peso nella luce, quell’ombra
che s’incrocia col tempo e divampa sull’odore del prato.
Tutto è corpo che l’anima raggiunge con ritardo
ma sfolgora l’autunno in un cantuccio e la parola si forma
con il ritmo che deve: a grumi, a vuoti
a scatti, dentro i secoli.
E non è la musica che dici, ma un rombo di stoviglie, di grandine che batte contro i muri. Poesie di Antonella ANEDDA

Giacomo Leopardi, A se stesso,

Or poserai per sempre,
Stanco mio cor. Perì l’inganno estremo,
Ch’eterno io mi credei. Perì. Ben sento,
In noi di cari inganni,
non che la speme, il desiderio è spento.
Posa per sempre. Assai
Palpitasti. Non val cosa nessuna
I moti tuoi, né di sospiri è degna
La terra. Amaro e noia
La vita, altro mai nulla; e fango è il mondo.
T’acqueta ormai. Dispera
L’ultima volta. Al gener nostro il fato
Non donò che il morire. Ormai disprezza
Te, la natura, il brutto
Poter che, ascoso, a comun danno impera,
E l’infinità vanità del tutto.

poesia

La vita è incanto

Ho visto
innamorati
scegliersi
un posto
dentro
e rimanerci
nonostante
il tempo,
nonostante
la vita
e ciò
che viene
dopo.
Ho visto
innamorati
sciogliersi
sotto
la pioggia
e diventare
un bacio,
forse
cicatrice,
onde
fatte
a gocce
dalle scogliere.
Ho visto
innamorati
cercarsi
dai due
lembi
di un oceano,
fare
a pezzi
le distanze,
cancellare
continenti,
disegnare
mappamondi
con un solo
punto
cardinale.
Ho visto
amanti
portarsi
dentro
a oltranza,
oltre
la pelle
e i sensi,
come
anima
che ne
contiene
un’altra,
al sicuro.
Ho visto
amanti
scegliersi
di nuovo
dopo
essersi
persi
nel cercarsi
altrove.
Ho visto
innamorati
sciogliersi
sotto
la neve
e diventare
una lacrima,
forse
ricordo,
scogliere
fatte
a gocce
dalle onde.

Simone Monaco

oesia

Se saprai starmi vicino,
e potremo essere diversi,
se il sole illuminerà entrambi
senza che le nostre ombre si sovrappongano,
se riusciremo ad essere “noi” in mezzo al mondo
e insieme al mondo, piangere, ridere, vivere.

Se ogni giorno sarà scoprire quello che siamo
e non il ricordo di come eravamo,
se sapremo darci l’un l’altro
senza sapere chi sarà il primo e chi l’ultimo
se il tuo corpo canterà con il mio perché insieme è gioia…

Allora sarà amore
e non sarà stato vano aspettarsi tanto.
Pablo Neruda