torta del nonno

Torta del nonno: la ricetta del dolce di pasta frolla al cioccolato
Facile 1h Per 6 persone
ingredienti
Per la frolla al cacao
Farina 00 300 gr• 750 kcal
Cacao amaro in polvere 30 gr
Tuorli 2• 750 kcal
Uova 1• 750 kcal
Zucchero 150 gr• 750 kcal
Burro freddo 170 gr• 750 kcal
Per la crema al cioccolato
Cioccolato fondente 100 gr• 600 kcal
Latte 250 ml• 750 kcal
Zucchero 70 gr• 750 kcal
Tuorli 3• 750 kcal
Maizena 10 gr
Per la copertura
Mandorle a scaglie q.b. (facoltative)• 575 kcal
Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto
La torta del nonno è una variante black e golosa della classica, e più famosa, torta della nonna. Dolce semplice e squisito, perfetto per la festa dei nonni del 2 Ottobre, ma da gustare in ogni occasione. Se volete proporre una novità, che sarà gradita a grandi e piccini, la torta del nonno è la preparazione ideale: un guscio di pasta frolla al cacao, ripieno di crema pasticcera al cioccolato, decorata con una spolverata di mandorle a lamelle. Gusterete così un dolce friabile all’esterno ma con un cuore cremoso, davvero irresistibile.
Come preparare la torta del nonno
Per preparare la frolla al cacao
Mettete in una ciotola la farina con il burro freddo tagliato a pezzetti e lavorate con le dita. Non appena il composto sarà sabbioso, aggiungete il cacao e continuate ad amalgamare. Aggiungente lo zucchero e incorporatelo, unite anche i tuorli e l’uovo intero e continuate a lavorare l’impasto fino a quando il composto non sarà liscio e uniforme. Copritelo con la pellicola trasparente e lasciatelo riposare in frigo per mezz’ora.

Per la preparazione della crema
Tritate il cioccolato, scaldate il latte in un pentolino e mettete in una ciotola i tuorli con lo zucchero e la maizena mescolando tutto velocemente con una spatola. Aggiungete al composto il latte bollente e mescolate. Rimettete sul fuoco e cuocete la crema, girandola di continuo, fino a quando non si sarà addensata. A questo punto spegnete il fuoco, aggiungete il cioccolato tritato e mescolate fino a farlo sciogliere. Versate la crema in una ciotola e copritela con la pellicola a contatto.
Per comporre la torta
Dividete il panetto di frolla a metà e stendetele con l’aiuto di un matterello realizzando uno spessore di 3 mm circa. Trasferite il primo disco di frolla in una teglia da 24 cm di diametro precedentemente unta con l’olio. Stendetela bene anche sui lati e bucherellatela con i rebbi di un forchetta. Versate all’interno la crema, livellandola, e ricoprite con l’altro disco di frolla, eliminando l’impasto in eccesso con un coltello. Spennellate la superficie con un po’ di acqua o con l’albume e ricoprite con le lamelle di mandorle. Cuocete in forno già caldo a 180° per circa 40 minuti. Una volta pronta lasciatela raffreddare. La vostra torta del nonno è pronta per essere servita.
Consigli
Chi preferisce potrà preparare la frolla al cacao e la crema in anticipo: conservatele in frigo coperte con pellicola trasparente, e assemblate il tutto al momento.
Per quanto riguarda la superficie della torta del nonno, al posto delle mandorle, potete utilizzare pinoli, arachidi non salate o nocciole, oppure semplicemente zucchero a velo.
Potete aromatizzare la crema pasticcera al cioccolato con scorza di limone o di arancia, oppure con una fialetta di aroma alle mandorle.
Fate attenzione alla cottura, in quanto la torta del nonno non deve bruciarsi in superficie: se vedete che il dolce si colora troppo, abbassate la temperatura del forno. Una volta sfornata la torta, lasciatela raffreddare un’ora nella teglia e sformatela solo quando sarà completamente fredda.
Potete aromatizzare la pasta frolla con 2 cucchiaini di caffè in polvere, se preferite.
Conservazione
Potete conservare la torta del nonno per 4 giorni al massimo sotto una campana di vetro. In estate potete invece conservarla in frigo e servirla fresca.

torta del nonno

Torta del nonno: la ricetta del dolce di pasta frolla al cioccolato
Facile 1h Per 6 persone
ingredienti
Per la frolla al cacao
Farina 00 300 gr• 750 kcal
Cacao amaro in polvere 30 gr
Tuorli 2• 750 kcal
Uova 1• 750 kcal
Zucchero 150 gr• 750 kcal
Burro freddo 170 gr• 750 kcal
Per la crema al cioccolato
Cioccolato fondente 100 gr• 600 kcal
Latte 250 ml• 750 kcal
Zucchero 70 gr• 750 kcal
Tuorli 3• 750 kcal
Maizena 10 gr
Per la copertura
Mandorle a scaglie q.b. (facoltative)• 575 kcal
Le calorie si riferiscono a 100 gr di prodotto
La torta del nonno è una variante black e golosa della classica, e più famosa, torta della nonna. Dolce semplice e squisito, perfetto per la festa dei nonni del 2 Ottobre, ma da gustare in ogni occasione. Se volete proporre una novità, che sarà gradita a grandi e piccini, la torta del nonno è la preparazione ideale: un guscio di pasta frolla al cacao, ripieno di crema pasticcera al cioccolato, decorata con una spolverata di mandorle a lamelle. Gusterete così un dolce friabile all’esterno ma con un cuore cremoso, davvero irresistibile.
Come preparare la torta del nonno
Per preparare la frolla al cacao
Mettete in una ciotola la farina con il burro freddo tagliato a pezzetti e lavorate con le dita. Non appena il composto sarà sabbioso, aggiungete il cacao e continuate ad amalgamare. Aggiungente lo zucchero e incorporatelo, unite anche i tuorli e l’uovo intero e continuate a lavorare l’impasto fino a quando il composto non sarà liscio e uniforme. Copritelo con la pellicola trasparente e lasciatelo riposare in frigo per mezz’ora.

Per la preparazione della crema
Tritate il cioccolato, scaldate il latte in un pentolino e mettete in una ciotola i tuorli con lo zucchero e la maizena mescolando tutto velocemente con una spatola. Aggiungete al composto il latte bollente e mescolate. Rimettete sul fuoco e cuocete la crema, girandola di continuo, fino a quando non si sarà addensata. A questo punto spegnete il fuoco, aggiungete il cioccolato tritato e mescolate fino a farlo sciogliere. Versate la crema in una ciotola e copritela con la pellicola a contatto.
Per comporre la torta
Dividete il panetto di frolla a metà e stendetele con l’aiuto di un matterello realizzando uno spessore di 3 mm circa. Trasferite il primo disco di frolla in una teglia da 24 cm di diametro precedentemente unta con l’olio. Stendetela bene anche sui lati e bucherellatela con i rebbi di un forchetta. Versate all’interno la crema, livellandola, e ricoprite con l’altro disco di frolla, eliminando l’impasto in eccesso con un coltello. Spennellate la superficie con un po’ di acqua o con l’albume e ricoprite con le lamelle di mandorle. Cuocete in forno già caldo a 180° per circa 40 minuti. Una volta pronta lasciatela raffreddare. La vostra torta del nonno è pronta per essere servita.
Consigli
Chi preferisce potrà preparare la frolla al cacao e la crema in anticipo: conservatele in frigo coperte con pellicola trasparente, e assemblate il tutto al momento.
Per quanto riguarda la superficie della torta del nonno, al posto delle mandorle, potete utilizzare pinoli, arachidi non salate o nocciole, oppure semplicemente zucchero a velo.
Potete aromatizzare la crema pasticcera al cioccolato con scorza di limone o di arancia, oppure con una fialetta di aroma alle mandorle.
Fate attenzione alla cottura, in quanto la torta del nonno non deve bruciarsi in superficie: se vedete che il dolce si colora troppo, abbassate la temperatura del forno. Una volta sfornata la torta, lasciatela raffreddare un’ora nella teglia e sformatela solo quando sarà completamente fredda.
Potete aromatizzare la pasta frolla con 2 cucchiaini di caffè in polvere, se preferite.
Conservazione
Potete conservare la torta del nonno per 4 giorni al massimo sotto una campana di vetro. In estate potete invece conservarla in frigo e servirla fresca.

Pastiera di farro

Pastiera di farro
Ecco una versione rivisitata in chiave vegana del tradizionale dolce di Pasqua napoletano, la pastiera. Latte di mandorla, tofu, farine e zucchero non raffinati rendono questa ricetta un peccato di gola per tutti, per chi è intollerante al lattosio, per chi non può mangiare uova, per chi deve tenere sotto controllo glicemia e colesterolo! Buona Pasqua dal team di Rimedi Naturali!

Ingredienti
Ingredienti per l’impasto
250 grammi di farina di farro semintegrale
200 grammi di farina di farro integrale
100 grammi di zucchero di canna
70 ml di olio evo
Latte di mandorla
Vaniglia in polvere
60 grammi di yogurt (soia)

Ingredienti per il ripieno
150 grammi di farro perlato
250 ml di latte (mandorla o soia)
200 grammi di tofu
80 grammi di zucchero di canna
Scorza di limone
Arancia e cedro canditi
Cannella in polvere
1/2 cucchiaino di vaniglia in polvere
Fialetta di aroma arancia o olio essenziale di fiori d’arancio

Impasto – In una ciotola unisci le farine, la vaniglia, lo zucchero, lo yogurt, l’olio evo e mescola. Versa poi il latte di mandorla quanto basta per creare un composto compatto. Forma una palla e riponila in frigorifero per mezz’ora.
Ripieno – In una casseruola fai cuocere il farro con 375 grammi di acqua per circa 10 minuti, togli quindi dal fuoco e lascia riposare per 10 minuti. Versa il latte e la scorza di limone grattugiata. Lascia cuocere fino a quando il latte si sarà assorbito. In una ciotola a parte mescola il tofu, lo zucchero, la cannella, la vaniglia, i canditi e la fialetta di aroma arancia o 3-4 gocce di olio essenziale. Unisci poi la crema di farro.
Pastiera – Riprendi l’impasto dal frigorifero e stendilo con un mattarello. Usalo per foderare una tortiera di 26 cm di diametro, fodera anche il bordo. Lascia una parte di impasto per la decorazione. Riempi la crostata con la crema di farro. Stendi l’impasto rimasto e ricava delle strisce larghe circa 1 cm e mezzo. Disponi le strisce a formare una griglia sulla superficie del dolce. Inforna in forno statico a 180° per 50 minuti o fino a quando la superficie sarà dorata. Servi!

gnocchi al pesto di bietole

Ingredienti (per 4 persone) Per gli gnocchi: 1 kg di patate 200 gr di farina 1 uovo sale q.b. Per il pesto di bietole: 700 gr di bietole 100 gr di mandorle 1 patata già lessata 40 gr di pinoli 1 peperoncino 1 spicchio di aglio olio extravergine di oliva q.b. 150 gr di parmigiano reggiano grattugiato sale q.b. PREPARAZIONE Per preparare gli gnocchi di patate al pesto di bietole iniziate lessando le patate al vapore per 30 minuti circa, poi sbucciatele e schiacciatele ancora calde. Trasferite le patate schiacciate in una ciotola capiente poi unite la farina, un pizzico di sale e l’uovo. Impastate in modo da ottenere un impasto omogeneo. Proseguite formando dei cilindri dallo spesso di poco più di un dito, poi tagliateli a cubetti e passateli sui rebbi di una forchetta o sull’apposito strumento per formare gli gnocchi. Ponete una pentola d’acqua sul fuoco e portate a ebollizione. Nel frattempo preparate il condimento: lessate le coste e le foglie delle bietole poi scolatele e lasciatele asciugare. Trasferite poi le mandorle, i pinoli, il peperoncino, il parmigiano e l’aglio all’interno di un mixer, frullate in modo da ottenere un composto omogeneo poi unite la patate lessata e le bietole. Frullate nuovamente aggiungendo l’olio di oliva per ottenere un pesto cremoso e omogeneo. Fate cuocere anche gli gnocchi poi scolateli e condite con il pesto di coste, foglie di bietole e patata. Servite e spolverate con altro parmigiano se di vostro gradimento. , intestazione 2

Frascarelli

Frascarelli
Difficoltà:
facile
Tempo di Preparazione:
15 minuti
Attrezzatura:
una spianatoia
Ingredienti:
– Farina
– acqua
Preparazione
Cospargete un po’ di farina su una spianatoia, dopo di che spruzzate un po’ d’acqua sulla farina per formare dei grumi.

Passate quindi la farina al setaccio.

Ne verranno fuori delle palline che si chiamano frascarelli.

In genere vengono serviti cotti nel brodo di gallina.

Curiosita: il nome deriva dal fatto che in origine l’acqua veniva spruzzata con dei ramoscelli (frasche).

PRIMI PIATTI Pasta con crema di ricotta, asparagi e pistacchi

PRIMI PIATTI
Pasta con crema di ricotta, asparagi e pistacchi Difficoltà: Molto bassa
Preparazione: 10 min
Cottura: 13 min
Dosi per: 4 persone
Aggiungi
Fave, piselli e asparagi: prodotti della primavera dal gusto delicato con cui realizzare tanti primi fantasia e contorni per la bella stagione che si affaccia. Per questa ricetta abbiamo scelto gli asparagi: c’è chi ama gustarli con l’uovo alla maniera tradizionale con immancabile scarpetta, chi li usa per arricchire di sapore la classica frittata e ancora chi li rende protagonisti di raffinati flan. La pasta con crema di ricotta, asparagi e pistacchi è un primo piatto semplice e cremoso un mix vincente di aromi e consistenze che danno vita a una pietanza gustosa. E per arricchire i vostri menu di primavera provate anche la pasta ricotta e basilico, una variante semplice ma appetitosa!
Ingredienti
Linguine
320 g
Asparagi
da pulire 320 g
Pistacchi
70 g
Ricotta vaccina
400 g
Panna fresca liquida
50 g
Aglio
1 spicchio
Noce moscata
q.b.

Preparazione
Per realizzare la pasta con crema di ricotta, asparagi e pistacchi per prima cosa occupatevi della pulizia degli asparagi: pelateli lasciando però le punte intatte e provandoli della parte inferiore bianca –2–, che è quella più coriacea. Tagliateli a rondelle trasversali –3–

e dividete a metà le punte nel senso della lunghezza –4–. Ponete sul fuoco un tegame colmo di acqua salata che servirà per cuocere la pasta. In una padella capiente scaldate l’olio di oliva con uno spicchio di aglio –5–, non appena inizia a soffriggere aggiungete gli asparagi –6–
e i pistacchi –7–, cuocete a fiamma media per 5 minuti, mescolando spesso. Quindi salate, pepate –8–, eliminate lo spicchio d’aglio –9– e tenete da parte.

Intanto cuocete la pasta in acqua bollente per il tempo riportato sulla confezione. Proseguite con il condimento: in una brocca (o un bicchiere alto da mixer) versate la ricotta, la panna fresca liquida _11_, frullate il composto con un mixer ad immersione _12_,
dopodiché aggiungete un paio di mestoli di acqua di cottura della pasta _13_ per rendere la crema più liscia e vellutata. Salate, pepate e insaporite con la noce moscata _14_. Per finire aromatizzate con il prezzemolo fresco tritato _15_.

Mescolate la crema _16_ e versatela in un tegame ampio, aggiungete altri 2 mestoli di acqua di cottura della pasta _17_; poi scolate direttamente nel tegame la pasta _18_.
Unite il condimento di asparagi e pistacchi avendo cura di tenerne da parte un pochino per guarnire ciascun piatto da portata _19_. Mescolate per insaporire; se dovesse risultare asciutta aggiungete altra acqua di cottura a vostra discrezione. Servite subito la pasta con crema di ricotta, asparagi e pistacchi distribuendo sul piatto il condimento tenuto da parte _20__21_.

Unite il condimento di asparagi e pistacchi avendo cura di tenerne da parte un pochino per guarnire ciascun piatto da portata _19_. Mescolate per insaporire; se dovesse risultare asciutta aggiungete altra acqua di cottura a vostra discrezione. Servite subito la pasta con crema di ricotta, asparagi e pistacchi distribuendo sul piatto il condimento tenuto da parte _20__21_.

Conservazione
La pasta con crema di ricotta, asparagi e pistacchi si conserva in frigorifero in un contenitore ermetico per un paio di giorni.
Consiglio
Provate a sostituire gli asparagi con fave o piselli, risulterà ugualmente deliziosa. Volete dare un ulteriore tocco aromatico a questo ghiotto primo piatto? Aggiungete qualche cucchiaio di pesto classico!

PRIMI PIATTI Pasta con crema di ricotta, asparagi e pistacchi

PRIMI PIATTI
Pasta con crema di ricotta, asparagi e pistacchi Difficoltà: Molto bassa
Preparazione: 10 min
Cottura: 13 min
Dosi per: 4 persone
Aggiungi
Fave, piselli e asparagi: prodotti della primavera dal gusto delicato con cui realizzare tanti primi fantasia e contorni per la bella stagione che si affaccia. Per questa ricetta abbiamo scelto gli asparagi: c’è chi ama gustarli con l’uovo alla maniera tradizionale con immancabile scarpetta, chi li usa per arricchire di sapore la classica frittata e ancora chi li rende protagonisti di raffinati flan. La pasta con crema di ricotta, asparagi e pistacchi è un primo piatto semplice e cremoso un mix vincente di aromi e consistenze che danno vita a una pietanza gustosa. E per arricchire i vostri menu di primavera provate anche la pasta ricotta e basilico, una variante semplice ma appetitosa!
Ingredienti
Linguine
320 g
Asparagi
da pulire 320 g
Pistacchi
70 g
Ricotta vaccina
400 g
Panna fresca liquida
50 g
Aglio
1 spicchio
Noce moscata
q.b.

Preparazione
Per realizzare la pasta con crema di ricotta, asparagi e pistacchi per prima cosa occupatevi della pulizia degli asparagi: pelateli lasciando però le punte intatte e provandoli della parte inferiore bianca –2–, che è quella più coriacea. Tagliateli a rondelle trasversali –3–

e dividete a metà le punte nel senso della lunghezza –4–. Ponete sul fuoco un tegame colmo di acqua salata che servirà per cuocere la pasta. In una padella capiente scaldate l’olio di oliva con uno spicchio di aglio –5–, non appena inizia a soffriggere aggiungete gli asparagi –6–
e i pistacchi –7–, cuocete a fiamma media per 5 minuti, mescolando spesso. Quindi salate, pepate –8–, eliminate lo spicchio d’aglio –9– e tenete da parte.

Intanto cuocete la pasta in acqua bollente per il tempo riportato sulla confezione. Proseguite con il condimento: in una brocca (o un bicchiere alto da mixer) versate la ricotta, la panna fresca liquida _11_, frullate il composto con un mixer ad immersione _12_,
dopodiché aggiungete un paio di mestoli di acqua di cottura della pasta _13_ per rendere la crema più liscia e vellutata. Salate, pepate e insaporite con la noce moscata _14_. Per finire aromatizzate con il prezzemolo fresco tritato _15_.

Mescolate la crema _16_ e versatela in un tegame ampio, aggiungete altri 2 mestoli di acqua di cottura della pasta _17_; poi scolate direttamente nel tegame la pasta _18_.
Unite il condimento di asparagi e pistacchi avendo cura di tenerne da parte un pochino per guarnire ciascun piatto da portata _19_. Mescolate per insaporire; se dovesse risultare asciutta aggiungete altra acqua di cottura a vostra discrezione. Servite subito la pasta con crema di ricotta, asparagi e pistacchi distribuendo sul piatto il condimento tenuto da parte _20__21_.

Unite il condimento di asparagi e pistacchi avendo cura di tenerne da parte un pochino per guarnire ciascun piatto da portata _19_. Mescolate per insaporire; se dovesse risultare asciutta aggiungete altra acqua di cottura a vostra discrezione. Servite subito la pasta con crema di ricotta, asparagi e pistacchi distribuendo sul piatto il condimento tenuto da parte _20__21_.

Conservazione
La pasta con crema di ricotta, asparagi e pistacchi si conserva in frigorifero in un contenitore ermetico per un paio di giorni.
Consiglio
Provate a sostituire gli asparagi con fave o piselli, risulterà ugualmente deliziosa. Volete dare un ulteriore tocco aromatico a questo ghiotto primo piatto? Aggiungete qualche cucchiaio di pesto classico!

PRIMI PIATTI Pasta con crema di ricotta, asparagi e pistacchi

PRIMI PIATTI
Pasta con crema di ricotta, asparagi e pistacchi Difficoltà: Molto bassa
Preparazione: 10 min
Cottura: 13 min
Dosi per: 4 persone
Aggiungi
Fave, piselli e asparagi: prodotti della primavera dal gusto delicato con cui realizzare tanti primi fantasia e contorni per la bella stagione che si affaccia. Per questa ricetta abbiamo scelto gli asparagi: c’è chi ama gustarli con l’uovo alla maniera tradizionale con immancabile scarpetta, chi li usa per arricchire di sapore la classica frittata e ancora chi li rende protagonisti di raffinati flan. La pasta con crema di ricotta, asparagi e pistacchi è un primo piatto semplice e cremoso un mix vincente di aromi e consistenze che danno vita a una pietanza gustosa. E per arricchire i vostri menu di primavera provate anche la pasta ricotta e basilico, una variante semplice ma appetitosa!
Ingredienti
Linguine
320 g
Asparagi
da pulire 320 g
Pistacchi
70 g
Ricotta vaccina
400 g
Panna fresca liquida
50 g
Aglio
1 spicchio
Noce moscata
q.b.

Preparazione
Per realizzare la pasta con crema di ricotta, asparagi e pistacchi per prima cosa occupatevi della pulizia degli asparagi: pelateli lasciando però le punte intatte e provandoli della parte inferiore bianca –2–, che è quella più coriacea. Tagliateli a rondelle trasversali –3–

e dividete a metà le punte nel senso della lunghezza –4–. Ponete sul fuoco un tegame colmo di acqua salata che servirà per cuocere la pasta. In una padella capiente scaldate l’olio di oliva con uno spicchio di aglio –5–, non appena inizia a soffriggere aggiungete gli asparagi –6–
e i pistacchi –7–, cuocete a fiamma media per 5 minuti, mescolando spesso. Quindi salate, pepate –8–, eliminate lo spicchio d’aglio –9– e tenete da parte.

Intanto cuocete la pasta in acqua bollente per il tempo riportato sulla confezione. Proseguite con il condimento: in una brocca (o un bicchiere alto da mixer) versate la ricotta, la panna fresca liquida _11_, frullate il composto con un mixer ad immersione _12_,
dopodiché aggiungete un paio di mestoli di acqua di cottura della pasta _13_ per rendere la crema più liscia e vellutata. Salate, pepate e insaporite con la noce moscata _14_. Per finire aromatizzate con il prezzemolo fresco tritato _15_.

Mescolate la crema _16_ e versatela in un tegame ampio, aggiungete altri 2 mestoli di acqua di cottura della pasta _17_; poi scolate direttamente nel tegame la pasta _18_.
Unite il condimento di asparagi e pistacchi avendo cura di tenerne da parte un pochino per guarnire ciascun piatto da portata _19_. Mescolate per insaporire; se dovesse risultare asciutta aggiungete altra acqua di cottura a vostra discrezione. Servite subito la pasta con crema di ricotta, asparagi e pistacchi distribuendo sul piatto il condimento tenuto da parte _20__21_.

Unite il condimento di asparagi e pistacchi avendo cura di tenerne da parte un pochino per guarnire ciascun piatto da portata _19_. Mescolate per insaporire; se dovesse risultare asciutta aggiungete altra acqua di cottura a vostra discrezione. Servite subito la pasta con crema di ricotta, asparagi e pistacchi distribuendo sul piatto il condimento tenuto da parte _20__21_.

Conservazione
La pasta con crema di ricotta, asparagi e pistacchi si conserva in frigorifero in un contenitore ermetico per un paio di giorni.
Consiglio
Provate a sostituire gli asparagi con fave o piselli, risulterà ugualmente deliziosa. Volete dare un ulteriore tocco aromatico a questo ghiotto primo piatto? Aggiungete qualche cucchiaio di pesto classico!

Risotto con gli asparagi

Risotto agli asparagi Ingredienti
Asparagi quattrocentocinquanta g
Burro cento g
Cipolla tritata uno
Aglio finemente tritato uno spicchio
Timo uno cucchiaio
Riso duecentoventicinque g
Vino bianco cento cinquanta ml
Parmigiano venticinque g
Sale q.b.
Per il brodo di asparagi: lavate gli asparagi e tagliate via le cime, tenendole da parte.
Tagliate anche la base legnosa dei gambi ma non gettateli. Tritate finemente la parte residua.
Versate settecentocinquanta ml d’acqua in un pentolino. Aggiungete un pizzico di sale e portate ad ebollizione Lasciate cuocere i gambi legnosi per dieci minuti, pestandoli con un mestolo forato per far rilasciare loro tutto il sapore, poi eliminateli. quattro
Nella stessa acqua sbollentate le punte di asparagi per circa due minuti, quindi scolatele, asciugatele e mettetele da parte. Infine fate cuocere gli asparagi tritati per tre minuti.
Frullate l’acqua con gli asparagi con un mixer fino ad ottenere un composto vellutato.
Misurate la quantità di liquido: circa settecentocinquanta ml., eventualmente aggiungete l’acqua mancante. Mettete nuovamente il brodo in pentola e lasciatelo sobbollire.
asparagiSciogliete settantacinque gr di burro in una casseruola a fondo spesso. Soffriggete la cipolla finché non diventa morbida, ma senza farla imbrunire. Aggiungete l’aglio ed il timo mescolando.
Versate il riso e riducete la fiamma al minimo. Salate e mescolate con attenzione per far amalgamare il burro uniformemente. Versate il vino e mescolate a fiamma media.
Quando sarà completamente assorbito, versate un mestolo di brodo di asparagi, mescolando costantemente. Aspettate che il brodo sia stato assorbito prima di aggiungerne un altro mestolo. Continuate secondo questa procedura per circa venti minuti. Quando vi sarà rimasto un solo mestolo di brodo, aggiungete le punte di asparagi al risotto e portate a termine la cottura.
Mescolate aggiungendo il burro residuo e metà del parmigiano grattugiato.
Lasciate riposare il risotto nella pentola per un paio di minuti prima di servirlo in tavola per accrescerne il gusto. Cospargete i piatti con il parmigiano e servite.

Bastoncini di polenta fritta , ,

Ingredienti 500 g di farina di mais per polenta 2 litri di acqua 1 cucchiaio di sale grosso 1 cucchiaio di olio di oliva olio di semi di arachidi q.b. sale q.b. PREPARAZIONE Per cominciare devi preparare la polenta: metti 2 litri di acqua in una pentola capiente, trasferisci la pentola su fuoco vivace e porta l’acqua ad ebollizione. Appena l’acqua inizierà a bollire unisci un cucchiaio di sale grosso, 1 cucchiaio di olio di oliva e dopo qualche istante comincia a versare a pioggia 500 g di farina di mais per polenta, mescolando il tutto con una frusta, in modo che non si formino fastidiosi grumi. Dopo un paio di minuti, smetti di mescolare con la frusta e comincia a mescolare con un cucchiaio di legno, avendo cura di mescolare sempre nello stesso verso, con movimenti circolari che vanno dal basso verso l’alto, in modo da far cuocere la polenta uniformemente. Se noti che la polenta si asciuga troppo velocemente, aggiungi poca acqua di tanto in tanto, in modo da ammorbidirla. Prosegui la cottura (senza mai smettere di mescolare) per circa 50 minuti (ma più si cuoce, più diventa buona, quindi puoi cuocerla fino a 60 minuti). Quando sarà cotta, versala in una teglia rettangolare foderata con carta da forno e lasciala raffreddare completamente. Una volta raffreddata, la polenta sarà più compatta e potrai tagliarla a bastoncini spessi 2 centimetri e lunghi 7-8 centimetri. A questo punto puoi friggerla: scalda abbondante olio di semi di arachidi in una padella capiente e profonda e metti a friggere pochi bastoncini per volta, lasciandoli cuocere fino a quando saranno ben dorati, dopodiché prelevali con una schiumarola e mettili ad asciugare su fogli di carta assorbente da cucina. Procedi in questo modo con tutti i bastoncini. Quando saranno ben asciutti, salali leggermente e servili in tavola se vuoi accompagnandoli anche solo con del semplice ketchup, , intestazione 2

Crema di patate

INGREDIENTI 600 grammi di patate biologiche 500 ml di latte 500 ml di brodo vegetale 1 cipolla di medie dimensioni 3 cucchiai di Parmigiano Reggiano 3 cucchiai di salsa di pomodoro (opzionale) 1 noce di burro sale e pepe quanto basta   PREPARAZIONE Dopo aver lavato con cura le patate, lessatele in acqua salata bollente con tutta la loro buccia, in modo che trattengano tutti i sali minerali e le vitamine al loro interno. Saggiate il grado di cottura infilando uno stecchino nelle patate: quando arriverà fino al centro dei tuberi potrete spegnere il fuoco. Scolate le patate, lasciate raffreddare a temperatura ambiente e pelatele. Nel frattempo fate sciogliere una noce di burro in un tegame abbastanza capiente e fatevi imbiondire una cipolla affettata finemente. Schiacciate le patate con l’apposito attrezzo e riponetele nel tegame con il burro e la cipolla. Versate il latte a filo, mescolate e aggiungete gradualmente la passata di pomodoro e il brodo vegetale ancora caldo. Continuate a mescolare con cura e, ottenuta la giusta cremosità, aggiustate la crema di patate di sale e pepe. Servite la vellutata ben calda con una generosa aggiunta di Parmigiano Reggiano o, a scelta, una spolverata di noce moscata, semi di papavero o prezzemolo tritato. La vostra crema di patate sarà buonissima sia da sola che come contorno. , intestazione 2

Spiedini di pollo con arancia

INGREDIENTI 600 g di Petto di pollo a fette 60 g di Pancetta a fette sottili 20 g di Pomodorini secchi sott’olio 40 g di Scamorza 1 Arancia bio 1 spicchio di Aglio 2 rametti di Timo fresco 1 cucchiaio di Olio extravergine di oliva Sale Pepe PER LA MARINATA 1 Arancia bio 10 cl di Vino bianco 1 cucchiaio di Olio extravergine di oliva Pepe PREPARAZIONE • Appoggiate le fette di pollo sul tagliere, copritele con carta da forno e battetele leggermente in modo da appiattirle, usando la parte liscia del batticarne. • Preparate la marinata. In una ciotola emulsionate l’olio, il vino, il succo d’arancia e un pizzico di pepe. Immergetevi le fettine di pollo e lasciatele insaporire in frigo per circa 30 minuti. Toglieteli 10 minuti prima di prepararli. • Tritate finemente nel mixer i pomodorini secchi, insieme alla scamorza. Ponete il trito in una ciotola, unite un pizzico della scorza grattugiata dell’arancia (quella che avete usato per la marinata), le foglioline di timo, pepate e mescolate bene: non aggiungete sale, dato che i pomodorini sono già salati. • Togliete le fette di carne dalla marinata e sgocciolatele bene. Stendetele sul piano di lavoro (tenete da parte il liquido della marinatura), distribuitevi il composto preparato e arrotolatele in modo da contenere perfettamente il ripieno. Fasciate ogni involtino con una fettina di pancetta e fermatele con dello spago da cucina. • Tagliate l’aglio in due e strofinate il taglio sul fondo di una teglia da forno, che vada anche sul fornello. Disponete gli involtini in un unico strato e spennellateli con un filo di olio. Fateli rosolare per 3-4 minuti a fiamma media, girandoli ogni tanto per farli colorire in modo uniforme. • Aggiungete il liquido della marinata, salate (non eccessivamente, perché l’interno degli involtini è già abbastanza saporito) poi trasferiteli in forno già caldo a 180°C (funzione statica), e proseguite la cottura per 10 minuti. • Intanto tagliate l’arancia avanzata a rondelle sottili, quando è trascorso il tempo previsto appoggiatene una fettina su ogni involtino e lasciate cuocere per altri 10 minuti circa; aggiungete ogni tanto poca acqua calda e bagnate via via gli involtini con il sugo di cottura. Alla fine spolverizzate con pepe appena macinato e servite subito. ,

Pasta e fagioli con le cozze

Ingredienti:

• 400 g di pasta corta

• 1 kg di cozze

• 500 g di fagioli bianchi di Spagna o cannellini già cotti

• 1 foglia di salvia

• 1 cipolla bianca tritata

• 1 spicchio di aglio sbucciato

• 8 g di prezzemolo fresco tritato

• 100 ml di vino bianco secco

• olio di oliva q.b.

• sale q.b.

• pepe q.b.

Ricetta:

Se sei alla ricerca di un primo piatto capace di stupire e deliziare allo stesso tempo, la pasta e fagioli con le cozze è quello che cerchi. La tradizione campana infatti ci offre questo meraviglioso mix di sapori terra e mare, spesso proposto anche in altre regioni italiane. Il risultato è un piatto che riunisce in se il sapore avvolgente delle cozze e la consistenza cremosa dei fagioli. Per questa ricetta puoi utilizzare tranquillamente i fagioli in scatola, ricordandoti di scolarli e sciacquarli molto bene, per eliminare ogni traccia del liquido di governo, che spesso ha un sapore di conservante. Se preferisci invece utilizzare fagioli secchi, allora dovrai pesarne poco meno della metà da secchi, lasciarli in ammollo per almeno 12 ore in acqua fredda per poi lessarli per almeno 2 ore, prima di scolarli e utilizzarli.

Per preparare la Pasta e fagioli con le cozze comincia pulendo 1 kg di cozze: sciacquale sotto acqua corrente e grattale con una paglietta di ferro, eliminando le impurità, i cirripedi e le incrostazioni spesso presenti sui gusci, dopodiché strappa anche le barbe (o bissi) che escono dalle cozze tirandoli lungo l’apertura del guscio con un movimento secco e deciso, poi una volta pulite, sciacquale e mettile da parte un momento.

A questo punto metti a rosolare 1 spicchio di aglio sbucciato in una padella larga assieme a un filo di olio di oliva. Dopo un minuto aggiungi le cozze pulite, 100 ml di vino bianco e una macinata di pepe, copri con il coperchio e aspetta che le cozze si aprano, scuotendo la padella di tanto in tanto.

Quando saranno aperte, spegni il fuoco, preleva le cozze con una schiumarola, sgusciale quasi tutte e filtra il liquido di cottura, per eliminare l’eventuale sabbiolina rilasciata dai molluschi, poi metti il liquido e le cozze in ciotole separate, quindi tienili da parte.

In un mixer o un tritatutto frulla 250 g di fagioli fino ad ottenere una purea morbida e liscia, poi tienila da parte.

In una casseruola capiente posta su fuoco basso fai soffriggere la cipolla bianca tritata in poco olio di oliva e non appena sarà ammorbidita unisci sia i fagioli interi che quelli frullati, la fogliolina di salvia e un generoso pizzico di sale, quindi lascia cuocere il tutto per 5 minuti, mescolando di tanto in tanto.

Per cuocere piatti come questo personalmente utilizzo spesso questa https://amzn.to/2MTWDrA Link ossia una casseruola alta in rame stagnato, che mantiene perfettamente la temperatura.

Unisci a questo punto il liquido di cottura delle cozze e prosegui la cottura per altri 5 minuti, poi elimina la fogliolina di salvia e aggiungi 400 g di pasta corta cruda, cuocendola come se fosse un risotto, mescolandola spesso e portandola a cottura aggiungendo un pochino di acqua di tanto in tanto.

Quando la pasta sarà al dente, spegni il fuoco, unisci le cozze sgusciate, 8 g di prezzemolo fresco tritato e aggiusta di sale se necessario, poi lascia riposare la pasta per un paio di minuti prima di servire la tua Pasta e fagioli con le cozze in tavola. Buon appetito!

Se ami i primi piatti di terra e mare, allora ti consiglio di provare anche la ricetta://1547 Link Cavatelli con vongole e cannellini.

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Farinata di ceci

Difficoltà:
media

Preparazione:
5 min

Cottura:
30 min

Dosi per:
8 persone

Presentazione

Farinata di ceci
La farinata di ceci è una torta salata molto bassa a base di acqua e farina di ceci, cotta in forno a legna fino a formare una deliziosa crosticina dorata. Oggi però vi proponiamo la ricetta per realizzarla nel vostro forno di casa! La farinata di ceci è una specialità ligure, tipica in particolar modo della città di Genova, ma con origini molto antiche che risalgono con tutta probabilità all’antichità greca e latina. Tuttavia la leggenda che la riguarda risale al periodo delle Repubbliche Marinare, e narra che la farinata così come la conosciamo oggi sia nata nel 1284, quando Genova sconfisse Pisa nella battaglia di Meloria. Al ritorno dalla battaglia, le navi genovesi si trovarono coinvolte in una tempesta ed alcuni barili d’olio e farina di ceci si rovesciarono bagnandosi d’acqua salata. A causa della scarsità di provviste, fu recuperato tutto il possibile e ai marinai fu servito quel miscuglio di ceci ed olio che questi, nel tentativo di rendere meno sgradevole, misero ad asciugare al sole fino ad ottenere una sorta di frittella. A terra i Genovesi perfezionarono la ricetta di fortuna rendendola la specialità che gustiamo ancora oggi, e che, per scherno agli sconfitti, chiamarono l’oro di Pisa. La farinata di ceci, però, è una ricetta povera fatta con ingredienti semplici e molto comuni in tutto lo stivale, e infatti la sua diffusione non riguarda solo la Liguria, ma se ne conoscono numerose versioni che prendono un nome diverso a seconda della zona di cui sono tipiche. Famosa ad esempio la cecina pisana, la torta livornese del 5 e 5, la socca piemontese, la fainè sassarese… basta spostarsi di poco che cambia il suo nome, ma il gusto autentico e squisito di questo street food italiano rimane sempre buonissimo: non vi resta che provarlo!
Ingredienti per 3 teglie da 32 cm di diametro
Acqua 900 ml Farina di ceci 300 g Olio extravergine d’oliva 50 g Sale fino 10 g
Per ungere le teglie
Olio extravergine d’oliva 70 g
Preparazione

Per preparare la farinata, ponete in una terrina la farina di ceci  e create la classica forma a fontana; quindi versate al centro, un po’ alla volta, l’acqua a temperatura ambiente . Mescolate il tutto per bene facendo attenzione a non formare grumi, fino ad ottenere un composto liquido e omogeneo.
Coprite con della pellicola  e lasciate riposare il composto fuori dal frigo dalle 4-5 ore fino alle 10 ore, mescolandolo di tanto in tanto. Trascorso il tempo necessario, noterete che della schiuma in superficie: rimuovetela con una schiumarola  e mescolate .

Aggiungete al composto 50 g di olio  e il sale  e amalgamate nuovamente ;

Ungete 3 teglie di 32 cm di diametro con la restante quantità di olio (la tradizione prevederebbe teglie di rame o alluminio, ma potete utilizzare anche una semplice teglia antiaderente), e con un mestolo distribuitevi il composto di ceci . Uniformate lo spessore con l’aiuto di una forchetta  per garantire una cottura uniforme, quindi infornate in forno statico preriscaldato a 250° e fate cuocere nella parte bassa del forno, a contatto con il fondo, per i primi 10 minuti -se utilizzate il forno ventilato tenetela solo 7-8 minuti alla temperatura di 220° e poi proseguite normalmente. Trascorso questo tempo spostate la teglia nella parte alta del forno e lasciate cuocere per ancora 10-15 minuti a seconda del vostro forno, finché la farinata non risulti di un bel color nocciola dorato. Sfornate la farinata  e gustatela ben calda, spolverandola con pepe a piacere.

Conservazione

La farinata di ceci va gustata preferibilmente appena sfornata, ma si può conservare in frigo coperta fino a 3-4 giorni. Vi raccomandiamo di scaldarla prima di tornare a servirla.

Consiglio

La farinata è buonissima da sola, ma diventa addirittura irresistibile racchiusa in una fragrante focaccina appena sfornata: provatela …e ci saprete dire!

Curiosità

In giro per i vari paesi della Liguria, non è difficile trovare delle versioni modificate dell’originale farinata con l’aggiunta di nuovi ingredienti: verso Ponente troviamo la farinata con le borragini, il rosmarino o l’origano, tipica di Voltri la farinata coi gianchetti, ovvero i bianchetti, tipica di Albissola quella coi carciofi, con la salsiccia o con lo stracchino.
Per la farinata con la zucca bisogna invece spostarsi a Sestri Ponente, per quella col prezzemolo tritato ad Albenga ed ad Imperia per quella con la cipollina fresca.

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Le polpette sono senza dubbio una delle preparazioni più amate sia dagli adulti che dai bambini. Sebbene quelle classiche siano a base di carne, alcune preparazioni ci permettono di fare a meno di questo ingrediente e sostituirlo con verdure e ortaggi.

Di seguito ti spieghiamo come preparare delle gustose polpette di zucca e patate al forno, una preparazione semplice e gustosa, amata dai bambini e particolarmente sana sia perché senza carne che per la cottura al forno.

Ingredienti: 200 grammi di zucca, 250 grammi di patate, 130 grammi di cipolla, 80 grammi di soia testurizzata, 2 spicchi d’aglio, 1 foglia di alloro, pane grattugiato, sale e pepe nero.

Tagliare le patate, la zucca e la cipolla in fette spesse circa un centimetro, lasciando la buccia. Infornare a 180°C per circa 20 minuti per intenerirle e, una volta pronte, lasciare raffreddare.

Idratare la soia testurizzata seguendo le indicazioni sulla confezione (solitamente immergendola in dell’acqua fredda). Aggiungere la foglia di alloro e i due spicchi d’aglio macinati. Una volta idratata la soia, metterla in un frullatore fino ad ottenere un composto ben omogeneo e senza grumi.

Togliere la buccia della cipolla, la patata e la zucca arrostite, e aggiungerle al frullatore assieme al sale e al pepe nero. Frullare fino a far integrare bene gli ingredienti tra loro, poi far riposare per almeno un’ora in frigo per ottenere la consistenza desiderata.

Una volta trascorso il tempo prestabilito, prendere parte dell’impasto e formare le polpette di zucca e patate con le mani, passarle nel pan grattato e infornare per qualche minuto.

Tagliatelle di castagne ai funghi porcini

INGREDIENTI per la sfoglia delle tagliatelle: 150 gr di farina di castagne 150 gr di farina 003  uovas ale acqua q.b. per il condimento ai funghi porcini: 2 – 3 porcini di dimensioni medio-grandi un piccolo pezzetto di porro 40 gr di burro 1 cucchiaio d’olio extravergine d’oliva 3 cucchiai di panna fresca un mazzetto di prezzemolo mezzo bicchiere di vino bianco sale  PREPARAZIONE Come prima cosa preparate la pasta per le tagliatelle. Per fare la pasta prendete una terrina e mescolate tra loro le due farine in modo che il composto alla fine risulti di un colore omogeneo. Poi versate tale composto di farine su una spianatoia in legno e con una mano fate la classica montagnola con il buco al centro come fosse un vulcano. All’interno del buco rompete le due uova e cominciate ad amalgamare la farina aggiungendo un po’ d’acqua se lo ritenete necessario. Nel caso non siate troppo pratici di pasta fatta in casa il consiglio è quello di fare tutto il procedimento non su una spianatoia ma all’interno di una ciotola in plastica molto capiente (circa 35 cm di diametro) e di amalgamare le uova e la farina inizialmente con una forchetta in metallo resistente. Poi, quando il composto risulterà più malleabile infarinatevi le mani e terminate di amalgamarlo a mano come avreste fatto sulla spianatoia. Amalgamato bene l’impasto, formate una pagnotta, avvolgetela nella pellicola per alimenti e ponetela in frigo o in un luogo fresco per almeno 30 minuti. Se fate le tagliatelle con la macchina della pasta potete procedere subito infarinando bene l’impasto. Mentre la pasta riposa, preparate il sugo ai funghi porcini. Per prima cosa lavate i porcini, puliteli bene e tagliateli a fettine sottili. Affettate finemente il porro. Mettete in un tegame dal fondo spesso o in una padella antiaderente il burro e l’olio. Aggiungete il porro e fatelo rosolare. Aggiungete poi i porcini, salate e pepate. Rosolateli per almeno 10 minuti. Sfumateli poi con il vino bianco e aggiungete la panna e il prezzemolo tritato. Spegnete il fuoco. Riprendete il panetto di pasta dal frigo, rimpastatelo e con l’aiuto di un po’ di farina e stendetelo a uno spessore di 1 – 2 mm con il mattarello. Infarinate la sfoglia in modo che non si possa attaccare, e arrotolatela su se stessa a formare un rotolino. Con un coltello a lama liscia e ben affilato tagliate delle striscioline di circa 5-7 mm di larghezza e srotolatele prima che si appiccichino le une con le altre. Disponetele poi su un vassoio di carta precedentemente ben infarinato. Procedete allo stesso modo con tutto l’impasto preparato. Portate a bollore abbondante acqua salata e lessateci dentro le tagliatelle per 4 minuti. Scaldate nel frattempo il sugo ai funghi porcini aggiungendo un mestolo d’acqua di cottura della pasta. Scolate le tagliatelle alle castagne e versatele direttamente nella padella con i funghi porcini. Mantecate bene la pasta con il condimento e servite subito. , intestazione 2

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Risotto agli asparagi

Il risotto agli asparagi si realizza preparando un brodo con i gambi degli asparagi, quindi frullando il tutto e unendo il composto di asparagi al riso. Ecco tutti i passaggi per la ricetta del risotto agli asparagi.

DIFFICOLTÀ:

BASSA
VINO:

ALCAMO BIANCO

?
DOSI:

4

?
TEMPO:

25 min di preparazione

50 min di cottura

?

Ingredienti
Asparagi 450 g
Burro 100 g
Cipolla tritata 1
Aglio finemente tritato 1 spicchio
Timo 1 cucchiaio
Riso 225 g
Vino bianco 150 ml
Parmigiano 25 g
Sale q.b.
Preparazione

Per il brodo di asparagi: lavate gli asparagi e tagliate via le cime, tenendole da parte.

Tagliate anche la base legnosa dei gambi ma non gettateli. Tritate finemente la parte residua. 2

Versate 750 ml d’acqua in un pentolino. Aggiungete un pizzico di sale e portate ad ebollizione 3

Lasciate cuocere i gambi legnosi per 10 minuti, pestandoli con un mestolo forato per far rilasciare loro tutto il sapore, poi eliminateli. 4

Nella stessa acqua sbollentate le punte di asparagi per circa due minuti, quindi scolatele, asciugatele e mettetele da parte. Infine fate cuocere gli asparagi tritati per 3 minuti. 5

Frullate l’acqua con gli asparagi con un mixer fino ad ottenere un composto vellutato. 6

Misurate la quantità di liquido: circa 750 ml., eventualmente aggiungete l’acqua mancante. Mettete nuovamente il brodo in pentola e lasciatelo sobbollire. 7

asparagiSciogliete 75 gr di burro in una casseruola a fondo spesso. Soffriggete la cipolla finché non diventa morbida, ma senza farla imbrunire. Aggiungete l’aglio ed il timo mescolando. 8

Versate il riso e riducete la fiamma al minimo. Salate e mescolate con attenzione per far amalgamare il burro uniformemente. Versate il vino e mescolate a fiamma media. 9

Quando sarà completamente assorbito, versate un mestolo di brodo di asparagi, mescolando costantemente. Aspettate che il brodo sia stato assorbito prima di aggiungerne un altro mestolo. 10

Continuate secondo questa procedura per circa 20 minuti. Quando vi sarà rimasto un solo mestolo di brodo, aggiungete le punte di asparagi al risotto e portate a termine la cottura. 11

Mescolate aggiungendo il burro residuo e metà del parmigiano grattugiato.  12

Lasciate riposare il risotto nella pentola per un paio di minuti prima di servirlo in tavola per accrescerne il gusto. Cospargete i piatti con il parmigiano e servite. 13

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Grano dei morti (o colva pugliese)

Grano dei morti (o colva pugliese)
Vi presentiamo qui una ricetta tipica pugliese che si prepara in onore della festa dei morti, a base di grano, noci, melagrana e cioccolato fondente

Il grano dei morti, o colva pugliese, è un dolce tipico della regione della Puglia che si prepara in onore della festa dei morti.
Si tratta di un piatto a base di grano, condito poi con melagrana, cioccolato fondente, noci e vincotto. Un dolce della tradizione, semplice da preparare ma con un gusto particolare che vi sorprenderà.
1 notte di ammollo)

Cottura: 50 min

Tempo tot.: 1 ora

Dosi per: 4 persone
Ingredienti
150 g di grano
70 g di chicchi di melagrana
60 g di cioccolato fondente
35 g di noci
60 g di vincotto

Si cucina!

La sera prima mettete in ammollo il grano e lasciatelo riposare tutta la notte. Al mattino successivo lessatelo in abbondante acqua leggermente salata fino a quando sarà cotto, all’incirca 50 minuti. Scolatelo molto bene e lasciatelo raffreddare completamente.

Condiamo il grano

Tritate molto grossolanamente le noci e il cioccolato e mescolateli al grano in una ciotola, insieme ai chicchi di melagrana. Solo al momento di servire aggiungete anche il vincotto, il modo che il tutto non si indurisca.
Conservazione

Potete conservare questo grano dei morti un paio di giorni in frigorifero in un contenitore per alimenti.

Come preparare un detergente naturale per bucato, senza prodotti chimici

Come preparare un detergente naturale per bucato, senza prodotti chimici

Si tratta di una ricetta semplice ed ecologica, semplice da preparare e particolarmente efficace. Il risultato è un detergente con un odore molto gradevole, efficace contro le macchie ed economico.

Ingredienti del detergente naturale per bucato: 1,5 litri d’acqua, 75 grammi di sapone di Marsiglia, 180 grammi di bicarbonato, 20 gocce di olio essenziale di limone o lavanda, bilancia da cucina, grattugia, bottiglia da 2 litri di capienza.

Grattugia il sapone di Marsiglia, poi mettilo nella bottiglia. Aggiungi quindi il bicarbonato e metti l’acqua a riscaldare.

Una volta raggiunta l’ebollizione, versa lentamente l’acqua nella bottiglia, fermandoti ogni tanto per mescolare o agitare la bottiglia. Bisogna permettere che gli ingredienti si sciolgano con l’acqua.

Una volta versata l’acqua e sciolti gli ingredienti, aggiungi le gocce di olio essenziale e fai raffreddare. Ricordati di agitare la bottiglia prima di usarla: alcuni ingredienti potrebbero separarsi tra loro.

ricette

Agnolotti
Difficoltà:
media

Preparazione:
30 min

Cottura:
185 min

Dosi per:
4 persone

Presentazione

Gli agnolotti sono il tipico primo piatto della cucina Piemontese e rappresentano una ricetta conosciuta ed apprezzata non solo inItalia, ma anche all’estero per la sua bontà e semplicità.
Le origini degli agnolotti sono da ricercarsi in particolar modo nelle campagne del Piemonte, dove le donne di casa confezionavano a mano questi particolari tortelli servendosi soprattutto degli avanzi di carne dei giorni precedenti.
Naturalmente, in ogni zona la ricetta degli agnolotti è diversa e il ripieno viene preparato in modi differenti: nel Monferrato e nel Torinese il ripieno è costituito solamente da carni di maiale e vitello arrosto con l’aggiunta di cervella, nel basso Canavese si aggiungono anche la verza e la salsiccia, nel Tortonese e nell’Alessandrino infine, il ripieno è costituito da uno stracotto di carne bovina e gli agnolotti saranno poi conditi con il sugo scaturito dalla preparazione dello stracotto.
Molto diffuso nella Langa è anche l’agnolotto al plin”, letteralmente “pizzicotto”, dalla caratteristica forma a barchetta e ripieno di sola carne.
Anticamente gli agnolotti venivano conditi con un sugo a base di carne e verdure mentre al giorno d’oggi si preferisce un condimento più semplice a base di burro e salvia oppure di ragù

Ingredienti:
per la pasta all’uovo (per circa 40 agnolotti)Farina 00 300 g Uova(3 medie) 210 g Per il ripienoCipolle1 Aglio2 spicchi Brodo di carne1,5 l Vitellopolpa 200 g Manzopolpa 400 g Lonza di maiale100 g Uovamedio 1 Verza2 foglie Noce moscataq.b. Sale finoq.b. Pepe neroq.b. Parmigiano reggianoda grattugiare 60 g Burro40 g Rosmarino6 rametti

Preparazione

Per preparare gli agnolotti, iniziate a preparare la pasta all’uovo. Nella ciotola di una planetaria, versate la farina setacciandola direttamente nella planetaria  e le uova .Montate la frusta K e fate andare ad una velocità medio-alta per creare un composto omogeneo e morbido .
Quindi trasferite l’impasto su un ripiano o un tagliere e formate una pallina . Rivestitela con pellicola trasparente  e riponetela in frigorifero per almeno un’ora. Nel frattempo preparate il brodo di carne; Poi prendete i tre pezzi di carne di manzo, vitello e lonza per il ripieno .

Mondate la cipolla e gli spicchi d’aglio e tritateli finemente , quindi versate in un tegame capiente il burro a pezzetti ammorbidito e fatelo sciogliere a fuoco bassissimo . Quando il burro si sarà sciolto, aggiungete la cipolla e l’aglio tritati .
Aggiungete uno o più mestoli di brodo di carne  per favorire la cottura: la cipolla e l’aglio si dovranno sciogliere senza abbrustolirsi. Quindi aggiungete anche i rametti di rosmarino e la carne di manzo . Rosolatela da entrambe i lati, quindi aggiungete la carne di vitello .

Infine unite anche la lonza ; salate e pepate e fate rosolare i pezzi di carni da tutti i lati e cuocete aggiungendo di tanto in tanto un mestolo di brodo  per insaporire la carne e favorire la cottura. A mano a mano si creerà un fondo di cottura denso e scuro .

Coprite la carne e fate cuocere per circa 3 ore, continuando ad aggiungere brodo di tanto in tanto. Una volta cotta la carne , dividetela dal fondo di cottura che potete raccogliere in una ciotolina : servirà a condire gli agnolotti.

Sfogliate il cavoloverza , lavate sotto acqua corrente due foglie e fatele bollire pochissimi minuti in acqua bollente ; quando saranno ammorbidite, trasferitele con una schiumarola su un vassoio rivestito di carta assorbente . per farle scolare.
In un frullatore, versate i pezzi di carne e la verza cotta  e frullate tutto fino ad ottenere un trito omogeneo . Poi in una ciotola sbattete l’uovo, grattugiate la noce moscata
versate anche il Parmigiano grattugiato aiutandovi con un cucchiaino  e mescolate con una frusta . Quindi aggiungete la carne tritata  e mescolate fino ad ottenere un composto morbido e omogeneo.

Riempite con il composto una sac-à-poche . Quindi tirate fuori dal frigorifero la pasta all’uovo. Dividete la pallina di impasto in due metà e stendetele con un mattarello quanto basta per poi lavorarla con la sfogliatrice e ottenere una sfoglia piuttosto sottile . Infarinate uno stampo per agnolotti (se non lo avete potete stendere la sfoglia di pasta su un tagliere leggermente infarinato e utilizzare il tagliapasta dentato). Quindi adagiate una sfoglia sullo stampo, ritagliando i bordi in eccesso con un tagliapasta . Poi versate una noce di impasto con la sac-à-poche in corrispondenza di ciascuno degli spazi dello stampo .

Potete spennellare con un pò di acqua i punti della pasta senza ripieno in modo che l’altra sfoglia di pasta aderisca meglio. Quindi adagiatela  e fate una leggera pressione con le mani per farla aderire a quella sotto. Ricavate gli agnolotti con il tagliapasta  e fateli bollire per circa 2 minuti nella pentola con il brodo bollente .
Quando inizieranno a venire a galla , scolateli con una schiumarola  e versateli nei piatti, aggiungendo il sughetto di cottura del brasato . Servite i vostri agnolotti ben caldi!
Conservazione

Gli agnolotti cotti possono essere conservati in frigorifero per un giorno al massimo. Possono essere congelati da crudi solo se sono stati utilizzati ingredienti freschi e non decongelati.

Curiosità

Per quanto riguarda il nome, sembra che agnolotto, derivi dal nome del cuoco monferrino Angelotu che fu il primo ad inventare questo tipo di tortello a cui venne dato il nome di “piat d’Angelot” che si sarebbe poi trasformato, col tempo in agnolotto.

Consiglio

A parte in caso di abbuffate domenicali degne di passare ai posteri, vi consiglio di servire dopo gli agnolotti un secondo leggero, magari con un’insalata fresca come contorno. Piuttosto, visto che saranno loro il piatto forte del pasto, vale la pena fare variazioni sul condimento: potreste testarli anche con un ragù semplice o, come vuole la tradizione, un sugo a base di carne e verdure.

ricette Gnocchi di malga

Gnocchi di malga

Difficoltà:
bassa

Preparazione:
30 min

Cottura:
12 min

Dosi per:
4 persone
Presentazione

Gnocchi di malga

Gli gnocchi di malga sono un piatto che nasce nelle prealpi venete, in particolare in Lessinia, una piccola oasi incontaminata, dove la natura resiste ancora all’intervento dell’uomo.
I pascoli e le malghe sono l’origine di questo piatto semplice e gustoso, che i contadini preparavano durante la stagione estiva, quando si dedicavano all’alpeggio.
Gli gnocchi di malga sono proprio il risultato di questo stile di vita solitario ed essenziale, durante l’alpeggio i malgari vivevano in zone isolate e difficilmente raggiungibili, così cucinavano i loro pasti con i pochi prodotti di cui disponevano: formaggio, burro e farina.
Gli gnocchi di malga sono quindi un piatto preparato con ingredienti genuini, ma anche piuttosto sostanzioso, adatto al clima rigido e al duro lavoro dei pastori. sbattuti”. Si condiscono con il burro fuso, meglio se un burro artigianale di malga per ottenere un gusto più originale, e vengono arricchiti dal sapore deciso del Monte Veronese stravecchio, un formaggio che ha acquisito la denominazione di origine protetta già nel 1996.
Dopo un lungo periodo di oblio, questo piatto nutriente e, in particolare la variante proposta da Giulia con il Monte stravecchio, è tornato ad essere proposto dai ristoratori della Lessinia e anche nelle malghe che costellano questo luogo  meraviglioso. Andiamo allora a scoprire i segreti di questo piatto tradizionale e appetitoso!
Ingredienti per l’impastoAcqua450 ml Farina 00500 g Sale fino5 g per il condimentoMonte VeroneseStravecchio 75 g Grana padano75 g Burro150 g Salviaq.b.

Preparazione

Gnocchi di malga
Per preparare gli gnocchi di malga, per prima cosa occupatevi dell’impasto. Scaldate l’acqua in un pentolino (1) fino a che raggiungerà i 70°, aiutatevi quindi con un termometro da cucina per misurare la temperatura (2). Se non avete un termometro da cucina, per misurare con precisione la temperatura basta dividere l’acqua in due: bollitene metà, conservate l’altra metà a temperatura ambiente e alla fine mescolatele. Nel frattempo setacciate la farina in una ciotola capiente e salatela (3).

Quando l’acqua avrà raggiunto la temperatura indicata, unitela poco alla volta alla farina setacciata in precedenza (4) e mescolate il tutto energicamente con un mestolo di legno per evitare la formazione di grumi (5). Lavorate il composto per qualche minuto, quasi “sbattendolo” (da questo tipo di lavorazione deriva il nome di “gnocchi sbatui” ovvero “gnocchi sbattuti”) fino a ottenere un impasto dalla consistenza piuttosto fluida (6). Se l’impasto risulterà troppo liquido, aggiungete un po’ di farina, se al contrario risulterà troppo duro, aggiungete dell’acqua.

Mettete sul fuoco una pentola d’acqua, portate a ebollizione e salate. Trasferite, quindi, una parte dell’impasto su un piatto piano e inumidite il cucchiaio immergendolo nell’acqua di cottura (7). Formate gli gnocchi facendo scivolare una porzione di impasto con il cucchiaio direttamente nella pentola con acqua bollente (8) e fate cuocere per circa 15 minuti alla ripresa del bollore, cioè quando l’acqua torna a bollire una volta versato l’impasto (9). La cottura varia in base alla grandezza dello gnocco: se con l’impasto formerete degli gnocchi più piccoli, allora i tempi di cottura saranno inferiori, se invece formerete degli gnocchi più grandi, i tempi saranno superiori ai 15 minuti indicati nella ricetta.

Dedicatevi ora alla preparazione del condimento: in una padella antiaderente fate sciogliere il burro (10). Quando il burro si sarà sciolto e cotto, raggiungendo una colorazione ambrata, aggiungete le foglie di salvia (11) e fate cuocere fino a quando la salvia non diventerà leggermente croccante (12).

Grattugiate il Monte stravecchio e il Grana (13) e mescolateli in una ciotola. Quindi create un fondo con i due formaggi grattugiati nel piatto da portata (14) e quando gli gnocchi saranno cotti, scolateli con una schiumarola e trasferiteli sullo strato di formaggio che avete formato (15).

Conditeli ancora in abbondanza con i formaggi grattugiati formando degli strati (16) e versateci sopra il composto di burro fuso e salvia (17). Una volta mescolato il tutto e guarnito con due foglie di salvia, i vostri gnocchi di malga sono pronti (18) per essere serviti e consumati caldissimi, accompagnateli ad un Valpolicella classico per esaltarne il sapore!

Conservazione

Potete conservare gli gnocchi di malga in frigorifero in un contenitore ermetico per massimo un giorno e scaldarli prima di servirli.
Gli gnocchi di malga sono un piatto da consumare al momento, si sconsiglia quindi la congelazione.

Curiosità

Il Monte Veronese è un formaggio a pasta dura che si produce con una tecnica che prevede la cagliatura del latte di più di una mungitura e proprio da qui deriva il suo nome. “Monte”, infatti, non indica il rilievo montuoso, ma si riferisce al termine “monta”, che significa mungitura.

Consiglio

L’impasto di questi gnocchi è piuttosto morbido, se avete problemi nel formarli aggiungete un po’ di farina: otterrete una consistenza più densa e formare gli gnocchi sarà un gioco da ragazzi. Parlando invece di sapori: con lo Stravecchio sono speciali però, se non lo trovate, non vi piace o lo ritenete troppo forte, sostituitelo con il Grana o con un altro formaggio duro e stagionato. Il bello dei formaggi è che ne esistono migliaia, come non cedere alla tentazione di provarli tutti?

ricette

Torta di patate dolci
Difficoltà:
bassa

Preparazione:
20 min

Cottura:
95 min

Dosi per:
8 persone
Presentazione

La famosa patata dolce con la sua polpa leggermente edulcorata è la protagonista di questa ricetta, un classico della tradizione americana, un dolce immancabile in occasione del Thanksgiving Day (il Giorno del ringraziamento): la torta di patate dolci, un involucro di frolla friabile che racchiude un ripieno goloso realizzato con una purea di patate aromatizzate con spezie e scorza di arancia che rendono questa torta profumatissima! Questo dolce è semplice ma ricco di sapori, venite a scoprirlo.
Ingredienti per la frolla (26 cm di diametro)
Burro125g Farina 00250g Zucchero a velo100g Tuorli2 Scorza di limone1
per la farcitura
Patate dolci (o americane)700g Uovamedie2 Panna fresca liquida200ml Zucchero di canna50g Cannella in stecche½cucchiaino Noce moscataq.b. Arancela scorza e il succo1 Chiodi di garofanola punta di 1 cucchiaino Cacao amaro in polvere10g
Preparazione
Come preparare la Torta di patate dolci

Torta di patate dolci
Per realizzare la torta di patate dolci iniziate dalla preparazione della pasta frolla: mettete nel mixer la farina, un pizzico di sale ed il burro appena tolto dal frigo a tocchetti . Frullate il tutto fino ad ottenere un composto dall’aspetto sabbioso , aggiungete lo zucchero, la scorza di limone per aromatizzare l’impasto. Quindi versate i tuorli  e amalgamate velocemente il tutto  fino ad ottenere un impasto compatto ed abbastanza elastico.
Formate con l’impasto ottenuto una palla, avvolgetela con della pellicola trasparente  e mettete il tutto a riposare il frigo per almeno mezz’ora. Occupatevi della farcitura: sbucciate le patate , tagliatele a cubetti
cuocete in una pentola colma di acqua  per 15-20 minuti circa, fino a quando non saranno morbide, fate la prova punzecchiandole con la forchetta. Scolatele  e riducetele in una purea con lo schiacciapatate , raccogliete la purea in una ciotola,
aromatizzate con la noce moscata grattugiata , la scorza di arancia grattugiata , la polvere di chiodi di garofano
e la cannella . Unite anche il cacao ,lo zucchero di canna e le uova intere

e la panna fresca , mescolate con una spatola per amalgamare gli ingredienti , spremete il succo dell’arancia ,

filtratelo traverso un colino per trattenere i semi  e poi incorporate anche il succo all’impasto . Imburrate e infarinate una teglia del diametro di 26 cm
Tirate fuori dal frigorifero la pasta frolla, stendetela con il mattarello su una spianatoia leggermente infarinata , dovrete ottenere una sfoglia tonda spessa 1 cm che sia più larga della teglia in modo che copra i bordi dello stampo. A questo punto arrotolate la frolla sul mattarello e srotolatela sullo stampo , in questo modo eviterete che si spezzi la pasta. Fate aderire la frolla alla base e ai bordi aiutandovi con un pezzetto di impasto avvolto nella pellicola .

Versate il ripieno nella base , e livellate la superficie con una spatola . Cuocete la torta in forno statico preriscaldato a 170° per 1 ora (o in forno ventilato a 150° per 50 minuti). La vostra torta di patate dolci è pronta per essere gustata !

Conservazione

Conservate la torta di patate dolci in frigorifero per 2-3 giorni in un contenitore ermetico.

Consiglio

Se volete rendere le patate ancora più saporite al momento della cottura sostituire metà dell’acqua con il latte.

Curiosità

La patata dolce è comunemente chiamata patata americana anche se il nome reale è batata. Fa parte della famiglia delle “Convolvulaceae” e non delle solanacee come le più comuni patate che siamo abituati a conoscere e consumare solitamente; è associata alla nostra idea di patata più che altro per l’aspetto che richiama quello dei nostri tuberi. E’ una pianta erbacea originaria delle Americhe e venne importata in Europa dopo la colonizzazione del Nuovo Mondo e anche nel Vecchio Continente assunse un consumo sviluppato soprattutto per la creazione di pietanze dolci.